FrigoOk, l'app contro lo spreco di cibo

Quante volte vi è capitato di gettare cibo nella spazzatura perché scaduto? E ancora, a chi non è successo di dimenticare alimenti in qualche angolo del nostro frigorifero per poi accorgersene troppo tardi? La disattenzione, la superficialità e la trascuratezza sono tra le cause principali di questa cattiva abitudine che governa nelle nostre quattro mura. Un'indagine dell'Unione Europea ha rivelato che in Italia sono almeno 75 i chilogrammi di cibo buttati via perché andati a male e oltre 500 euro il denaro speso ogni anno dagli abitanti dello Stivale. Nasce da queste infelici premesse la nuova applicazione "FrigoOk", promossa da una delle aziende più importanti nella vendita di prodotti surgelati a domicilio, la Bofrost. Uno strumento gratuito capace di fronteggiare lo spreco di alimenti e bevande; negli ultimi mesi il suo successo è stato già decretato dagli utenti in quanto scaricato da oltre 6mila persone che lo hanno recensito con commenti positivi dal valore di 5 stelle.

LA NUOVA APP CONTRO LO SPRECO DI CIBO

(La nuova applicazione "FrigoOk" contro lo spreco di cibo)

Disponibile per i dispositivi Ios e Android, la nuova app ci permette di organizzare tutta la nostra spesa, annotando in pochi secondi la data di scadenza e la quantità di ciascun prodotto che viene inoltre immortalato con una fotografia. Tre i colori dei bollini presenti nell'elenco: rosso, giallo e verde. Ognuno ha un significato che ci permette di sapere quanto ancora un alimento possa essere conservato e quale invece vada consumato perché prossimo alla scadenza. "FrigoOk" ci avvisa con una notifica ed aggiorna sul nostro telefonino l'elenco dei prodotti presenti a casa; una strategia importante che consente agli utenti di fare la spesa con maggiore oculatezza, evitando inoltre di mettere nel carrello qualche doppione. Siete pronti? Non vi resta che cliccare sul link della APP FrigoOK.

Altro punto importante da rispettare per le famiglie italiane è la conservazione degli alimenti surgelati; una pratica che non sempre viene effettuata seguendo delle regole precise. "La prima cosa a cui fare attenzione, quando si acquistano i surgelati, è che non ci sia stata interruzione della catena del freddo – spiega in una nota Enrico Marcuzzi, marketing manager della Bofrost -  Una confezione molle, deformata e che presenta della brina in superficie indica che il prodotto si è parzialmente scongelato, e quindi non è più nelle condizioni ottimali per la conservazione. Occhio anche alle condizioni del freezer: la temperatura potrebbe essere più alta di quello che si crede se l'apparecchio è incrostato di ghiaccio oppure se è troppo pieno".

Ma "FrigoOk" non è la sola app creata per ridurre al minimo lo spreco alimentare; a riscuotere un forte riscontro negli ultimi mesi è stata anche "Ratatouille", ideata da un gruppo di giovani veneti di età compresa tra i 22 e i 30 anni. Si tratta di un vero e proprio frigorifero virtuale che permette di condividere il cibo avanzato in casa. Se hai acquistato alimenti di troppo a causa di un acquisto sbagliato, allora ecco la soluzione: il cibo cambia direzione e soprattutto frigorifero. In questo caso l'applicazione, gratuita e disponibile per iPhone, dà dunque il via ad uno scambio di alimenti in eccesso con le persone che abitano vicino casa. Un'idea perfetta per condomini e per parchi residenziali. Per comunicare è stata progettata anche una messaggistica istantanea.

"Ratatouille", applicazione geolocalizzata che presto approderà anche sul sistema operativo Android, è stata lanciata ufficialmente nella giornata del 6 maggio scorso, ma non si rivolge solo alle utente domestiche attente all'ambiente, ma anche agli ostelli delle gioventù e alle case degli studenti dove secondo le indagini c'è la maggior pratica di condividere il cibo avanzato. Inoltre l'app, che si presenta in lingua inglese perché adatta soprattutto alla mentalità anglosassone, potrebbe essere utilizzata anche da ristoranti, taverne, agricoltori e mense a favore in particolare di turisti e viaggiatori. Questi ultimi potrebbero fruire, infatti, di determinate offerte del giorno da parte dei commercianti e imprenditori locali.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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