Tokelau: la prima isola a energia solare
Rinunciare alla dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali, altamente inquinanti, e convertirsi a pieno a quelle rinnovabili sembra ancora un'utopia, quando in realtà è una condizione auspicabile e soprattutto possibile da concretizzare, con impegno e investimenti intelligenti. È quanto accaduto a Tokelau, al momento l'unica isola ad essere alimentata esclusivamente dall'energia solare.
Tokelau, sita a nord delle Samoa, a metà strada tra la Nuova Zelanda e le Hawaii, fino a pochi anni fa ricopriva il suo fabbisogno energetico attraverso generatori di elettricità a diesel, rumorosi e dannosi per l'ambiente. Il loro impiego sembrava l'unica soluzione per alimentare l'isola. Quest'ultima, inoltre, avendo una superficie limitata, come gli altri atolli del Pacifico, risultava dipendente dalle importazioni di petrolio, indispensabili per fornire carburante ai generatori elettrici.
(Gli impianti a energia solare nell'isola. Fonte interpv)
Una situazione simile non poteva proseguire in eterno, non solo per gli elevati costi che tale sistema comportava, ma anche per i rischi corsi dalla natura. È risaputo, infatti, anche in virtù dei numerosi incidenti occorsi in altri luoghi, quanto sia pericoloso trasportare il petrolio via mare. Il disastro ambientale è sempre dietro l'angolo.
Il governo di Tokelau insieme a quello della Nuova Zelanda, ha così varato l'importante iniziativa Tokelau Renewable Energy Project. Il progetto è costato oltre 7,5 milioni di dollari, stanziati dal ministero degli Affari Esteri e del Commercio neozelandese. Una spesa senza dubbio ingente ma che consentirà all'isola, a lungo andare, di ottenere un grande risparmio economico. Si pensi, in proposito, che prima della conversione alle rinnovabili, Tokelau arrivava a sborsare circa un milione di dollari all'anno per l'acquisto di carburante tradizionale.
(Fonte wondermondo)
In aggiunta, va detto che una casa tradizionale dell'isola consuma tra i 5 e i 14 kilowattora al giorno, corrispondenti a una media, per il paese, di 150 kilowattora quotidiani. Ciò significa, che Tokelau ha emesso giornalmente 1.695 chilogrammi di anidride carbonica, prodotti dai generatori diesel di corrente elettrica. Sono, quindi, ben 620 le tonnellate di gas serra emesse in un anno. Dati preoccupanti, che avevano già mostrato le prime negative ripercussioni sul territorio, con un innalzamento del livello del mare e prolungati periodi di siccità, sintomo di pericolosi cambiamenti climatici.
Il Tokelau Renewable Energy Project, basato sulle direttive emanate dal National Energy Policy and Strategic Action Plan (Nepsap), ha portato all'installazione, sui tre atolli di cui si compone il paese (Atafu, Nukunonu, Fakaofo), di 4032 pannelli fotovoltaici, 392 inverter e 1344 batterie. Grazie a queste apparecchiature, gli isolani, una popolazione di poco più di 1.400 individui, hanno potuto dire addio ai combustibili fossili, salutando l'avvento dell'energia pulita.
(Installazione di pannelli solari in un casa a Tokelau. Fonte smainverted)
La realizzazione dell'impianto è stata affidata alla società PowerSmart Solar. Portare a termine il compito, non è stata una cosa semplice. L'azienda ha dovuto fronteggiare una serie di problematiche, prima tra tutte, il trasporto avvenuto solo via mare, tramite imbarcazioni e chiatte. È, comunque, riuscita nell'impresa, rispettando il budget messo a disposizione.
Questa di Tokelau è tra le installazioni più imponenti del Pacifico. Un esempio unico nel suo genere, collegato alla rete di distribuzione elettrica esistente. Le batterie raccolgono, durante la fase diurna, in presenza di sole, l'energia da impiegare, in un secondo tempo, sia di notte sia nei giorni nuvolosi e di pioggia. Non bisogna dimenticare, a tal proposito, le condizioni climatiche della zona, caratterizzata da cicloni e temporali. La PowerSmart Solar ha tenuto conto di tali aspetti, dando vita a un sistema in grado di fronteggiarli e di assicurare, in modo continuativo, elettricità alla popolazione. Il tutto è monitorato via internet.
(Pannelli solari presenti sull'isola. Fonte jasonofbh)
Gli isolani, secondo quanto dichiarato dal governo, si dicono molto soddisfatti dal cambiamento e stanno imparando a godere dei benefici da esso derivanti.
I risultati del progetto sono stati talmente soddisfacenti da spingere l'Energy Efficiency e la Conservation Authority ad assegnare a Tokelau l'EECA Renewable Energy Award del 2014. La motivazione fornita dai giudici per l'assegnazione del premio si è basata sulla possibilità di replicare il sistema in altri Stati insulari. Inoltre, Tokelau è un'importante testimonianza di quanto si può fare e raggiungere con le rinnovabili, compreso lo sviluppo di competenze locali per la realizzazione degli impianti e la loro manutenzione annuale e straordinaria.
(Installazione dei pannelli solari. Fonte solartribune)
Se anche nel resto delle nazioni si prendesse spunto dal coraggio e dalla volontà di cambiare le cose di Tokelau, probabilmente i progressi in ambito di energie pulite e di rinuncia completa alle fonti fossili sarebbero più rapidi, con oggettivi miglioramenti a livello ambientale.

