5 novembre 2014: un accordo per ridurre l'impronta ambientale

Tutti insieme per combattere l'inquinamento ambientale. Immaginate un fronte comune muoversi, così tanto forte e compatto da creare un muro contro muro. E' la barriera contro lo smog, contro i rifiuti; è la barriera all'inquinamento che cresce ogni giorno di più a causa dei continui errori, delle continua non curanza, da parte di alcuni, verso il nostro pianeta terra.

gestione dei rifiuti

(Un sodalizio per dare vita a nuove realtà più green nel settore dei sacchetti di plastica).

E' possibile riuscire a trovare modelli più sostenibili, nel settore dei sacchetti in plastica, per la raccolta dei rifiuti? E' previsto per mercoledì 5 novembre, alle ore 11, un accordo di collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e l'impresa mantovana "Plastisac srl" (Fabbrica Sacchetti Polietilene). Quale è l'obiettivo di tale accordo?

Vi è alla base la necessità di cercare di ridurre drasticamente l'impronta ambientale relativa al settore dei sacchetti in plastica per la raccolta dei rifiuti. Tutto ciò accadrà in occasione della Fiera "Ecomondo" di Rimini. Tale stipula avverrà con la presenza sia di Francesco La Camera, Direttore Generale ad Interim della Direzione per lo Sviluppo Sostenibile il Clima e l'Energia, sia di Lucio Bergamaschi, Amministratore Delegato di Plastisac srl. Trovare modelli più green nel settore dei sacchetti in plastica, è un voler trovare una nuova soluzione per ridurre il proprio impatto ambientale, e di conseguenza ridurre le emissioni di CO2. L'azienda "Plastisac srl": opera da ben 50 anni, nel settore del confezionamento, ed è specializzata nella produzione di film plastici in polietilene per uso industriale, tecnico alimentare ed imballaggio.

"Le materie prime che noi utilizziamo - si legge sul sito ufficiale - per realizzare i nostri prodotti, vengono ottenuti mediante polimerizzazione dell'etilene (CH2=CH2), un gas composto da idrogeno e carbonio e sono riciclabili al 100%. Se bruciate, non producono diossina, in quanto il polietilene nella sua struttura molecolare non contiene cloro. La sua combustione, pertanto, porta alla formazione di acqua e anidride carbonica".

Intanto è di alcuni giorni fa la presentazione ufficiale, a Copenaghen (Danimarca), del documento sul riscaldamento globale delle Nazioni Unite riguardo al cambiamento climatico. Il documento è stato approvato dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico ("Ipcc"). Le conclusioni? Si devono assolutamente ridurre quasi a zero le emissioni di gas serra durante questo secolo. Il cambiamento climatico? Va ricercato nelle azioni degli uomini. La combustione dei carboni fossili e la deforestazione sono, per gli scienziati (Ipcc), le principali cause del riscaldamento.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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