La cella solare che emette luce

Se fino ad oggi si è parlato di celle solari per catturare l'energia del sole, pare che presto potranno essere immesse nel mercato delle celle che permettano di creare la luce. La ricerca è stata effettuata dalla Nanyang Technological University, dove dalla perovskite si è ideata una cella solare che si illumina non solo quando l'elettricità l'attraversa, ma ogni unità può essere personalizzata anche con dei giochi di luce, che le permettano di cambiare colore. Questa scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Materials ed è stata una scoperta fatta quasi casualmente.

Sul sito dell'Università i ricercatori dichiarano che "quello che abbiamo scoperto è che questo materiale di alta qualità e molto resistente, esposto alla luce è in grado di catturare i fotoni e convertirli in elettricità, o viceversa". Infatti "variando la composizione del materiale, possiamo fargli emettere una vasta gamma di colori e renderlo adatto anche come dispositivo emettitore di luce, come ad esempio un display a schermo piatto". Ciò di cui dispone al momento è un materiale semi trasparente, che può essere utilizzato come vetro colorato per sostituire le finestre, ma che è in grado di generare elettricità dalla luce del sole. 

"Il fatto che può anche emettere luce lo rende utile come decorazione luminosa o come un display per le facciate dei centri commerciali e degli uffici" ha detto il dottor Mathews, che è anche il Direttore del Research Initiative Singapore-Berkeley per l'Energia Sostenibile (SinBeRISE ). Questo materiale risulterebbe essere idoneo anche per gli edifici cosiddetti verdi, che vogliono adottare energie rinnovabili, ed è per questo che dall'università affermano che stanno lavorando per ottenere delle celle solari di grandi dimensioni. "E' abbastanza semplice modificare le procedure per fabbricare dispositivi che emettono anche la luce". E questo materiale è estremamente più economico delle celle solari di silicio, ora in commercio, addirittura si parla di un risparmio cinque volte maggiore.

Non risulta nuova l'affermazione secondo cui le celle che utilizzano la perovskite saranno le celle solari del futuro. Dall'America è arrivata la notizia che con questo materiale si potrebbe giungere ad un'efficienza di oltre il 15%, permettendo di offrire una vasta opzione di trasparenza, ma anche di colore. Potrebbe essere un'alternativa concreta anche per le insegne pubblicitarie o per i cartelloni luminosi. Il problema che si poneva fino ad ora era la grandezza delle celle, in quanto quelle esistenti sono di dimensioni assolutamente ridotte, ma a quanto pare dalla Nanyang Technological University hanno dichiarato che il problema potrebbe essere aggirato. Fino ad ora si è parlato di dimensioni di massimo 20 centimetri quadrati, raggiunti dal team italiano presso l'Università di Torvergata a Roma. Il fine, nell'aumentare la grandezza è anche quello di giungere in breve tempo ad un'efficienza del 20%, cosa che sembra effettivamente fattibile.

I ricercatori affermano che i pannelli solari potrebbero costare 10-20 centesimi di dollari per watt, mentre oggi il costo si aggira intorno ai 75 centesimi per watt. A 50 centesimi l'energia solare, secondo gli scienziati americani, potrebbe competere con i combustibili fossili. Bisogna anche tenere conto però del piombo, che è presente nella perovskite e che ha bisogno di essere eliminato durante il processo di lavorazione, in quanto tossico. Nonostante nell'arco di due anni l'interesse sia aumentato su questo materiale resta sempre il fatto che non è semplice scalzare il silicio, che fino ad ora continua ad essere utilizzato per tutti i pannelli solari.

silicio

(Silicio)

AutoreDott.ssa Gloria Maria Rossi


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