Wafer monocristallini pronti a sfidare l'efficienza dei multicristallini
IL FUTURO DEI MONOCRISTALLINI
I wafer monocristallini sono pronti a soppiantare i multicristallini, grazie alle elevate prestazioni e ai costi sempre più contenuti: si prospetta, per essi,un futuro brillante, stando alle parole di Zhenguo Li, Presidente del Consiglio di amministrazione dell'azienda produttrice Longi. Non a caso, l'azienda cinese ha in programma di espandere la capacità a 3GW entro la fine del 2014, proprio per incontrare la crescente domanda, con un ulteriore aumento di 1 GW già in previsione per il 2015.
Il segreto della crescente diffusione dei wafer monocristallini risiede nel loro minore costo per kilowatt ora, in confronto alle strutture multicristalline. Tale convenienza è già effettiva anche in Cina, come sottolinea Xhenguo Li, nonostante nel Paese i multicristallini vantino i minori prezzi al mondo. I mercati che offrono possibilità di crescita non si limitano a quello cinese: anche Giappone, Stati Uniti ed Europa sono caratterizzati da una crescente richiesta di wafer monocristallini in grado di garantire elevata efficienza e ridotto degrado progressivo, anche alla luce dei tagli agli incentivi effettuati praticamente in tutti i Paesi.
CALO DEI PREZZI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Il calo dei prezzi, tuttavia, non sarebbe sufficiente se non si accompagnasse anche ad un miglioramento tecnologico: in particolare, Longi, nel corso degli ultimi anni, ha registrato 95 nuovi brevetti e sviluppato 10 diverse innovazioni tecnologiche libere da brevetto per rendere i wafer monocristallini in grado di implementare in modo notevole la produttività delle strutture, rendendole competitive con i wafer multicristallini. Le conquiste così ottenute sono tali da lasciar prevedere una rimodulazione del mercato dei wafer nei prossimi anni a livello mondiale, in linea con lo sviluppo del fotovoltaico come fonte di energia rinnovabile in continua crescita.
In particolare, i wafer monocristallini possono adattarsi soprattutto a impianti a terra, o almeno così è stato finora, mentre i multicristallini hanno costituito la principale soluzione per gli impianti sui tetti. Grazie alle migliori prestazioni, però, anche questa tendenza potrebbe venire invertita. Tra i vantaggi dei wafer monocristallini vi è la maggiore produttività a parità di superficie conduttrice, contrastando il progressivo degrado che si traduce in minore efficienza: i monocristallini sono in grado di offrire il massimo delle prestazioni per lungo tempo e solitamente vengono garantiti per 2 anni dalle aziende produttrici.

(Pannello solare con wafer policristallino)
PROSPETTIVE FUTURE
Tuttavia, migliorarne ulteriormente l'efficienza è una vera e propria esigenza, se si considera che il wafer monocristallino riduce notevolmente la propria produttività se anche una piccola parte di esso risulta coperto e dunque non pienamente esposto alla luce solare. Se i monocristallini sono in grado di garantire una elevata efficienza anche nel periodo invernale, occorre comunque considerare il fatto che le loro potenzialità si sviluppano al meglio in superfici ampie: senza adeguati passi avanti dal punto di vista dell'efficienza, a parità di superficie essi potrebbero produrre meno energia rispetto ai multicristallini, anche a causa della forma ottagonale dei primi, che non consente l'ottimizzazione degli spazi.
La strada per i pannelli monocristallini, dunque, non è certo in discesa, ma le possibilità sono reali ed effettive per un loro spazio più ampio all'interno del mercato del fotovoltaico, per una sfida da combattere a colpi di innovazione tecnologica.















