I bambini? Saranno i nativi ambientali

Il mondo sostenibile si fa sempre più strada diventando un dato oggettivo importante per l'esistenza comune. Ed ecco che diventa fondamentale che se ne inizi a parlare da subito anche nelle scuole per diventare, in questo modo, un necessario valore aggiunto da insegnare, da tramandare, ai giovanissimi. Il rispetto dell'ambiente deve diventare, dunque, una materia di studio, da apprendere, da conoscere sui banchi di scuola. 

è ora di studiare green.

(Ministero dell'Ambiente e Ministero dell'Istruzione concordano: è giunta l'ora di studiare l'educazione ambientale).

A proporlo con grande forza e con profonda convinzione, sono stati il Ministero dell'Ambiente ed il Ministero dell'Istruzione. Tale iniziativa verrà presentata ufficialmente il prossimo mese di febbraio, nello specifico nel comune napoletano di Casal di Principe, dove è sorto anche un centro di cultura ambientale ideato e realizzato dalle scuole della zona in collaborazione con l'Università di Napoli. Da che classe si prevede di studiare l' "educazione ambientale"? Si dice che è in progetto di attuare, dal prossimo anno scolastico, questa disciplina proprio dalla scuola materna. I bambini? Saranno i "nativi ambientali".

Cosa si andrà a studiare? Si affronteranno argomenti che toccheranno la tanto discussa quanto delicata questione dei rifiuti e quindi della loro gestione; uno sguardo verrà dato alla l'alimentazione sostenibile, alla tutela dell'acqua, risorsa preziosa ed indispensabile; ed ancora si inizierà a comprendere anche l'importanza delle città sostenibili, delle case definite autosufficienti, della sostenibilità dei mari, della green economy, e tutto ciò che riguarda l'inquinamento che ci circonda.

Gianluca Galletti, Ministro dell'Ambiente, ha sottolineato dal canto suo: "attualmente la cultura ambientale ha la stessa importanza delle altre materie; si parla della sopravvivenza del nostro pianeta: in Italia lavoriamo sempre in emergenza, invece se ognuno avesse rispetto per il proprio giardino non ci sarebbe bisogno di insegnarlo a scuola, non ci sono alternative".

"Insegnare ai bambini a porsi correttamente nei confronti dell'ambiente che li circonda è il nobile obiettivo che avvicina il Ministero dell'Ambiente alla Fipsas". A sottolinearlo è Barbara Degani il sottosegretario al Ministero dell'Ambiente. Tutto questo perchè sono proprio i bambini il nostro futuro. "Comminare sanzioni, contemplare reati in ambito ambientale sia doveroso ma non sia sufficiente - ha continuato la Degani.

E' necessario intervenire con una politica di grande respiro, a lungo termine altrimenti il patrimonio che abbiamo a disposizione oggi non ci sarà più domani. Ecco allora entrare in campo l'Educazione ambientale come strumento imprescindibile da cui partire per far capire l'importanza di alcune scelte". Il sottosegretario Degani ha chiamato a collaborare a questo importante progetto anche la Federazione pesca sportiva: "La Fipas stimola i piccoli a guardare all'ambiente e al mondo della pesca attraverso delle regole precise e una regolamentazione che non lascia spazio a libere interpretazioni o a comportamenti distonici".

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AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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