Disabilità, la tecnologia è l'arma contro le barriere fisiche e mentali
Ogni anno, il 3 dicembre, si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Una ricorrenza che nasce nel 1992 per sensibilizzare il resto del mondo a tali tematiche sociali e per aumentare la coscienza, in ognuno di noi, dei vantaggi che derivano dall'integrazione di persone disabili in ogni ambito della vita sociale, politica, economica e culturale. Per questa nuova edizione, ormai alle porte, le Nazioni Unite hanno scelto come tema principale l'importanza dello sviluppo tecnologico nella vita di tutti i giorni. Il potere della scienza, dunque, diviene l'arma vincente per abbattere ogni forma di barriera architettonica, fisica e mentale e per promuovere ulteriormente l'inclusione sociale, senza alcuna forma di discriminazione. Un limite che spesso ci si ritrova ad affrontare soprattutto quando tematiche come l'integrazione sembrano quasi "fantasma".

(Il tema della nuova edizione sarà "Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia")
Sono oltre un miliardo al mondo le persone che convivono con una forma di disabilità e che grazie allo sviluppo tecnologico sono riuscite a migliorare le proprie condizioni di vita, ricevendo una maggiore assistenza e mettendosi in salvo in caso di calamità naturali. Ma questi risultati vanno comunque perfezionati e migliorati. La tecnologia è diventata, infatti, indispensabile per una equa partecipazione di persone con disabilità nella società, per ricevere una giusta assistenza e per accedere senza alcun problema ai servizi offerti alle comunità.
Nell'edizione del 2014 il tema sarà "Sviluppo sostenibile: la promessa della tecnologia" ed accenderà i riflettori su tre importanti settori dove il progresso può favorire e rendere più agevole la vita delle persone disabili: obiettivi di sviluppo sostenibile, risposte e riduzione di emergenze e creazione di abilitazione di ambienti di lavoro. In primis i passi in avanti da fare in campo ambientale e sociale per poi arrivare al calo dei rischi in situazioni di emergenza e alla nascita di ambienti di lavoro accessibili. Secondo le statistiche la percentuale di persone con disabilità maggiori che muore durante situazioni di pericolo (catastrofi, conflitti) è ancora troppo alta. L'attenzione in questi casi si dovrebbe focalizzare sugli interventi da attuare per salvare la vita a questa parte della popolazione. Prevenzione quindi alla base di ogni politica.
Fondamentale poi per l'Onu è contrastare le polemiche che sorgono anche in campo occupazione dove sembra quasi esista un pregiudizio sulla capacità lavorativa delle persone disabili. Le Nazioni Unite, in occasione del 3 dicembre, illustreranno una vera e propria cultura del lavoro che possa permettere a tutti di essere trattati in maniera equa e soprattutto senza che vengano calpestati la dignità e il rispetto di alcuno.
"Fin dai tempi della rivoluzione industriale la tecnologia ha sollevato gli standard di vita delle persone in tutto il mondo e il loro accesso a beni e servizi" ha reso noto l'Onu che sottolinea, inoltre, l'importanza di questi progressi anche sul piano della comunicazione e dell'informazione. Negli ultimi anni sono aumentati notevolmente i mezzi che consentono alle persone, sebbene magari distanti migliaia di chilometri, di restare in contatto.

