Un nuovo polimero per le celle solari: l'efficienza diventa un record

Siamo di fronte a una nuova scoperta che potrebbe cambiare il volto del fotovoltaico e farlo progredire verso una sempre maggiore efficienza ed economicità. Si tratta delle nuove celle solari, dove gli scienziati sono riusciti in un scoperta importante: una ramo della famiglia dei nuovi polimeri semi-conduttori aggregandosi a determinate temperature è la soluzione per l'invenzione di celle fotovoltaiche organiche dall'altissima efficienza, che possono essere prodotte sul mercato in larga scala con un prezzo d'acquisto che risulta essere competitivo e molto contenuto.

Le celle solari ancora in primo piano nella sperimentazione degli esperti che trovano la strade di nuove miscele chimiche che ne compongono gli strati attivi.  Il donatore e l'accettatore sono le componenti principali di una cella, la quale viene creata grazie a un processo chimico, che rende il donatore in tanti grumi ordinati che diventano una struttura di molecole donatrici e circondate dall'accettatore. La scoperta interessante degli studiosi americani è che la morfologia dei grumi (dentro lo strato del donatore) e il modo in cui interagiscono le molecole che si trovano all'interno degli strati, sono le cause determinanti del grado di efficienza delle celle solari. Attualmente la strada del futuro è la sperimentazione di nuove composizioni chimiche in grado di abbassare i costi di produzione e aumentare l'efficienza.

Una scoperta dei laboratori della North Carolina State University

(Le nuove celle solari)

Parallelamente si registra una innovativa scoperta anche in Europa: gli studiosi francesi della Soitec e della CEA-Leti, in collaborazione con gli scienziati tedeschi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE hanno creato una nuova famiglia di celle solari multigiunzione che può aumentare la resa degli impianti solari a concentrazione. Una scoperta che permette di aumentare la soglia dell'efficienza fino al cinquanta per cento, ma anche di aumentare sostanzialmente la produzione di energia solare. Tale risultato è stato confermato anche dal Japanese National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, un organo indipendente che ha il compito di verificare i risultati delle nuove scoperte nel campo del fotovoltaico.

La nuova generazione di celle verrà prodotta in Francia, e sul progetto sono al lavoro venticinque tecnici, tra operai specializzati e ingegneri. Si tratta secondo gli esperti della tecnologia ad alimentazione solare più efficiente che abbiamo attualmente nel mondo, che sembra potrebbe dare l'avvio a una nuova fase del fotovoltaico sul piano dei risultati della produzione di energia solare.

Infine, da sottolineare anche un team di esperti dell'Università dell'Oregon ha messo a punto una tecnica per la produzione di supecondensatori attraverso la CO2, in grado di aumentare la capacità di efficienza dei sistemi di accumulo. Un processo chimico ha permesso di creare il grafene nanoporoso, un carbonio in forma pura che ha un elevata resistenza e capacità di conduzione elettrica. Quest'ultima scoperta consentirà un minor costo dei supercondensatori.

AutoreDott. Luigi Boccia


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