La casa ecosostenibile per disabili: Smart Home

Smart Home ovvero "casa intelligente" (ma, a essere precisi, SMART è l'acronimo di Sostenibilità, Mobility free, Ambiente e domotica, Risparmio energetico e Tecnologia) ; intelligente perché coniuga edilizia ecosostenibile, energie rinnovabili e risposta alle esigenze delle persone diversamente abili. Un sogno? No, ora è quasi una realtà. L'edificio (il primo del suo genere in Italia) è, infatti, in fase di realizzazione a Castelfranco Veneto (un centro in provincia di Treviso, a circa 40 Km da Venezia), sotto la supervisione del suo ideatore, l'ingegner Paolo Berro (anche lui con disabilità motoria, dalle spalle in giù, in seguito a un incidente stradale avuto all'età di 21 anni), del designer Aldo Cibic e dello studio di architettura trevigiano Play Architetti (che, negli ultimi anni, si è occupata della progettazione di strutture in legno ad alto risparmio energetico, con un occhio di riguardo per sostenibilità etica, sociale e ambientale).

La Smart Home unisce tutela dell'ambiente e delle persone portatrici di handicap

(La Smart Home unisce tutela dell'ambiente e delle persone portatrici di handicap)

Ma scendiamo nel dettaglio del progetto. Per prima cosa, si tratta di un edificio a due piani fuori terra (collegati da un ascensore) e con due abitazioni indipendenti. A questi, si aggiunge un piano interrato che fungerà da autorimessa o deposito, oltre che da vano tecnico.

La caratteristica principale sarà quella di essere totalmente privo di barriere architettoniche: i disabili potranno accedere a tutte le aree dell'edificio senza difficoltà grazie agli spazi di manovra studiati per il movimento delle sedie a rotelle. Anche per questa ragione, le porte saranno scorrevoli e automatizzate, un accorgimento pensato anche per le tapparelle, anche queste motorizzate. Su questa stessa linea, qualsiasi dispositivo elettronico potrà essere gestito vocalmente, grazie alla installazione di software di riconoscimento vocale. Della domotica (la scienza interdisciplinare che studia le tecnologie per migliorare la qualità di vita in casa), si occuperà Electrolux e potrà essere gestita dal computer o attraverso i sistemi di riconoscimento vocale, posti in ogni stanza.

Scavolini penserà, invece, alla realizzazione e installazione di cucine pensate per persone diversamente abili.

Nella Smart Home, qualsiasi dispositivo elettronico potrà essere attivato grazie a un software di riconoscimento vocale

(Nella Smart Home, qualsiasi dispositivo elettronico potrà essere attivato grazie a un software di riconoscimento vocale)

Passiamo, ora, alla questione ecosostenibilità ed energie rinnovabili.

L'intera struttura sarà, infatti, realizzata in fibra di legno e materiali rigorosamente naturali, rispettando i più importanti parametri della bioedilizia e del risparmio energetico.

Grazie all'esperienza dell'azienda trentina Wolf Haus (con ben trenta sedi sparse per il mondo), la Smart Home sarà, infatti, isolata termicamente, così da evitare la dispersione del calore, mentre sul tetto, saranno installati dei pannelli fotovoltaici ad alta resa. L'energia così ottenuta sarà pulita ed ecosostenibile e servirà ad alimentare pompe di calore, ascensore, porte e finestre motorizzate (oltre che il resto delle utenze domestiche. In cucina, si preferirà, infatti, l'energia elettrica alla rete del gas, che sarà, invece, totalmente eliminata). Inoltre, è prevista l'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e per l'integrazione del riscaldamento. Il sistema di condizionamento sarà, invece, affidato a pompe di calore geotermico, collegate a un impianto radiante a soffitto (non limitato dalla presenza di tavoli, letti, mobili e tappeti sul pavimento) e basate sullo sfruttamento dello scambio termico con il sottosuolo superficiale, per mezzo, appunto, di pompe. Per ottimizzare il tutto, si ricorrerà a lampade a basso consumo energertico o LED.

La Smart Home sarà interamente illuminata da lampade al LED

(La Smart Home sarà interamente illuminata da lampade al LED)

Il risultato di tanta tecnologia? Un edificio sostanzialmente indipendente dal punto di vista energetico, con un elevato comfort termico in qualsiasi stagione e con la migliore combinazione possibile di rendimento e consumi. Il tutto all'insegna dell'accessibilità, indispensabile per una reale ed effettiva uguaglianza di qualsiasi individuo all'interno della società.

Con questi presupposti, il progetto della Smart House sarà presentato (una volta terminata la realizzazione dell'edificio, prevista per il prossimo novembre) a Bruxelles (presso la Commissione europea). Nel frattempo, potete seguirne, giorno per giorno, le fasi di realizzazione e sapere di più sui partecipanti al progetto e le tecnologie utilizzate, attraverso il sito http://www.smarthomeproject.it (dove è presente anche un'interessante rassegna stampa e qualche notizia in più sulla vita dei suoi ideatori).

Alla fine, l'obiettivo sarà dimostrare le potenzialità dei nuovi modelli abitativi sostenibili per le persone e per l'intero pianeta, senza dover rinunciare al massimo del comfort e della sostenibilità.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


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