Illuminazione a led, Brescia vincitrice dell'Award Ecohitech
Il nove ottobre 2014, durante Illuminotrica, la mostra - convegno dedicata all'uso professionale della Light Emitting Diode (Led), il comune di Brescia è stato insignito del premio per le tecnologie eco - sostenibili, l'Award Ecohitech. Oggetto del riconoscimento, i numerosi passi in avanti compiuti dall'amministrazione comunale per quanto riguarda l'illuminazione pubblica a led.
Il nove maggio 2014, infatti, il comune di Brescia ha presentato un documento innovativo riguardante l'illuminazione pubblica in cui spiegava come, dal 2015, le istituzioni si sarebbero impegnate per sostituire le vecchie lampade con quelle a led, più illuminanti e a risparmio energetico maggiore. I lavori, della durata di due anni e del costo di due milioni di euro, interesseranno 42.774 punti luce e garantiranno un risparmio energetico futuro pari al 30%.
Lo scopo del comune, non è solo garantire ai cittadini una maggiore sicurezza nelle strade: l'obiettivo finale, infatti, è sia ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'aria e avvicinarsi agli standard previsti dal Protocollo di Kyoto, sia rendere Brescia una delle future Smart cities italiane. Queste "città intelligenti", dovranno essere le capofila della vivibilità urbanistica, permettendo alle persone che vi abitano di godere non solo d'infrastrutture migliori rispetto a quelle cui erano abituate grazie all'uso delle nuove tecnlogie, ma di farlo anche, e soprattutto, in un'ottica ecologica.
In Italia, molte sono le città che si sono instradate su questa via: dalle metropoli come Roma e Milano, alla piccola Baronissi, in provincia di Salerno. Attualmente, solo Varese all'interno del nostro paese è una smart city compiuta: un grande risultato comunque, se si pensa che in tutto il mondo ne esistono solo nove.
In Italia l'illuminazione a led non ha ancora preso piede (per lo meno a livello d'infrastrutture statali). Il grande successo che sta ottenendo questa tecnologia, però, non esclude che, sulla scia dell'esperimento bresciano, nel prossimo futuro ci possa essere un grande investimento del settore pubblico in questo campo. A conferma dell'attenzione rivolta al settore, l'assegnazione avvenuta lo scorso sette ottobre del Nobel per la fisica a Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e Shuji Nakamura, tre scienziati giapponesi inventori delle lampadine a led a basso consumo. "Le lampade a incandescenza hanno dato luce al XX secolo, quelle a led illumineranno il XXI": questa la motivazione del premio data dall'Accademia svedese delle scienze. Chissà che non tocchi proprio a Brescia iniziare le danze in Italia.

