Il fotovoltaico una spesa che conviene?

Tra le energie pulite, innovative e future, il Fotovoltaico ha avuto per anni una rilevanza importante, che ne ha segnato l'ascesa. In anni in cui si discuteva dell'energia nucleare, con i suoi effetti collaterali disastrosi, parlare di energia alternativa è stato essenziale. Ma dopo anni di utilizzo o meno, soprattutto in Italia, dove appare difficile inserire fonti di energie alternative, la domanda continua ad essere la stessa: il fotovoltaico conviene o meno? Quali sono i suoi impatti reali? È un'energia che ci fa risparmiare o meno?

Proviamo a rispondere a queste domande, cercando di fare chiarezza nella mente di chi, vorrebbe conoscere meglio questa fonte energetica.

Conviene il fotovoltaico?

Cominciamo con precisare che un impianto fotovoltaico sfrutta l'energia del sole, energia che possiamo ricevere tutto il giorno, e, attraverso pannelli chiamati moduli fotovoltaici, messi insieme, la trasforma nella comune energia elettrica, quella che utilizziamo per le nostre esigenze, quella che il nostro paese, continua a comprare dalle altre nazioni, perché non riesce a soddisfare il fabbisogno interno. Visto che siamo il paese del "sole", quasi per eccellenza, sfruttare il fotovoltaico, potrebbe essere una risorsa importante.

Per accrescere gli impianti fotovoltaici, lo Stato italiano ha elargito incentivi, per invogliare la popolazione a installare sul tetto della propria casa, sui tetti delle aziende, ma anche per necessità comunali, impianti del genere. C'è chi ha approfittato dell'offerta e della possibilità di entrare in contatto con questo nuovo metodo di energia e in moltissimi casi si possono osservare palazzi che utilizzano questa nuova fonte di energia, ma camminando lungo le strade, è possibile notare anche delle illuminazioni stradali che la sfruttano. In alcuni casi si sono dotati di questo sistema anche le scuole, ne ho visto anche su un oratorio di una parrocchia in provincia di Roma. Gli incentivi di cui tutti hanno potuto beneficiare, sono terminati il 6 giugno scorso.

Restano però attive, almeno fino alla fine dell'anno, le detrazioni fiscali, del 50% per installare un impianto fotovoltaico e produrre da soli l'energia che necessita al proprio stabile. Alla detrazione fiscale è possibile aggiungere anche la caduta del prezzo dell'istallazione dell'impianto. Farselo istallare oggi, conviene più che averlo fatto nell'ottobre dello scorso anno. Un beneficio che porterebbe allo sfruttamento di questa occasione. I prezzi restano convenienti soprattutto al centro e al sud Italia.

I costi consentono un efficace rientro dall'investimento o meno?

Detto fatto, se nell'autunno 2012 fare un impianto comune in un condominio poteva costare per 3kW 8.250 euro prezzo medio con iva inclusa e chiavi in mano, farlo adesso costa 7.500 euro. Oltre al deprezzamento dell'impianto, come abbiamo detto, c'è anche da aggiungere che per i primi dieci anni si possono ottenere le detrazioni fiscali del 50%, divise in 10 rate annuali di 375 euro. Oppure è possibile attivare delle tariffe agevolate, scambiando con la rete energetica tutta quella energia che non si consuma, in modo da avere un tornaconto che potrebbe risaldare un po' le tasche dei contribuenti.

Naturalmente ai costi dell'istallazione dell'impianto vengono aggiunti anche quelli di manutenzioni, calcolati intorno ai 4.000 euro in venti anni.

Quando dura un impianto?

La vita di un impianto fotovoltaico dura 25 anni. Da esso, però, è possibile procurare l'energia che serve allo stabile e quindi a tutti quelli che vivono e consumano all'interno, e a guadagnare qualcosa con l'energia in esubero, andando a venderla all'azienda che ne gestisce il consumo, in modo da rientrarne, lentamente, anche con le spese effettuate per l'impianto.

Tirando le somme, fare un impianto oggi porterebbe al recupero della spesa in meno tempo, si calcolano 5 anni e in 25, invece, ci sarebbe un guadagno di 21.400 euro. Certo, negli anni passati il guadagno dopo i 25 anni era di oltre 37.000 euro, ma quelli erano gli anni d'oro del fotovoltaico. Adesso questi guadagni sono scesi, ma permettono ancora di essere un affare e un guadagno per chi mette, successivamente, l'energia in esubero, a disposizione della rete elettrica.

Bisogna anche sottolineare che nell'ambiente la quantità di CO2, calerebbe enormemente, andando a intaccare il continuo evolversi di polveri che noi emettiamo continuamente danneggiando il pianeta.

Bisogna comunque riflettere bene sulla modalità futura dell'istallazione di un impianto, per esempio sarebbe possibile conservare con delle batterie l'energia in esubero, ma queste hanno dei prezzi ancora troppo alti e non ancora molto accessibili ma in futuro potrebbe essere possibile abbinare all'impianto anche un sistema di accumulo di energia per svariate esigenze. Sempre che non passi la proposta di far pagare gli oneri di sistema anche sull'energia auto consumata, perché potrebbe mettere a rischio l'intero sistema fotovoltaico.

AutoreTeresa Corrado


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