L'esperto afferma: ci stiamo avvicinando ad un clima simile a quello dei Paesi tropicali

Si parla sempre più di un mutamento e purtroppo in negativo, del nostro pianeta. Un discorso ampio, lungo fortemente sensibile. Sono preoccupanti le notizie che si rincorrono per seri  problemi inerenti sia al riscaldamento globale sia al cambiamento climatico, di qui la necessità di cambiare da parte del cittadino i propri comportamenti che andrebbero se realizzati con coscienza,  a diminuire, inevitabilmente, le emissioni di CO2. C'è bisogno di strategie adeguate, concrete, pensate, per tutelare e preservare il nostro territorio. E' di poche ore fa l'allarme mandato da Legambiente per quanto riguarda il territorio in Maremma, dove sappiamo vi è "emergenza maltempo". La necessità principale è quella, secondo Legambiente, di investire subito in gestione e manutenzione del territorio.

bombe d'acqua

(Purtroppo, afferma l'esperto Simone Abelli, ci stiamo avvicinando sempre più ad un clima simile a quello dei Paesi tropicali).

Dove andrebbero rintracciate le principali cause di queste terribili bombe d'acqua? Legambiente è certa: "vanno rintracciate nei cambiamenti climatici e nell' aumento dell'anidride carbonica. Sarebbero questi i fattori che andrebbero poi a sviluppare piogge senza fine che in men che non si dica sarebbero capaci di far scendere giù enormi quantità di acqua. E' giusto far sapere che l'anidride carbonica è responsabile per oltre il 60% dell'aumento dell'effetto serra. Una azione come la deforestazione va ad esempio a liberare il carbonio fissato nelle piante. Si stima che annualmente vengano rilasciate 7 miliardi di tonnellate di carbonio. C'è da dire che da parte sua il metano contribuisca per circa il 20% al riscaldamento climatico. Ad esempio: le attività agricole, come l'allevamento e la produzione di riso, sono le principali fonti di emissione. La crescente industrializzazione e le sbagliate attività umane hanno influenzato negativamente l'equilibrio naturale del clima ed hanno aumentato la quantità di gas serra nella nostra atmosfera. La Terra si sta riscaldando ad un ritmo spaventoso.

«Occorre intervenire subito per aiutare in primo luogo le popolazioni invase dal fango e le famiglie in grande difficoltà - ha dichiarato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente -. Chiediamo con forza un intervento capillare e determinato delle istituzioni e della Protezione civile". La vera strada da seguire per arrivare ad un risanamento ed evitare in futuro tali drammatiche situazioni? Dare vita ad una gestione corretta dei bacini idrografici, con una manutenzione dei corsi d'acqua, una gestione degli argini.

L'esperto Simone Abelli, meteorologo del Centro Epson Meteo, parlando del cambiamento climatico che stiamo vivedo ha dichiarato: "Ogni anno i fenomeni climatici estremi registrano nuovi record. Ci stiamo avvicinando davvero a un clima simile a quello dei Paesi tropicali, dove le piogge torrenziali risultano la regola, anziché l'eccezione". Nei nostri ultimi dieci anni sono mutate ed in peggio molte cose. Simone Abelli porta l'esempio di due anni fa, "quando - ha sottolineato - nell'arco di appena tre settimane, abbiamo avuto quattro grosse e drammatiche alluvioni: la più importante, quella che ha colpito la zona di La Spezia e le Cinque Terre". 

L' "UNFCCC" (la "Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici") distingue il "cambiamento climatico" dalla "variabilità del clima". Il primo termine si riallaccia alle attività umane che vanno ad alterare la composizione dell'atmosfera; il secondo, invece, si riallaccia alle cause naturali.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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