Barriere stradali antirumore. Iris Lab è premiata a Londra

Nelle gara lanciata da Citysmart,  Call For Solution,  spicca per l'eccellenza del prodotto e la sinergia dimostrata  un'azienda tridentina : la Iris Lab. Questo riconoscimento, quindi, da un lato premia l'innovazione dall'altro la cooperazione e coordinazione tra istituzioni pubbliche e imprese private.

La Iris Lab è un'azienda che si occupa di ricerca e innovazione tecnologica nel campo delle infrastrutture per i trasporti. I suoi prodotti o l'innovazione di quelli già esistenti rispondono adeguatamente alle richieste da un punto di vista tecnico, finanziario e della sostenibilità ambientale.
Iris Lab ha partecipato alla Call for solution con la cosiddetta SSP, cioè la brevettata barriera stradale antirumore, integrata con un impianto fotovoltaico.

 

Logo del pannello fonoassorbente fotovoltaico, SSP

(Logo del pannello fonoassorbente fotovoltaico, SSP - Credit foto: Iris Lab))

 

Lanciato nel 2013, il concorso si è svolto in diverse fasi eliminatorie, attraverso le quali sono stati selezionati diversi progetti provenienti da tutto il mondo. L'azienda tridentina ha superato il primo round della gara internazionale, Moscow is seeking cost-effective solutions to cut excessive traffic noise, il secondo per poi giungere alla fase finale a Londra dove viene dichiarata vincitrice il 24 giugno 2014 durante il summit "Cities pilot the future". Il Summit è stato introdotto dal sindaco di Londra e vi hanno preso parte molte società, amministrazioni, imprenditori e ricercatori. Ad accomunare i presenti le idee e la volontà di migliorare la qualità della vita.  

 

Iris Lab, nominata

(Iris Lab, nominata "best environmentally friendly solution

- Credit foto: Iris Lab)

 

Vincendo la sezione "Moscow is seeking cost-effective solutions to cut excessive traffic noise"  avrà la possibilità di installare a Mosca la barriera SSP. D'altra parte secondo le ultime stime, quasi il 70% della città russa lamenta inquinamento acustico, con un superamento del limite consentito. La fonte principale dell'eccessivo rumore nelle zone residenziali sembra essere il trasporto. I livelli acustici all'interno di esse, infatti, specie in quelle zone situate vicine alle autostrade ad alta velocità, superano i limiti di 20-25 dB. Per tale ragione Mosca ha recentemente dato il via ad iniziative tese a ridurre tanto il rumore quanto le vibrazioni, come l'installazione di schermi per la misurazione, senza però ottenere risultati soddisfacenti. Per questo stanno cercando fare interventi che possano incidere sull'inquinamento acustico senza per questo colpire la "capacità" di traffico delle strade. Queste barriere potrebbero essere la soluzione.

 

Il prodotto che ha conquistato la giuria tanto da ottenerne il riconoscimento si basa sull'idea di integrare due tecniche, quella della barriera antirumore e quindi fono-assorbente, propria dell'alta gamma di Iris Lab e quella fotovoltaica

Il pannello antirumore per esterno, detto Sound Solar Panel (SSP), è auto-sostenibile e offre una soluzione al problema dell'inquinamento acustico efficace e accettabile da un punto di vista economico.

Nel 2010 un'iniziativa promossa dal Comune e finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento, Agenzia per l'energia, ha fatto installare come progetto dimostrativo il prototipo della barriera SSP nei pressi dell'abitato di Borgo Valsugana. Il monitoraggio della barriera, visibile sul sito del Comune di Borgo Valsugana, ne ha dimostrato l'efficacia da un punto di vista sia acustico sia energetico.

Recentemente questo prodotto innovativo è stato applicato in altre zone, come ad esempio a Oppeano (VR), Cittadella (PD) e Lodi (MI). Ha ottenuto, inoltre, diversi riconoscimenti come quello ricevuto alla manifestazione Trieste Next

 

SSP rappresenta un sistema che consente di ripagare in tutto o in parte il loro costo iniziale grazie ai ricavi derivanti dalla produzione di energia dal fotovoltaico. Questo unico prodotto racchiude diverse caratteristiche come  il rispetto dell'ambiente, lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili, la sostenibilità economica e l'innovazione. Le caratteristiche geometriche e i materiali di cui è costituito permettono l'ottimizzazione sia in campo acustico con l'abbattimento dei decibel e la protezione  dal rumore stradale, sia in campo fotovoltaico.

 

La barriera fonoassorbente e fotovoltaica è certificata in classe di fonoassorbimento A4 e classe di fonoisolamento B3 (secondo UNI EN 1793).  Rispetta le caratteristiche meccaniche di resistenza carico vento e di resistenza impatto da pietrisco (UNI EN 1794).  Il pannello rappresenta l'evoluzione dei tradizioni pannelli acustici per barriere grazie anche all'integrazione con i moduli fotovoltaici custom, pre-assemblato e pre-cablato. La sua modularità consente un'installazione semplice e veloce  in cantiere, con un minimo ingombro dell'infrastruttura interessata dalla bonifica del rumore (strade, autostrade, ferrovie, centri commerciali, industrie ecc). Si può, inoltre, integrare facilmente con tratti di barriera trasparente per migliorare l'impatto paesaggistico.  Il team di Iris Lab è sempre a disposizione per fornire ogni tipo di consulenza.

 

Fonti:
Iris Lab
Green planner

Credit foto copertina: Iris Lab

Tutti i diritti sono riservati 

AutoreDott.ssa Silvia Pasquariello


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