La Cappella Sistina si illumina con 7mila diodi
La Cappella Sistina si illumina d'immenso. Uno dei più famosi tesori artistici e culturali della Città del Vaticano, realizzato tra il 1475 e il 1481 con Papa Sisto IV della Rovere, brillerà di una luce intensa, ma non molesta. Oggi i capolavori di Michelangelo Buonarroti tornano, infatti, a splendere con il supporto di 7 mila luci al led. L'originale impianto, composto da migliaia di diodi luminosi, nasce da un progetto di ricerca dell'Unione Europa: "Led4Art". Un piano, dal costo di oltre 800mila euro, che consentirà un risparmio energetico di ameno il 60%, grazie a questo nuovo tipo di tecnologia che riduce le spese e le emissioni. La luce sarà omogenea, naturale ed adeguata ai colori delle opere, celebri in tutto il mondo.

(La Cappella Sistina illuminata da 7 mila luci a led)
A promuovere questo progetto, al fianco della Commissione Europea, numerosi partner: Osram (Germania e Italia); Fabertechnica (Italia); l'Università della Pannonia (Pannon Egyetem, Ungheria); Città del Vaticano e l'Institut de Recerca en Energia de Catalunya (Irec, Spgna). La data del 30 ottobre per l'inaugurazione non è affatto casuale in quanto nella stessa giornata, nel 1512, ci fu l'apertura della volta. A distanza di circa 3 anni dall'avvio del progetto e dopo oltre 400 anni dalla morte di Michelangelo, la Cappella Sistina si mostra in una nuova veste.
Ma quali sono i vantaggi concreti di questo nuovo sistema di illuminazione? Le opere possono essere osservate dai visitatori, nel più piccolo dei dettagli e senza alcun tipo di precedente nella storia, per la maggiore luminosità che inoltre gode di un altro importante privilegio, che è quello di "frenare" l'invecchiamento degli affreschi. Alcune opere, addirittura, possono essere ammirate per la prima volta in tre dimensioni. Un'altra novità che consentirà di regolare la temperatura, combattendo contro il temuto nemico dell'umidità, è inoltre il nuovo impianto di climatizzazione che mira a preservare e conservare nel migliore dei modi gli affreschi. Opere che, oltre alla firma del Buonarroti, che ricoprono la volta e la parete di fondo, sopra l'altare (Giudizio Universale), portano il nome di Botticelli, Pinturicchio, Luca Signorelli, Piero di Cosimo, Domenico Ghirlandaio e tanti altri grandi artisti italiani della seconda metà del Quattrocento.
"L'arte esiste per ispirarci e illuminare le nostre menti. Ora che abbiamo illuminato la Cappella Sistina con i Led, l'arte di Michelangelo può espletare il suo ruolo in modo ancor più marcato di quanto lo abbia fatto nel corso della sua storia". Con queste parole il vicepresidente della Commissione europea, Neelie Kroes, responsabile dell'agenda digitale, esprime tutta la sua soddisfazione per il progetto. A rincarare la dose Mourad Boulouednine, coordinatore del progetto per Osram, che in una nota ha evidenziato l'impegno e il lavoro di squadra messo in campo dall'intero consorzio. "Abbiamo raggiunto una combinazione perfetta tra lo spettro dell'illuminazione e i pigmenti delle opere d'arte per creare l'esperienza visiva migliore possibile – ha affermato - Inoltre questa soluzione sarà notevolmente più efficiente sul piano energetico rispetto al precedente sistema d'illuminazione e non danneggerà questi capolavori. Nel complesso, si tratta di un risultato fantastico e tutti noi ne siamo estremamente orgogliosi".

