ETFE: il vetro sostenibile del futuro
L'etilene tetrafluoroetilene è un polimero plastico contenente atomi di fluoro. Le straordinarie caratteristiche e proprietà di questa particolare plastica hanno portato molti architetti e imprese ad utilizzare l'ETFE come soluzione architettonica a discapito del vetro.

(Formula chimica dell'etilene tetrafluoroetilene)
UN PO' DI STORIA
L'ETFE fu scoperto per caso dal chimico americano Roy J. Plunkett nel 1938 mentre svolgeva ricerche riguardo, appunto, il tetrafluoroetilene. Le prime applicazioni di questo materiale dalle incredibili qualità si svilupparono in ambito militare e aeronautico. Solo negli anni '80 l'ingegnere Stefan Lehnert, intuì un possibile utilizzo di questo materiale in ambito edilizio, dando vita a Vector Folitec, azienda leader nel settore della produzione di pannelli di ETFE per costruzioni edili.
MA QUALI SONO QUESTE PROPRIETA' PARTICOLARI?
Prima di tutto l'ETFE è un materiale traslucido, con spiccate qualità di trasparenza che lo rendono anche migliore, in termini di efficienza di illuminazione, del vetro. La particolare struttura chimica, permette il passaggio di un altissima quantità di radiazione luminosa, eliminando quasi del tutto il fenomeno di riflessione. Ma l'ETFE non è una plastica qualsiasi. E' una sostanza autopulente, con altissima resistenza all'escursione termica e agli agenti atmosferici.
E' la presenza di fluoro che conferisce a questa plastica queste straordinarie qualità, che portano alla costituzione di un prodotto più duraturo nel tempo.
L'ETFE è quindi un materiale autopulente, facilmente riciclabile, e estremamente resistente. Il fluoro contenuto all'interno del polimero e l'estrema forza dei legami che legano tra le loro le varie molecole che lo formano, rendono questo materiale plastico capace di sopportare altissimi livelli di perturbazione termica e chimica. Può resistere infatti fino ad una temperatura di 170°C, senza alterare il suo stato fisico, e inoltre, essendo un materiale plastico, ha un potere isolante nettamente superiore a quello del vetro. Basta un doppio strato di ETFE per poter quasi assicurare il non utilizzo di sistemi di areazione e climatizzazione all'interno dell'edificio in questione.
Per quanto riguarda la resistenza chimica, è necessario fare un paragone tra l'ETFE e altre comuni plastiche trasparenti. Le normali plastiche, se esposte per lungo tempo a radiazioni luminose, subiscono il fenomeno tipico dell'ingiallimento. Questo è un problema qualora si vogliano adottare vetri di plastica come soluzione per l'illuminazione di un edificio, poiché significherebbe cambiarli quando i raggi UltraVioletti iniziano a far vedere i propri effetti, producendo un elevato costo di manutenzione, e rendendo inefficiente la scelta di questi materiali.
Per quanto concerne una lastra di plastica ETFE questo non accade. Le proprietà chimiche di questo polimero infatti garantiscono l'indipendenza dai raggi UV, impedendo la nascita di fenomeni di abrasione o corrosione, e in particolare dell'ingiallimento, rendendo l'ETFE un prodotto altamente affidabile.
Un ulteriore caratteristica positiva di questa plastica è la leggerezza. Una lastra di ETFE è pari al 2% in peso di una lastra equivalente in vetro. E' evidente quindi che in una struttura architettonica l'utilizzo di vetri in ETFE possa concedere la possibilità di ottenere una struttura complessa ma allo stesso momento leggera e articolata, senza che lo scheletro solido debba sostenere enormi quantità di peso.
ESISTONO EDIFICI IN ETFE?
Esistono nel mondo svariati esempi di costruzioni eseguite totalmente o parzialmente con pannelli di ETFE.
L'esempio più noto è il Water Cube, l'edificio costruito a Pechino per le Olimpiadi del 2008, nel quale si sono tenute le competizioni di nuoto. L'edificio è costituito completamente da cuscini di ETFE incastrati tra loro in una struttura di alluminio. L'utilizzo completo di pannelli di ETFE garantisce una maggiore diffusione di luce, una maggiore penetrazione di calore, e un elevato isolamento termico, garantendo circa il 30% di risparmio energetico annuale. Ogni pannello di ETFE utilizzato in questa costruzione ha uno spessore di 0,2 mm, fatto che produce evidenti vantaggi in termini di leggerezza della struttura, facilitando anche l'esecuzione dell'opera.
(Ingresso principale del Water Cube)

