Hy-Fi: le torri costruite con mattoni organici

Viene dal team di architetti The Living e dalla società Ecovative specializzata nella produzione di biomateriali, il nuovo mattone organico usato nella costruzione del padiglione espositivo situato all'esterno del MoMA Ps1.

Il progetto, chiamato Hy-Fi, è il vincitore del MoMA Ps1 Young Architects Program 2014, il concorso annuale organizzato dalla prestigiosa galleria newyorkese, dedicato a tutti gli architetti emergenti. Chi decide di parteciparvi deve presentare l'idea per la realizzazione di una struttura temporanea volta ad accogliere gli eventi della stagione estiva e ad offrire refrigerio e posti a sedere ai turisti. Le linee guida imposte dal contest devono riguardare tematiche ambientali, tra cui sostenibilità e riciclo.

(Le torri Hy-Fi all'esterno del Moma Ps1. Fonte core77)

Hy-Fi è riuscito ad emergere in virtù dell'originalità dell'edificio proposto e della sua natura altamente ecologica. Si tratta, nello specifico, di due torri curvilinee e circolari che si toccano in cima. Il mattone organico, di cui sono composte, è l'elemento più innovativo di esse: ottenuto dalla lavorazione degli scarti agricoli, ossia bucce di mais e micelio (l'apparato vegetativo dei funghi), risulta eco-friendly al 100%.
Il progetto reinventa, di fatto, in chiave green la componente più elementare, antica e classica dell'architettura, facendola diventare futuristica e dandole una nuova vita.

(Le torri grazie ai mattoni riflettenti risultano molto luminose. Fonte The Living)

In questo modo, si assicura, da un lato, il riciclaggio di rifiuti altrimenti destinati alle discariche e dall'altro un'installazione con un impatto ambientale vicino allo zero, grazie ai materiali bio-compatibili dei quali si avvale.
Hy-Fi, quindi, nasce dalla natura, dai suoi prodotti, non necessita di alcuna fonte energetica e non immette nell'atmosfera anidride carbonica né altre sostanze nocive.

La sua costruzione contribuisce a diffondere una diversa concezione della bioedilizia e in generale delle materie locali. In aggiunta, va a sostegno dell'agricoltura newyorkese, creando un originale rapporto diretto tra quest'ultima, la cultura e gli artisti.  

(Come mostra l'immagine le torri non hanno una copertura sulla sommità. Fonte core77)

Scendendo più nel dettaglio, la struttura si sviluppa in altezza con una serie di aperture, o meglio di piccoli fori distribuiti su tutte le facciate, utili per garantire una corretta circolazione dell'aria e, dunque, una ventilazione naturale. Essa si basa sullo sfruttamento del cosiddetto effetto camino: l'aria fresca fluisce nell'ambiente nel momento in cui quella calda sale verso l'alto ed esce dalla sommità, priva di copertura, delle torri.
Questo sistema passivo assicura il raffrescamento dell'edificio, consentendo ai visitatori di trovare ristoro e rifugio dalla calura estiva. L'area, inoltre, offre zone ombreggiate.

La parte superiore è sempre costituita da mattoni organici ma stavolta questi hanno una superficie riflettente, ottenuta da pellicole a specchio studiate e prodotte dall'impresa 3M. Tale scelta consente di donare agli interni una piacevole illuminazione naturale e di creare interessanti giochi di luce.

(Giochi di luce delle torri. Fonte designboom)

L'edificio di The Living, va evidenziato, inverte la tradizionale logica edilizia, in quanto invece di essere spesso e corposo in fondo, risulta sottile e poroso proprio in relazione al tipo di materiale utilizzato.

"Il progetto vincitore di quest'anno – ha dichiarato Pedro Gadanho, Curatore del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA – può essere considerato la prima struttura in grado di rivendicare, senza alcun dubbio, un'emissione di carbonio pari a zero anche nel suo processo di costruzione".

(Altra suggestiva visione area delle torri Hy-Fi. Fonte Inhabitat)

Hy-Fi sarà a disposizione del pubblico a fine giugno e si inserirà perfettamente nel panorama newyorkese, tra i grattacieli, le torri di vetro e il palazzo in mattoni del MoMa PS1. Nel complesso, le torri con il loro design moderno e artistico, diventeranno per il pubblico la testimonianza di come l'architettura possa generare sorprendenti installazioni in armonia con la natura.

Il progetto del team The Living prosegue il filone della Grande Mela dedicato alla sostenibilità e a stimolare nelle persone la formazione di una coscienza ecologica, indispensabile per tutelare il mondo dall'incuria dell'uomo.

Fonti
MoMA Ps1
Casa&Clima
Progettare 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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