In India si pensa al parco fotovoltaico galleggiante più grande al mondo

Proprio l'India potrebbe essere il territorio che si propone di dare i "natali" ad una grande creazione che ha a che fare con il fotovoltaico.

Di che cosa si tratta nello specifico? Della realizzazione del parco fotovoltaico galleggiante più grande al mondo, da vero e proprio guinness dei primati! A firmare il progetto è stata la "National Hydro Power Corporation" ("NHPC"), e cioè il principale produttore di energia idroelettrica indiano. Questa creazione toglierebbe il primato al Giappone che possedeva, infatti, il più grande impianto galleggiante al mondo. In realtà in India, già da tempo si sta mettendo mano a tutti quei presupposti che dovrebbero portare al parco galleggiante. Ci riferiamo in particolar modo ad un impianto fotovoltaico di 50 megawatt che verrà installato su una piattaforma galleggiante di circa 1.270.000 metri quadrati entro e non oltre la fine di questo anno.

E' di fondamentale importanza che tali piattaforme siano ben saldate, onde evitare, a causa magari di un forte vento, l'ondulazione dei pannelli sulla superficie dell'acqua; cosa che ovviamente pregiudicherebbe la buona riuscita di tutto il progetto. Tale parco galleggiante beneficerà anche di incentivi statali. Il costo per l'installazione? Approssimativamente si parla di circa 64-72 milioni di dollari.

Si dice che già lo scorso anno sia stata sperimentata la tecnologia sopradescritta. A proporla è stato un team di esperti guidati da Gon Choudhury, presidente di Renewable Energy College. "Siamo stati contattati sia dalla Chilika Development Authority (CDA) di Orissa che dall'Autorità aeroportuale di Kerala - ha dichiarato Gon Choudhury  - per la creazione di strutture simili anche in questo posto. Mentre il lago Chilika ha una superficie di oltre 1.100 km quadrati, l'aeroporto di Kerala ha un bacino d'acqua enorme".

E' comunque nel prossimo mese di ottobre che dovrebbe prendere il via il primo progetto pilota analizzato; ciò avverrebbe in un lago nella periferia di Calcutta, nel Bengala occidentale. Il finanziamento per il progetto è stato fornito dal "Ministero delle energie nuove e rinnovabili" (MNRE). Questa particolare tecnologia dovrebbe garantire una maggiore resa rispetto ai pannelli solari tradizionali generalmente installati sulla terra. Ma c'è dell'altro: tale sistema avrebbe anche il vantaggio di ridurre l'evaporazione, contribuendo così a preservare i livelli di acqua durante l'estate. I pannelli sulle piattaforme galleggianti non conoscerebbero il problema dei pannelli solari installati invece a terra, che devono affrontare la riduzione del loro rendimento a causa proprio del riscaldamento del territorio.

Il  futuro parco galleggiante sembra richiamare il noto "Kagoshima Nanatsujima", e cioè l'enorme impianto solare realizzato nelle acque della prefettura giapponese appunto di Kagoshima.

Tra le curiosità: anche il nostro paese guarda al fotovoltaico galleggiante se è vero che la Provincia di Bolzano, non molto tempo fa, ha espressamente chiesto all'Eurac Research (European Academy of Bozen/Bolzano) di effettuare alcuni esperimenti per valutare l'impatto delle isole solari nei laghi.

L'Eurac è un innovativo centro di ricerca e di scuola formato da quattro aree di ricerca: "Autonomie, Montagna, Salute e Tecnologie". "Un insieme di ricercatori - si legge sul sito ufficiale -  provenienti da una vasta gamma di sfondi scientifiche e geografiche cooperano in un modo flessibile e interdisciplinare nel perseguimento della ricerca fondamentale che sia rilevante e soprattutto sostenibile".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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