Giornata di mobilitazione nazionale contro la vivisezione

In occasione della Giornata della mobilitazione nazionale contro la vivisezione circa 300 persone hanno sfilato per le strade di Milano nel corteo di Animal Amnesty.

GLI ANIMALISTI PROTESTANO CONTRO IL TRATTAMENTO DI ANIMALI DA LABORATORIO, MA GLI SCIENZIATI CONTROBATTONO

I partecipanti alla manifestazione, di cui la maggior parte donne, sono partiti da largo Cairoli fino a piazza della Scala ma il percorso non è stato pienamente approvato dalla Questura. Infatti il punto finale di arrivo doveva essere l'istituto Irccs "Mario Negri" dove quel giorno si stava svolgendo il convegno "Io sto con la ricerca" organizzato dai ricercatori per supportare Silvio Garattini, farmacologo direttore dell'istituto che è stato spesso accusato dagli animalisti.

coniglio da laboratorio
(Coniglio costretto a vivere  in condizioni non adeguate come cavia da laboratorio)

Gli scienziati non sono molto favorevoli all'applicazione della direttiva europea 2010/63 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e per dimostrarlo il medico e rettore dell'Università degli Studi di Milano Gianluca Vago ha lanciato l'iniziativa di una mobilitazione che ha previsto la raccolta di 1.100 firme di individui appartenenti al mondo della ricerca. Si crede che la direttiva non debba essere una legge delega e che l'Italia non debba solo adeguarsi alle opinioni degli altri Stati, ma soprattutto deve trattarsi di una norma che vada incontro sia ai ricercatori sia agli animalisti, è quanto dichiarato da Garattini e motivo per cui è stato minacciato dagli animalisti i quali si sono rivolti a lui con espressioni del tipo "Faremo saltare in aria il Mario Negri. Professore, lei morirà tra le stesse sofferenze che hanno patito gli animali che uccidete".

IL PROGRESSO SCIENTIFICO PER LA VITA O LA VITA PER IL PROGRESSO?

Anche la scienziata e senatrice Elena Cattaneo si è mostrata a favore della vivisezione nella ricerca scientifica e, secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera, dichiara: «Noi abbiamo le prove che la ricerca sugli animali è importante per progredire e noi possiamo dimostrare che viene svolta in tutti i nostri centri di ricerca, università e ospedali con totale rigore metodologico, eticità e rispetto». Un'eventuale mancanza delle cavie da laboratorio ostacolerebbe enormemente i progressi della scienza perchè non ci sarebbe la possibilità di studiare i processi di sviluppo delle malattie, la crescita cellulare e altri meccanismi legati ai sistemi fisiologici e patologici.

Il tema della vivisezione è uno dei più difficili da trattare e da combattere. Esso riguarda non solo le conseguenze del trattamento degli animali in ambito medico ma anche relativamente all'industria dell'abbigliamento, della cosmetica, dell'alimentazione. Secondo una ricerca recentemente realizzata da Eurispes sull'atteggiamento degli italiani nei confronti della vivisezione ha mostrato che l'87,3% di loro si ritiene contrario.

La conseguenza è il favorire l'utilizzo di metodi alternativi che comunque non alterino i risultati della ricerca scientifica. Indipendentemente dalle vicende che coinvolgono gli studiosi e gli animalisti, cos'è che ognuno di noi può fare ogni giorno, nel proprio piccolo, per ostacolare quest'industria carnivora di cui moltissimi animali innocenti sono vittima? La risposta è ovvia, regolare i nostri acquisti rendendo consapevoli le nostre scelte di consumo.

Il pensiero filosofico che il medico A.Schweitzer ha elaborato durante una missione in Africa è emblematico; in sintesi egli afferma che il rispetto per la vita è detto "umanità" ma a pensarci bene, tra tutte le specie l'umanità è quella che ne ha meno.

AutoreManuela Monteleone


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