Elettrodomestici in stand by? Ecco quanto ci costano!

Ogni apparecchiatura elettrica lasciata in stand-by rappresenta uno spreco di energia, un dispendio maggiore di emissioni Co2 e un aumento sostanzioso sulla bolletta. Tre fattori negativi in un'unica soluzione. Ciò avviene perché tali elettrodomestici, posti in questa modalità, non smettono di assorbire energia.

Addirittura si parla di 120 euro in più ogni anno se si lascia il computer sempre collegato o di 60 euro in più quando in stand- by viene lasciato un televisore. In un anno una famiglia si può ritrovare a pagare anche 400 euro l'anno per lo stand-by. Secondo un rapporto pubblicato dalla International Energy Agency (Iea) lo spreco di energia elettrica nel mondo equivale a 80 miliardi di dollari per lo stato di stand-by in cui vengono posti almeno 14 miliardi di dispositivi elettrici che non vengono, dunque, mai spenti.

Lo stand-by viene addirittura additato come maggiore responsabile del mancato risparmio energetico. Se tutti staccassero la spina dell'apparecchiatura utilizzata, si calcola che potrebbero chiudere 200 centrali elettriche a carbone da 500 Mw e le emissioni di CO2 verrebbero ridotte di circa 600 milioni di tonnellate. In Europa il danno quantificato è di 3,6 milioni di tonnellate di Co2 quantificati in denaro in un 1 miliardo di euro. Un fenomeno in crescita negli ultimi anni in quanto gli elettrodomestici moderni presentano caratteristiche energivore maggiori rispetto a quelli più vecchi.

QUANTO COSTA TENERE COLLEGATI GLI APPARECCHI

(Gli elettrodomestici in stand-by rappresentano le cause maggiori del mancato risparmio energetico)

Ma quali saranno le apparecchiature elettriche ad incidere di più sulle bollette e soprattutto sulla dispersione di emissioni nocive nell'aria? Al primo posto ci sono le stampanti laser, le fotocopiatrici e le console dei videogiochi. Collegate continuamente alla corrente, questi apparecchi riescono addirittura a sprecare il 95% dell'energia assorbita. Seguono poi i decoder delle tv digitali, le macchinette del caffè, i televisori e i router per internet. Si piazzano in classifica, nei primi posti, anche i caricabatterie dei cellulari, i forni elettrici e gli impianti stereo. I televisori moderni a grande schermo, alcuni dei quali non presentano l'interruttore per spegnere l'apparecchio, consumano tre volte di più rispetto ad una tv tradizionale. Proprio così. Quanti di voi ora staranno voltando lo sguardo e notando che nella rispettiva casa sono tanti gli elementi in stand-by e non spenti?

L'unica soluzione eco- compatibile è staccare la spina degli elettrodomestici. "Per i televisori e le console basterebbe acquistare una presa multipla dotata di interruttore e ricordarsi di spegnerla ogni volta che non si utilizzano questi apparecchi" rende noto l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, azienda  leader nell'innovazione per quanto riguarda l'efficienza energetica e la white economy. Contraddicendo quanto dichiarato dalla Direttive Europea del gennaio 2010, circa un terzo degli elettrodomestici in vendita in Europa assorbe da fermi oltre 3 watt di potenza. Il triplo di quanto previsto dalla legge.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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