Dall'Olanda un'app che fa suonare il campanello per ritrovare la bici

In una città, come Amsterdam, dove il 40% della popolazione si muove in sella ad una bicicletta, non è sempre semplice ritrovare la tua "due ruote" tra centinaia in sosta. Anzi, per molti la ricerca si trasforma in un'ardua impresa. A chi non è mai capitato, almeno una volta, nella vita di parcheggiare la propria automobile nei posteggi all'esterno dei grandi centri commerciali e di dimenticare, al termine dello shopping, la fila in cui abbiamo sostato la nostra vettura? Ecco, la stessa sensazione si prova nei Paesi Bassi, dove bisogna dimenarsi tra le tante biciclette per ritrovare la propria. Traguardo che richiede a volte tantissimo tempo e che fa vestire agli olandesi gli abiti di veri e propri detective sulle tracce delle due ruote di proprietà.

Come risolvere un simile incubo? Ovviamente senza gettare la spugna. A progettare un'ingegnosa soluzione, in sole 24 ore, sono stati i due giovani Andrew Spitz e Ruben Van Der Vleuten, fondatori dello studio di design olandese "Frolic", nato nel 2014 dall'unione delle due menti eccelse. Un'app sul nostro smartphone può aiutare gli utenti a trovare la propria bicicletta in mezzo a tante altre presenti in città. Com'è possibile che ciò accada? Il progetto è caratterizzato da una componente stampata in 3D che viene poi inserita all'interno del campanello della bicicletta, che ospiterà a sua volta un microchip bluetooth. Un semplice tocco sul proprio smartphone ed ecco che il mezzo eco-sostenibile suonerà a distanza. Sarà quel segnale a far avvicinare i proprietari alla loro due ruote.

UN MODO PER TROVARE LA BICI

(FONTE: FROLIC STUDIO)

Una sorta di richiamo quando la vista non è in grado di sostenerci nell'ardua impresa. Inoltre l'app mostrerà sul display la distanza, calcolata in metri, che separa la persona dalla bicicletta. Un dispositivo che evita stress e che soprattutto consente agli amanti delle due ruote di risparmiare tempo dopo una giornata di lavoro o di altri impegni estenuanti. "Se sei un ciclista in una città ‘amica della bici' – rende noto lo studio di design olandese Frolic – probabilmente riconoscerai la sensazione di essere incapace di ritrovare la tua bicicletta quando si parcheggia in un posto affollato. Può essere anche un incubo ritrovarla, nonostante si ricordi il luogo dove ti sei fermato, le persone potrebbero averla spostata o addirittura si potrebbe ritrovare schiacciata da altre bici". Da questa premessa nasce il sistema bluetooth inserito nel campanello a cui va associata l'installazione dell'app sul proprio smartphone.

Il sistema Gps ci fornirà la posizione della bici sulla mappa e il bluetooth individuerà con maggiore precisione il luogo in cui abbiamo lasciato il nostro veicolo. Ma dal momento che le aree di sosta possono essere molto affollate, l'idea dello studio di design olandese è stata quella di aggiungere il suono del campanello direttamente sulla nostra app. "Abbiamo hackerato un campanello mantenendone l'aspetto ordinario. Al suo interno un sistema elettronico che utilizza Bluetooth a bassa energia (Ble) si connette allo smartphone - spiegano i due progettisti - Quando parcheggi la bici e ti allontani, si spezza il contatto con il Bluetooth e automaticamente un'app registra la posizione della bici sulla mappa. Questo ti permette di sapere dove si trova, approssimativamente, la tua bicicletta. Per una ricerca più dettagliata, quando ti trovi nelle vicinanze puoi far suonare da remoto il campanello, così da poter individuare il mezzo senza impazzire nella ricerca".

Frolic mira ad esplorare, infatti, le potenzialità della tecnologia e a rendere i prodotti non solo funzionali ma anche significativi per le persone che ne fanno uso. In questo caso il progetto, ideato nell'arco di una giornata, ci consente di riconoscere la nostra bicicletta tra le altre mille parcheggiate ad Amsterdam alla stazione del treno, nel parcheggio a loro dedicato, e di porre un freno alla ricerca disperata del nostro mezzo a due ruote. Un dispositivo che, per la sua utilità e semplicità, presto potrà essere esportato nel resto del mondo.

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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