Un pannello fotovoltaico sui tetti delle auto: è lotta alle emissioni di CO2

Oggi uno dei traguardi più importanti nell'industria automobilistica è ridurre il consumo di emissioni nocive nell'aria. È stata approvata, infatti, dall'Unione Europea una nuova tecnologia: il tetto solare, targato Webasto, che funge anche da caricabatterie per veicoli a motore di categoria M1. Parliamo di un pannello fotovoltaico in grado di trasformare l'energia catturata dall'ambiente circostante in energia elettrica che viene poi accumulata da una batteria presente nel veicolo.

Al momento il trasporto stradale si aggiudica la maglia nera per essere uno dei settori più inquinanti per le emissioni di gas a effetto serra nell'Unione Europea. Da qui la sfida ad incentivare l'industria automobilistica ad investire in nuove tecnologie atte ad incoraggiare una mobilità eco-sostenibile. La società Webasto, fondata nel 1901 è impegnata da anni nella produzione di sistemi tetto e cabrio, riscaldamento, condizionamento e ventilazione. "In qualità di fornitore innovativo, abbiamo sviluppato soluzioni che aiutano i produttori di automobili ad affrontare le sfide in materia di ambiente e protezione. In tal modo, il nostro obiettivo è quello di creare soluzione legate al prodotto nonché misure all'interno della società – rende noto il gruppo -  Webasto è, tra le altre cose, certificato da molti anni secondo la norma ISO 14001. Sebbene non sappiamo ancora esattamente come saranno i veicoli del futuro, possiamo comunque dire che saranno sicuramente diversi rispetto ad oggi. Tutti parlano del tema della costruzione leggera ed anche Webasto la sostiene con forza. Le parole chiave sono materiali leggeri quali policarbonato, Webasto ProTec Glas ®, ed un materiale composito molto leggero e robusto detto PU, che è prodotto con una tecnologia detta stampaggio composto spruzzo (CSM). Anche i motori dei veicoli continueranno a svilupparsi".

TETTO SOLARE CATTURA ENERGIA

(Arriva il tetto Webasto: un pannello fotovoltaico cattura l'energia dell'ambiente e ricarica i veicoli elettrici)

I veicoli ibridi stanno diventando, infatti, secondo la società sempre più popolari, le fuel cell ed i motori elettrici potrebbero diventare i motori del futuro. L'energia elettrica generata dal tetto sarebbe sufficiente per viaggiare circa 1.000 km l'anno. Inoltre l'azienda è impegnata nell'offrire anche soluzioni green nel campo dei riscaldamenti del parcheggio. Sistemi che raggiungono il loro più alto grado di efficienza grazie ad una tecnologia del bruciatore altamente efficiente e che possono funzionare anche con combustibili biologici come il bio-etanolo. Ma per Webasto la tutela dell'ambiente non si ferma al cancello dell'azienda.

Il concetto Webasto di logistica ottimizzata comprende, infatti, la prevenzione di corse a vuoto per i camion, il riutilizzo dei contenitori di trasporto e la riduzione dei rifiuti con unità di imballaggio ottimizzati. Negli impianti di produzione, ad esempio, il calore di scarto viene utilizzato per il riscaldamento, la sede GCS a Gilching è concepita come un edificio a zero emissioni di CO2  ed ha il più grande tetto a pannelli solari di un edificio per uffici in Europa. Anche i dipendenti, così come spiega Webasto, sono impegnati attivamente nella tutela dell'ambiente. "Se le aziende utilizzassero tutte le misure relative ai prodotti e l'organizzazione legata ad una produzione sostenibile, riusciremmo a lasciarsi alle spalle un ambiente intatto per le generazioni future – si legge nella presentazione della società - Questo è il nostro desiderio ed obiettivo in Webasto".

AutoreDott.ssa Tiziana Casciaro


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