Ecco le linee guida per lo sviluppo sostenibile degli spazi verdi

L' "Uni", l' "Ente Nazionale italiano di Unficazione", ha dettato, lo scorso mese di giugno, le "Linee guida per lo sviluppo sostenibile degli spazi verdi - Pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione" (UNI/PdR 8:2014). Nello specifico si tratta di un chiaro progetto che si interessa profondamente della creazione di spazi verdi urbani, di parchi e giardini pubblici, di parcheggi alberati, di percorsi ciclo-pedonali, di percorsi fluviali, ed ancora di parchi divertimento. Tutto deve essere progettato nel segno della sostenibilità che va di pari passo con il bisogno di una qualità ambientale, economica e sociale.

Questo preciso piano è la conseguenza di una collaborazione tra "UNI" e le "Associazioni Landeres" e "Borghi autentici d'Italia" ("BAI"), in seguito ald un tavolo denominato "Sviluppo sostenibile degli spazi verdiurbani e periurbani".

"Tale documento - ha dichiarato Maurizio Capelli, Segretario generale BAI - rappresenta una risorsa fondamentale che viene messa a disposizione dei nostri borghi, non solo per disciplinare interventi sui patrimoni di biodiversità, ma anche per concepire un borgo più bello ed aperto a tutti".

E' chiaro che con questa prassi specifica (che non vuole essere una normativa tecnica), si intende offrire a tutti gli operatori del settore (dai progettisti ai manutentori ai giardinieri) uno strumento di costante orientamento. "La conservazione del capitale naturale - si legge nella introduzione al documento - è essenziale per mantenere un livello qualitativo e quantitativo di servizi indispensabile al funzionamento degli ecosistemi e al benessere umano".

"Vi è un crescente riconoscimento - ha commentato dal canto suo, Davide Natale presidente di Landeres - della necessità di un contatto quotidiano con la natura, per vivere in maniera più felice, produttiva, consapevole, a partire dalla capacità di pianificare le nostre città con l'obiettivo di renderle più sostenibili e resilienti".

Gli obiettivi messi a punto nella prassi hanno voluto individuare una serie di buone pratiche e di buone metodologie integrate per mantenere elevata la qualità dell'acqua, dell'aria, dell' assorbimento di CO2, della protezione del suolo, delle materie prime.

Per lo sviluppo sostenibile il documento di riferimento elenca una interessante serie di azioni attraverso le quali è possibile conseguire ben quindici dettagliati obiettivi di qualità; tra questi obiettivi figurano quelli relativi al paesaggio, alla biodiversità, al suolo, agli scarti, all'energia, all'acqua, all'inquinamento, alla nutrizione, della difesa, al sociale. C'è anche da dire che, a supporto di questi precisi obiettivi di qualità, è stata sottolineata un'attività rivolta alla formazione di operatori e di tecnici che operano nella progettazione, gestione/manutenzione degli spazi verdi. Sempre secondo le linee guida del documento stilato le pubbliche amministrazioni dovrebbero elaborare un "Capitolato del Verde", che abbia, dunque, per oggetto la manutenzione ordinaria degli spazi green.

Chi volesse approfondire la prassi di riferimento può tranquillamente scaricare il documento in pdf online dal sito "Uni".

L' Ente Nazionale Italiano di Unificazione rappresenta un'associazione privata, senza scopo di lucro, fondata nel 1921 e riconosciuta dallo Stato e dall'Unione Europea. L'"Uni" - si legge sul sito ufficiale - studia, elabora, approva e pubblica le norme tecniche volontarie (le cosiddette norme UNI) in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, tranne in quelli elettrico ed elettrotecnico.?  

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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