Benzina dall'aria e dall'acqua. Arriva da Israele il combustibile del futuro

La scienza nel settore delle rinnovabili procede a passi da gigante. Gli ambiti nei quali si stanno ottenendo i risultati migliori riguardano la bioedilizia e la mobilità. A fronte dell'avvento di auto e moto elettriche e di altri interessanti veicoli, azionati anche dall'energia solare, gli studi più recenti si sono incentrati sulla realizzazione dei biocarburanti, combustibili green destinati a sostituire definitivamente quelli tradizionali, tra cui spicca, senza dubbio, la benzina.

In tal senso, una notizia interessante ha da poco fatto il giro del mondo e riguarda la produzione di un nuovo tipo di carburante ricavato da due delle sostanze più comuni e maggiormente presenti sul nostro pianeta: aria e acqua. I vantaggi di questo ritrovato sarebbero in primis ecologici, in quanto non danneggerebbe l'ambiente e in secondo luogo pratici, poiché risulterebbe quasi inesauribile, derivando da fonti perenni.

La ricerca è condotta a Israele, dal team della Ben Gurion University, capeggiata dal professore Moti Herskowitz. La loro sperimentazione è indirizzata alla produzione di idrocarburi innovativi, impiegati nella realizzazione del combustibile di nuova generazione. Il procedimento, in realtà, non è una novità, essendo già stato scoperto da recenti studi scientifici. Esso consiste nell'estrazione delle molecole di carbonio dall'anidride carbonica, presente nell'atmosfera e di quelle d'idrogeno contenute nell'acqua. Successivamente, le molecole sono fuse insieme.

Carburante ad acqua e aria(Fonte greenme)

L'aspetto realmente nuovo di queste ricerche riguarda la tecnica usata per avviare la fusione e dare origine a un prodotto altamente competitivo sul mercato. Al momento, l'équipe non ha reso noti tutti gli elementi che intervengono affinché si verifichi la reazione chimica, dalla quale si genera il nuovo idrocarburo e in seguito il combustibile. L'unica cosa certa è la destinazione del prodotto: gli aerei, i mezzi ritenuti più inquinanti al mondo. D'altronde, l'impatto ambientale di tali veicoli è notevole ed è cresciuto soprattutto negli ultimi anni, per via dell'avvento di compagnie low cost che hanno spinto, sempre di più, le persone a scegliere di spostarsi in aereo, anche per raggiungere luoghi nazionali. 

Il mondo ha bisogno di una fonte energetica sostenibile alternativa. Non solo perché il petrolio greggio ha una disponibilità limitata ed è dannoso per l'atmosfera, ma anche perché ci vorranno ancora molti anni prima che i veicoli elettrici prendano concretamente piede. Ad esempio la United States Energy Information Administration ha previsto che entro il 2035 queste tipologie di auto rappresenteranno ancora meno del 5% delle vendite totali.

Carburante dall'acqua e dall'aria(Fonte transportation)

Gli scienziati della Ben Gurion University in virtù di simili riflessioni, considerano la loro scoperta la soluzione ideale e adeguata a fronteggiare l'inquinamento. Il carburante green, infatti, non deve affrontare gli innumerevoli ostacoli tecnologici delle vetture a elettricità e degli altri combustibili ecologici, in particolare inerenti alla produzione e agli impianti di consegna. La loro benzina ha una consistenza simile a quella del petrolio greggio, potrà essere trasformata in combustibile liquido mediante la stessa tecnologia impiegata per la conversione syncrude e potrà essere consegnata alle stazioni con i mezzi utilizzati attualmente. Quindi, non richiederebbe la costruzione di nuove infrastrutture.

Idrogeno(Fonte genesisnanotech)

Ovviamente, i test e le ricerche sono tutt'ora in corso, soprattutto quelle riguardanti la necessità di trovare un metodo per produrre l'idrogeno a costo basso. Solo riducendo le spese di realizzazione è possibile creare un prodotto competitivo per il mercato e, dunque, capace di essere una vera alternativa ai combustibili attuali.

Un progetto ambizioso ma non impossibile da portare a termine. Gli scienziati pensano, dopotutto, che il loro carburante si affermerà nei prossimi dieci o massimo venti anni, diventando il combustile del futuro, grazie al quale si combatterà e ridurrà anche l'effetto serra. Verrà, allora, da Israele la soluzione definitiva che salverà il nostro pianeta dalla rovina?

Fonti
Greenstyle
The times of Israel

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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