I fuochi d'artificio? Contribuiscono all'inquinamento atmosferico

E' appena iniziato il mese di novembre. Per strada c'è già chi sente il "penetrante odore" di festa che richiama l'arrivo del Natale. C'è chi nelle agenzie di viaggio organizza il suo prossimo tour per Capodanno e chi, invece, pensa alla location dove potrà divertirsi a sparare i tradizionali fuochi d'artificio per salutare l'arrivo del nuovo anno.

Solo che anche questa volta è di fondamentale importanza non dimenticare che i fuochi d'artificio, seppur belli, possono essere molto pericolosi; a parte tuto infatti, contribuiscono, ed in maniera di certo non esigua, all'inquinamento atmosferico del nostro pianeta.

E' per questo motivo, che venerdì 7 novembre 2014, a Frattaminore (Comune della Provincia di Napoli della Regione Capania), presso la sala consiliare «Sandro Pertini», a partire dalle ore 18.30, si svolgerà l'interessante convegno dal titolo: "Fuochi d'artificio: il nuovo allarme per la salute. Quali conseguenze?". L'incontro sarà sicuramente un momento di riflessione su quanto tali fuochi d'artificio possano ledere la nostra salute ed il nostro ambiente. Ed infatti un punto su cui si incentrerà il convegno sarà proprio la salute non solo degli uomini, ma anche del territorio e degli stessi animali.

allarme inquinamento a causa dei botti

(Anche i fuochi d'artificio inquinano il nostro pianeta Terra. Il danno? E' avvicinabile a quello provocato da roghi tossici).

Luigi Costanzo, medico frattese in prima linea nella lotta contro i disastri ambientali in Campania ha di recente dichiarato:  "Il danno provocato dalle sostanze rilasciate nell'aria dai fuochi d'artificio è pari, se non addirittura superiore, a quello provocato dai roghi tossici e dai gas di scarico delle auto, soprattutto per chi soffre d'asma, allergie e malattie respiratorie croniche". In occasione del prossimo appuntamento si cerchernno di trovare soluzioni concrete per limitare il fenomeno. Toccherà al sindaco Vincenzo Caso aprire il convegno.

Interverranno tra gli altri: Antonio Crispino, giornalista; Eduardo Grella, professore presso la Clinica Pneumologica dell'Ospedale «Monaldi»; Roberto Duraccio, Associazione ambientalista Jamm. Concluderà SE. Mons Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa. Modera i lavori Giuseppe Maiello, giornalista. Sempre più le amministrazioni comunali ricorrono a veri e propri divieti onde salvaguardare l'ambiente.

A tal riguardo, non molto tempo fa, Virginio Brivio, sindaco di Lecco, ha firmato un'ordinanza con alcune misure concrete per fronteggiare il problema dell'inquinamento atmosferico. Tra i vari provvedimenti figura quello che esprime il divieto di "uso e di accensione di fuochi d'artificio, giochi pirici e pirotecnici, fumogeni, petardi e di ogni strumento per l'emissione di fumo o gas visibile".

Le allarmanti preoccupazioni per l'utilizzo smodato ed erroneo dei fuochi d'artificio arrivano da più parti del mondo: un serio problema condiviso che fa tremare gli ambientalisti. Di recente si è diffusa la notizia dell'inquinamento dell'aria a New Delhi, a causa dello scoppio di fuochi d'artificio in occasione delle celebrazioni del Diwali: il capodanno induista.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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