Frigo ad energia solare e con materiali riciclati, una svolta per i Paesi poveri

Un frigorifero portatile ed eco-sostenibile alimentato dall'energia solare. Ma soprattutto realizzato con materiali riciclati e facilmente reperibili. L'idea è poter lanciare questo progetto proprio nei Paesi in via di sviluppo in modo che anche i popoli più poveri possano avere uno strumento in grado di tenere al fresco i prodotti alimentari e i medicinali. A farsene portavoce è Emily Cummins, 27enne laureata della Leed University, che si definisce un'appassionata di design sostenibile in grado di cambiare la vita e di dare la giusta svolta eco-compatibile.

All'età di soli 24 anni, questa giovane donna ha creato questa importante invenzione che ha già ottenuto tantissimi riconoscimenti. "Non possiamo continuare a fare affidamento su apparecchi elettrici alimentati da combustili fossili, così ho cercato di trovare un'alternativa: un frigorifero sostenibile che è alimentato da acqua sporca – spiega Emily Cummins sul suo sito personale -  Il mio prototipo è costituito da due cilindri metallici, uno dentro l'altro, tra i quali viene inserito un materiale di origine locale, come sabbia o lana, confezionato ermeticamente prima di essere imbevuto con acqua. Quando il frigorifero è collocato in un ambiente caldo, l'energia solare provoca sudore alla parte esterna del frigorifero. L'acqua evapora dalla sabbia o lana e il calore viene trasferito dal cilindro interno che diventa quindi fresco".

EMILY CUMMINS A FAVORE DEI POPOLI DEL TERZO MONDO

(Emily Cummins ha progettato un frigorifero eco-sostenibile e con materiali riciclati per tenere al fresco alimenti e medicinali)

Un design ideale soprattutto nelle realtà in via di sviluppo dove l'energia elettrica scarseggia o manca completamente. Per costruire questo frigorifero si possono utilizzare anche pezzi di ricambio e materiali domestici ordinari. Il progetto si presenta, infatti, adatto per i villaggi più poveri. Ecco le istruzioni per realizzarlo: un cilindro metallico viene introdotto a sua volta in un secondo in legno o in plastica; tra i due viene inserito, inoltre, questo materiale organico bagnato, come ad esempio, la sabbia. Il calore dei raggi del sole consente all'acqua di evaporare, il calore si trasferisce all'esterno mentre il cilindro interno si raffredda e mantiene una temperatura di 6 gradi centigradi.

Il progetto è stato affinato nel corso di un anno sabbatico che la 27enne ha svolto in Namibia (Stato indipendente dell'Africa meridionale): da qui ha deciso poi di promuovere tale prototipo in tutta l'Africa del Sud per consentire al maggior numero di persone di costruire i propri frigoriferi. Ultimamente l'originale e sostenibile frigorifero è tornato nuovamente in primo piano perché l'inventrice ha ottenuto il premio come imprenditore etico presso l'Oslo Business for Peace Award. Un riconoscimento assegnato dalla giuria del Nobel proprio per il suo desiderio di voler aiutare le popolazioni del terzo mondo affinché possano conservare cibo e medicinali.

L'invenzione ha sicuramente una serie di precedenti nella sua storia. Sono tanti i frigoriferi portatili ed alimentati da fonti di energia rinnovabile. Tra questi spicca sicuramente il "Solar Cooler", il frigorifero realizzato dall'ingegnere Ryan Mcgann. Portatile ed alimentato dall'energia solare, il prototipo consente di tenere al fresco le bevande almeno per 10 ore. L'idea è quella di poter portare questo esemplare sulle spiagge o durante le scampagnate estive. Il sistema di refrigerazione è molto potente e può addirittura ghiacciare. Tra gli effetti negativi c'è il prezzo esoso: 1200 dollari.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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