Quanto guadagno se vendo al GSE TUTTA l'energia che produco: scegliere il ritiro dedicato 2013

Anche nel 2013, il prezzo degli incentivi erogati per la vendita dell'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico è stato aggiornato per far in modo che la scelta di questo meccanismo del ritiro dedicato sia considerata particolarmente proficua per gli utenti che la scelgono nel proprio impianto.

Il regime di ritiro dedicato implica che il proprio impianto fotovoltaico può vendere indirettamente l'energia al GSE godendo di tariffe minime garantite per il ritiro, la vendita e l'immissione in rete dell'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.

Il ritiro dedicato: cos'è?

Il ritiro dedicato è un meccanismo semplificato disposto dal GSE che permette ai produttori di vendere l'energia elettrica immessa in rete, cedendola direttamente al Gestore dei Servizi Energetici, il GSE che provvede a remunerarla in base a dei tariffari precisi e variabili ogni anno, corrispondendo un prezzo per ogni kWh ritirato.  

L'utente che sceglie per il proprio impianto fotovoltaico il regime di ritiro dedicato può a prezzi minimi garantiti fissati dall'AEEG con la quale si vende l'energia prodotta al GSE:

  • auto consumare in loco l'energia autoprodotta;
  • vendere alla rete elettrica l'energia in eccesso non auto consumata nel momento della sua generazione;
  • immettere in rete l'energia non auto consumata.

Il ruolo del GSE:

Il GSE è il garante di acquisto dell'energia prodotta, ma si impegna anche nella remunerazione. Nel sito dedicato, il gestore elettrico chiarisce il suo ruolo in:

  • "soggetto che ritira commercialmente l'energia elettrica dai produttori aventi diritto e la rivende sul mercato elettrico;
  • utente del dispacciamento in immissione e utente del trasporto in immissione in relazione alle unità di produzione nella disponibilità dei produttori;
  • interfaccia unica, in sostituzione del produttore, verso il sistema elettrico tanto per la compravendita di energia quanto per i principali servizi connessi".

Chi può accedere alla tariffa del ritiro dedicato?

Possono richiedere la tariffa di regime di ritiro dedicato tutti gli utenti proprietari di impianti da fonti rinnovabili e non rinnovabili che:

  • hanno una potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA e sono alimentati da fonti rinnovabili, comprendendo la produzione di centrali ibride;
  • impianti che producano energia elettrica da fonti rinnovabili come l'energia solare, eolica, solare, geotermica, moto ondoso, maremotrice, idraulica;
  • hanno una potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA e sono alimentati da fonti NON rinnovabili, comprendendo la produzione la produzione NON imputabile delle centrali ibride; 
  • hanno una potenza apparente nominale uguale o maggiore a 10 MVA e sono alimentati da fonti rinnovabili differenti dal solare, eolico, solare, geotermico, moto ondoso, non escludendo gli impianti ad acqua fluente, se nella titolarità di un autoproduttore.

I prezzi minimi garantiti del regime di ritiro dedicato: cosa sono?

I prezzi o le tariffe di ritiro dell'energia generata degli impianti fotovoltaici ed immessa in rete sono definiti e aggiornati annualmente, comprendendo anche tutte le altre tipologie di impianti da fonti rinnovabili come gli impianti eolici, geotermici, a biomassa o a biogas.

L'utente proprietario di un impianto fotovoltaico che sceglie il regime di ritiro dedicato ha la possibilità di vendere l'energia prodotta e non immediatamente consumata alla rete tramite il GSE che l'acquista ad un prezzo minimo garantito stabilito dall'AEEG. In questo modo il GSE diventa un intermediario tra l'utente proprietario dell'impianto fotovoltaico e l'AEEG: il GSE è il garante dell'acquisto dell'energia immessa in rete per poi rivenderla al gestore nazionale per questo la acquista a dei prezzi minimi garantiti, una sorta di prezzo di favore, ma di sicura vendita.

I prezzi minimi garantiti sono differenti in base all'alimentazione dell'impianto e dall'energia da fonti rinnovabili prodotta.

A quanto ammontano i prezzi minimi garantiti del regime di ritiro dedicato?

Le tariffe minime sono delle soglie minime sotto le quali non può essere portato la somma da erogare per la vendita dell'energia che viene definita per decreto in base alle variazione dei prezzi di mercato al consumo rilevate dall'Istat: nel 2012 si è avuto infatti, un incremento dei prezzi minimi garantiti di circa il 2,7%. Il ritiro dedicato presenta il vantaggio che la somma corrisposta è variabile in base al prezzo di mercato, non subisce cali o variazioni negative.

I prezzi minimi garantiti del ritiro dedicato per il fotovoltaico 2013 in base ai in base ai prezzi di consumo hanno avuto un incremento del 3% in base alla seguente tabella:

Kwh fotovoltaico

Tariffa ritiro dedicato 2013 per Mwh di energia immessa in rete

fino a 3.750 Kwh 105,80 EURO per Mwh
da 3.750 a 25.000 Kwh 95,20 EURO per Mwh
da 25.000 a 2.000.000 Kwh 80,60 EURO per Mwh

Precisazioni sulla somma erogata nel regime di ritiro dedicato: kWh annui riconosciuti e conguaglio

L'energia prodotta da fonti rinnovabili immessa in rete e ritirata dal GSE in base al regime di ritiro dedicato è calcolata in rapporto al 'prezzo medio zonale orario', ovvero un prezzo mensile differente per fascia oraria e corrispondente alla zona di mercato in cui è installato e connesso l'impianto fotovoltaico.

I produttori di energia rinnovabile, con impianti di potenza nominale fino a 1 MW, ricevono dal GSE una tariffa garantita dai prezzi minimi garantiti per i primi 2 milioni di kWh annui immessi in rete, ma hanno anche la possibilità di riceverne di più se la remunerazione a prezzi orari zonali dovesse essere più vantaggiosa.
 
Annualmente, il GSE non solo modifica e aggiorna il tariffario dei prezzi minimi garantiti, ma esegue un conguaglio a favore degli impianti da fonti rinnovabili il cui ricavo associato ai prezzi orari zonali sia più elevato di quello dall'applicazione dei prezzi minimi garantiti.

Come attivare il ritiro dedicato

I produttori di energia da fonti rinnovabili che vogliono avvalersi del servizio di ritiro dedicato devono presentare un'istanza di ritiro dedicato al GSE, entro il termine di 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, collegandosi al portale del GSE.

In seguito alla presentazione dell'istanza sarà attivato il rapporto contrattuale tramite la stipula della convenzione con il GSE e si potrà cominciare a godere della remunerazione dei prezzi minimi garantiti per la produzione e vendita indiretta della propria energia elettrica.

Il ritiro dedicato è compatibile con il contratto di scambio sul posto?

No, l'utente proprietario di impianto fotovoltaico che scegliere il meccanismo di ritiro dedicato non può scegliere il contratto di scambio sul Posto, ma può fruire delle detrazioni fiscali del 50% del costo dell'impianto, fino al termine perentorio del giugno 2013.

A quanto ammontano le detrazioni fiscali compatibili con il regime di ritiro dedicato?

Un impianto fotovoltaico in regime di ritiro dedicato ha la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali al 50% e di tariffe dedicate per la vendita di energia elettrica pulita alla rete.

Il GSE inoltre, ricorda che:

"Gli impianti che accedono ai meccanismi di incentivazione previsti dai Decreti Interministeriali del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) e del 6 luglio 2012 (incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico) non possono accedere al Ritiro Dedicato".

Per comprendere meglio: il video informativo del GIFI

Al workshop del GIFI, Mario Micali membro dell'omonima associazione di imprese fotovoltaiche, ci spiega le differenze, i vantaggi e svantaggi delle soluzioni di scambio sul posto e del ritiro dedicato:


 

Autore Maria Francesca Massa

Articolo letto 9.981 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli