ETHOS 2.8: il motore a bioetanolo che riduce le emissioni di anidride carbonica

Combattere l'effetto serra e limitare le emissioni di anidride carbonica (CO2) e gas inquinanti nell'atmosfera è l'obiettivo del programma avviato in California, l'Ultra-Low Carbon Powertrain Program, che testimonia l'importanza del governo locale nel trovare soluzioni ottimali per liberarsi, una volta per tutte, dalla dipendenza del petrolio, aprendo la strada a una mobilità completamente "green". Il piano prevede il rilascio d'incentivi finanziari alle imprese e ai produttori di veicoli e di nuove tecnologie sostenibili, anche allo scopo di sviluppare e diffondere carburanti alternativi e rinnovabili.

È in tale quadro che si colloca l'invenzione della società Cummins, la quale ha di recente realizzato il motore ETHOS  2.8, progettato per funzionare sugli autocarri e azionato dall'E85, ossia dal bioetanolo, usato in una percentuale dell'85% e dalla benzina, impiegata solo per il 15%. Dunque, un prodotto straordinario e destinato a rivoluzionare l'intero settore automobilistico. Rispetto a un motore tradizionale, infatti, è in grado di ridurre la produzione di CO2 e delle altre sostanze nocive dell'80%.

Wayne Eckerle, vice presidente della Cummins, ha dichiarato che l'invenzione è l'evidente dimostrazione di come un design innovativo incorporato al ricorso di combustibili puliti, a basso contenuto di carbonio, contribuisca a ridurre significativamente l'effetto serra e a tracciare la via da seguire per ottenere risultati sempre maggiori nella direzione della tutela ambientale.

ETHOS 2.8(Il motore ETHOS 2.8. Fonte trucknews)

ETHOS 2.8 è dotato di una tecnologia avanzata e consta di cilindri a pressione con un'accensione comandata. La potenza erogata, secondo l'azienda, è pari a 250 CV. Il motore, inoltre, è dotato di un sistema stop – start integrato, grazie al quale sono ulteriormente abbassati il consumo di carburante e le emissioni dei gas pericolosi per l'uomo e l'ambiente. L'intero impianto è robusto e sicuro, per merito anche dei sensori e dell'alternatore intelligente. Simili accorgimenti assicurano l'affidabilità del motore durante tutto il suo ciclo di vita.

La ricerca è stata condotta in partnership con la California Energy Commission (CEC), la quale ha erogato alla società un importante finanziamento per consentirle di portare a termine lo studio e di concretizzarlo. Non solo, al progetto hanno lavorato, in aggiunta, la Allison Transmission e altri collaboratori addizionali, tra i quali spicca Valvoline, che ha fornito gli oli per il motore, studiati appositamente per abbassare la produzione di anidride carbonica.

ETHOS 2.8(Fonte fleetsandfuels)

ETHOS 2.8 è stato provato su un percorso di 1000 km per circa 1500 ore di funzionamento, in un arco di tempo di 2 anni e mezzo. I risultati dei test sono stati sorprendenti. Il motore ha superato le aspettative, riuscendo addirittura ad ottenere una diminuzione delle emissioni di CO2 di gran lunga superiore rispetto alle stime iniziali. È passato, infatti, da una riduzione del 50% all'attuale 80%. Va, però, fatta una distinzione. Il bioetanolo derivante dal mais ha la potenzialità di abbattere la produzione di gas nocivi e anidride carbonica in una percentuale del 50-58%, quello lignocellulosico, invece, può arrivare a limitare le emissioni del 75-80%.

Nel mese di giugno, la Cummins ha avviato la fase finale delle sperimentazioni, sempre on the road, nella zona di Sacramento, in California. Terminata a luglio, ha sicuramente fornito altri dati importanti per valutare l'effettiva efficienza del motore e l'opportunità, in futuro, di produrlo su larga scala e magari anche di studiarne una versione per le automobili. Se ciò fosse possibile l'ambiente ne trarrebbe di sicuro un grande giovamento.

Negli ultimi anni il settore dei biocarburanti ha riscontrato un notevole sviluppo, le ricerche hanno realizzato prodotti interessanti, biologici e dalle enormi potenzialità, fondamentali per risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico, del quale i mezzi a motore sono i principali responsabili. I futuri incontri organizzati a Parigi e a New York per discutere i cambiamenti climatici, non a caso, avranno al loro centro i nuovi combustibili, chiave di volta per combatterli e migliorare la qualità della vita.

Fonti
Rinnovabili.it
Diesel progress  

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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