EcoArt Project: l'arte diventa portavoce di un messaggio ecologista
L'arte abbraccia l'ecologia con EcoArt Project, un'iniziativa ideata e diretta da Pino Fortunato fondatore della Fortunato Production, un'agenzia creativa di eventi e comunicazione, che conta partner di grande spessore.
EcoArt Project è, nello specifico, una piattaforma culturale di rilevanza internazionale. Nata con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche ambientali, raccoglie tra le sue pagine i contributi di artisti provenienti da ogni parte del globo.
Il progetto punta ad organizzare e lanciare sia off-line che online diverse proposte creative: concorsi, mostre, eventi culturali ed editoriali e campagne di comunicazione. Una di esse, Plastic Vortex, presentata alla fiera Ecomondo di Rimini nel 2011, ha voluto concentrarsi, si legge nel comunicato degli organizzatori, "sulla necessità di rendere ragionevole l'uso della plastica, polarizzando l'attenzione sui sistemi di produzione e smaltimento dei materiali, sui beni di largo consumo, sul packaging e gli imballaggi, sul riciclo e il riutilizzo, sulle bioplastiche e altri materiali e soluzioni innovative".

Attraverso le opere degli artisti aderenti al Plastic Vortex, EcoArt ha suscitato nel pubblico non solo sorpresa e incanto per le installazioni ma soprattutto indignazione nei riguardi di una problematica ecologista tutt'oggi molto sentita e per nulla risolta. Infatti, uno dei problemi che sta ancora affrontando la Comunità Europea è proprio quello del riciclo della plastica.
Un altro evento importante, sempre targato EcoArt Project, si è svolto nell'ambito della 54° Esposizione Internazionale d'Arte, nella Biennale di Venezia. Round the clock, questo il suo nome, ha puntato, con una commistione di parole e visioni dei lavori esposti dagli artisti partecipanti, tutti di livello internazionale, ad un'analisi sull'importanza del rispetto ambientale e del riutilizzo dei materiali. Le opere, infatti, si avvalgono di strumenti semplici come la carta, la plastica, il plexiglass, il ferro, la pietra, l'acciaio, il vetro. Composti "poveri" e presenti nella vita quotidiana che assurgono al ruolo di portavoce di un messaggio sostenibile. In questo modo, la cultura diventa un mezzo per spingere un pubblico eterogeneo a riflettere su tematiche di rilevanza mondiale, contribuendo alla salvaguardia del pianeta.

(Cartostrutture di Adamo Modesto)
Tutte le attività promosse e sviluppate da EcoArt sono affidate a professionisti della comunicazione, dell'arte e della cosiddetta "green economy". Rivolte a privati, aziende ma anche a istituzioni pubbliche, esse hanno una natura, dicono i responsabili, "transnazionale e interdisciplinare". Ciò significa che ogni progetto travalica i confini italiani e richiama la partecipazione di artisti stranieri, i quali possono proporre iniziative inerenti ad ogni ambito creativo: pittura, scultura, cinema, fotografia.
EcoArt Project diventa, così, per gli artisti una vetrina, un modo di mostrare al mondo le loro idee, il proprio talento e, qualora prendano parte a dei concorsi, l'occasione di vincere dei premi e di ottenere importanti riconoscimenti.
A sua volta, EcoArt Project costituisce per le imprese e le istituzioni che vi aderiscono l'opportunità di manifestare a livello mondiale il loro interesse per lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale.

(Campo 9, installazione realizzata con l'uso di cartone di Gilberto di Stazio)
Legato alla piattaforma abbiamo GAD – Green Art Database, l'archivio contenente i vari lavori presentati dagli artisti nell'ambito delle attività organizzate da EcoArt Project.
Il tutto avviene sempre nell'ottica di stimolare riflessioni sulla salvaguardia della natura e sulla necessità di avviare azioni per creare un mondo ecosostenibile, dimostrando quanto l'arte si possa rivelare utile per far prendere alle persone un indirizzo ecologico.
Dopotutto, si sa, un quadro, una foto, un testo scritto e qualsiasi altra produzione creativa riescono, spesso, a incidere più di ogni altra cosa sulle coscienze popolari, generando un cambiamento efficace e duraturo.
Assisteremo, allora, a un nuovo Rinascimento?
Fonte
EcoArt Project
Immagini
GAD
EcoArt Project

