Confindustria Bergamo ancora un passo verso la mobilità sostenibile

Ha preso vita, non molti giorni fa, una stazione di ricarica per auto elettriche, a favore della "sostenibilità ambientale". Dove è stata immessa? Nella città di Bergamo. "Confindustria" ha deciso, infatti, di realizzarla nella propria sede del parcheggio.

Ercole Galizzi, presidente di "Confindustria Bergamo", dal canto suo ha spiegato ai mass-media: "Intendiamo dare merito alle aziende locali ed ai loro investimenti nell' innovazione". E' da sottolineare che "Confindustria Bergamo" da tempo intende contribuire alla diffusione di soluzioni di mobilità che possano essere rispettose dell'ambiente e dunque minimamente inquinanti. La stazione di ricarica, nello specifico, è fornita di due "Wall Box"; uno di questi è prodotto ed installato da "Scame Parre Spa".

stazione di ricarica

(Giorno della inaugurazione. Immagine tratta da www.bergamonews.it).

Agostino Piccinali, direttore amministrativo e finanziario dell'azienda "Scame Parre Spa", ha affermato: "Una stazione di ricarica? Oggi può davvero essere alla portata anche di una famiglia. Circa quindici anni fa, partendo dal mercato polacco, siamo stati i primi a progettare e nello stesso tempo a produrre stazioni di ricarica. Abbiamo intensificato negli ultimi cinque anni, il nostro impegno a sostegno di un mercato in forte crescita. Ci crediamo ed è per questo che abbiamo anche formato il New mobility team: un gruppo di 600 installatori specializzati".

Nel giorno della inaugurazione è stata presentata alla stampa anche l'auto elettrica firmata Volkswagenan. Si tratta della bella e neo-nata "E-up!", "puramente elettrica", fornita dal "Gruppo Bonaldi". Ed il futuro della mobilità sostenibile amplia il suo orizzonte. Questa va ad aggiungersi alle altre due auto ibride già in dotazione di Confindustria Bergamo e verrà utilizzata per gli spostamenti degli imprenditori, dipendenti e collaboratori.

Tra le caratteristiche di "E-up!"? Si parla di una eccellente alternativa eco-sostenibile. Piccole dimensioni, super "sobrietà" nei consumi, rispetto alle altre auto presenti sul mercato, assenza di tubo di scarico, altamente silenziosa. "E-up!" costerebbe intorno ai 19.000 euro (la batteria, invece, necessita di un canone mensile di 60 euro). Ed ancora: ha un'autonomia di 150 chilometri con batterie che, in soli 30 minuti, raggiungono l'80 per cento di ricarica. La batteria agli ioni di litio capace di immagazzinare fino a 18.7 chilowattora (kWh). La velocità massima è di 135 km/h. Il peso del veicolo è pari ad 1.185 chilogrammi.

Grazie alla nuova stazione elettrica di Confindustria Bergamo, la e-Up potrà facilmente ricaricarsi. Peccato che in Italia (con eccezione la città di Parma) è ancora forte l'assenza di strutture per la ricarica di veicoli elettrici.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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