Kisielice: la città polacca green al 100%
Convertire una città alle energie rinnovabili, abbandonando le inquinanti e pericolose fonti fossili non è un'utopia o un obiettivo raggiungibile in un futuro lontano, ma una possibilità concreta e attuabile già nel presente. Occorre solo una pianificazione urbanistica adeguata, capacità d'azione e impegno da parte di tutti, amministrazioni comunali e abitanti.
È quanto ha fatto il piccolo centro rurale polacco Kisielice diventato totalmente green grazie a uno studio attento del territorio, che ha portato all'elaborazione e all'applicazione successiva di un progetto pensato ad hoc per le peculiarità della zona. A discapito di una nazione ancora per il 90% alimentata da una delle più nocive fonti fossili in circolazione, il carbone, questo paesino ha voluto discostarsi dal resto del Paese e operare per ridurre le emissioni di anidride carbonica, ottenere l'indipendenza energetica, migliorare la qualità dell'aria e sfruttare al massimo le risorse del luogo.
(Panoramica di uno dei parchi eolici di Kisielice. Fonte roxtec)
L'incredibile risultato raggiunto ha permesso alla cittadinanza di ricevere il premio ManagEnergy Award 2014, dedicato proprio alle autorità pubbliche che hanno conseguito risultati eccezionali nel settore delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica e dei trasporti non inquinanti.
Attraverso il proprio progetto "green", Kisielice ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per diventare un esempio da seguire in altre parti del mondo e per insegnare alle persone quanto sia salutare e positivo vivere in chiave ecologica, convertendosi alle fonti energetiche pulite. Inoltre, l'amministrazione comunale auspica di incentivare gli investitori stranieri a finanziare iniziative come la loro in zone rurali disabitate, siti ideali dove realizzare parchi eolici.
(L'energia elettrica di Kisielice è fornita dai parchi eolici. Fonte roxtec)
Le dimensioni di questo comune polacco sono di 17.280 ettari e la popolazione consta di 2.300 abitanti. Questa bassa densità urbanistica, unita alla presenza massiccia di campi coltivati, ha permesso al comune di utilizzare una parte dei suoli per edificare due parchi eolici senza compromettere o andare a pesare sull'economia locale in prevalenza agricola.
Dunque, l'energia elettrica necessaria a coprire il fabbisogno locale deriva dal vento. Gli impianti installati contano, ognuno, un totale di 48 turbine, per una capacità di 82 megawatt. In programma vi è la costruzione di un terzo parco eolico che avrà una potenza di 24 megawatt.
(Kisielice ha a disposizione molto terreno in cui installare le turbine. Fonte gettyimages)
Il riscaldamento dell'85% degli edifici distribuiti nel comune, invece, proviene da una centrale termica a biomassa, da 6 megawatt di potenza. Essa è alimentata dagli scarti derivanti dall'attività agricola, in particolare quelli del mais e della paglia, che altrimenti non troverebbero altri modi d'impiego. Va detto che questo sistema aiuta ad accrescere gli introiti dei contadini, poiché vendono i residui delle lavorazioni all'impresa. Il calore residuo viene impiegato per fornire ai cittadini acqua calda nel corso della stagione estiva. Non solo, gli agricoltori sono stati incentivati a cedere porzioni delle loro terre per i mulini eolici, in virtù del pagamento di 5.000 euro l'anno per turbina.
A dicembre del 2013 è stata completata anche la costruzione di una centrale elettrica a biogas. Situata vicino a quella a biomassa, produce 1 megawatt di calore e 1 megawatt di elettricità.
(Un'altra panoramica suggestiva di uno dei parchi eolici di Kisielice. Fonte Kisielice)
Inoltre, il comune per utilizzare nel modo migliore le fonti pulite, ha modernizzato le proprie infrastrutture e si è rivolto a una mobilità sostenibile. Allo scopo di ridurre ulteriormente i consumi energetici, è stata anche modificata l'illuminazione stradale. Per il prossimo futuro è in programma sia la costruzione della prima fattoria dotata di un proprio impianto fotovoltaico, sia l'installazione in ogni edificio di tre pannelli solari della potenza di 10 kW ciascuno. In tal modo, verrà raggiunta la massima efficienza energetica senza occupare altri terreni con nuovi parchi eolici.
Kisielice, quindi, è l'esempio più vivido di cosa significa smart city, la città intelligente caratterizzata dall'applicazione di una serie di strategie urbanistiche volte a rinnovare e ottimizzare i servizi pubblici, tramite l'impiego di nuove tecnologie e di fonti energetiche pulite. In virtù di quanto detto, la qualità della vita dei cittadini migliora notevolmente.

