L'impianto fotovoltaico galleggiante
Se, come sostiene Bert Metz, membro della European Climate Foundation, entro 5 anni le emissioni di gas serra non diminuiranno sensibilmente, si registrerà un aumento della temperatura di due gradi. Al massimo a partire dal 2050 le emissioni dovranno diminuire del 50% rispetto ai livelli del 1990. Ogni decennio di ritardo nella limitazione delle sostanze dannose dovrebbe condurre all'ulteriore aumento di un grado.
Una soluzione decisiva potrebbero offrirla le fonti di energia rinnovabile. Il problema non è la scarsità di fonti, soprattutto se pensiamo che un impianto di celle fotovoltaiche, installato sull'1% della superficie del deserto del Sahara, potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico dell'intera umanità. Abbondante e green. Un connubio perfetto. Un sogno, se non fosse che la sua realizzazione comporta non irrilevanti difficoltà tecniche legate al trasporto dell'energia ricavata. Trasporto e morfologia del territorio sono i punti deboli dello sfruttamento dell'energia pulita.
Un progetto interessante è stato messo a punto in un parco di Singapore, dove vengono attualmente studiate nuove soluzioni di inserimento di impianti fotovoltaici. Una società figlia della multinazionale Phoenix Solar AG ha messo in funzione un impianto pilota da 5KWp, che galleggia nel mezzo dei giardini acquatici del Bishan Park. Oggetto dell'indagine sono il rendimento dell‘impianto e l'impatto ecologico sulle acque.
A questo scopo l'impianto fotovoltaico e l'ecosistema circostante vengono monitorati costantemente per dodici mesi. Speciali sensori registrano temperatura, umidità, irradiazione solare e gli eventuali cambiamenti della qualità dell'acqua, o gli effetti su flora e fauna. Attraverso lo studio deve essere determinato se le acque degli impianti solari galleggianti in futuro possano dare un contributo all'acquisizione di "energia verde".
L'idea è che quella di rendere possibile lo sfruttamento di vaste regioni assolate, con ampie superfici d'acqua e poche superfici libere, come Singapore appunto. Mediante questo sistema si limiterebbero la crescita delle alghe e l'evaporazione. Doppio vantaggio, quindi. Zero emissioni, ma anche migliore qualità dell'acqua.
I moduli dell'impianto fotovoltaico galleggiante sono stati montanti secondo un angolo di 10 gradi rispetto ai componenti resistenti ai raggi UV, collegati e ancorati al fondo del bacino d'acqua. Con l'aiuto di cavi sommergibili, la struttura tetragonale fornisce elettricità che giunge direttamente alla terra ferma.
Il progetto è stato realizzato da Phoenix Solar AG in collaborazione con il parco nazionale di Singapore. Dopo aver vinto l'appalto nell'aprile 2013 per l'installazione in un parco in Thailandia di impianti fotovoltaici da 36MWp, lo sviluppo di sistema galleggiante è considerato dalla compagnia un'altro importante progresso nella regione dell'Asia sudorientale.

