The Saphonian: la turbina eolica senza pale
Le ricerche e gli studi nel settore eolico procedono spediti e puntano non solo ad accrescere l'efficienza energetica delle turbine ma anche a trovare soluzioni alle problematiche più comuni appartenenti a questo tipo di tecnologia. I detrattori, è risaputo, lamentano l'inquinamento acustico dei mulini, causato dal rumore delle pale, l'impatto paesaggistico negativo, la moria di uccelli e pipistrelli, dovuta agli ultrasuoni prodotti durante il movimento dell'aerogeneratore.
Allo scopo di ovviare in via definitiva a tali situazioni, diverse società si sono mosse per elaborare sistemi eolici diversi, innovativi e addirittura più produttivi di quelli tradizionali. È questo il caso dell'azienda tunisina Saphon Energy, il cui team di ingegneri sta sperimentando una turbina eolica senza pale, ispirata al design tipico delle barche a vela.
(The Saphonian wind turbine. Fonte ecochunk)
Il sistema impiegato nell'invenzione è chiamato Zero Blade Technology mentre l'impianto in sé è soprannominato The Saphonian, nome che rinvia a un'antica divinità fenicia creatrice del vento, Baal Safon. La nuova turbina, in base a quanto dichiarato dalla società, sembra essere in grado di raddoppiare l'efficienza di un comune impianto eolico, oltre ad avere un costo decisamente inferiore.
Ma come funziona il meccanismo? In sostanza, la struttura muovendosi avanti e indietro, come se fosse proprio la vela di una nave, incanala la forza del vento in un gruppo di pistoni grazie ai quali avviene la conversione dell'energia cinetica, in energia meccanica. I pistoni producono, a loro volta, una pressione idraulica. Quindi, attraverso un motore e un generatore, l'energia meccanica viene trasformata, in modo piuttosto rapido, in energia elettrica. L'energia meccanica, in alternativa, può anche essere stoccata in un accumulatore idraulico e usata e convertita in un secondo momento.
(Un'altra immagine della turbina senza pale. Fonte saphonenergy)
L'aspetto esteriore di questa turbina ricorda quello di un'antenna parabolica e il suo inventore, Anis Aouini, afferma che la potenza è 2 o 3 volte superiore quella delle pale tradizionali. I test effettuati hanno indicato un livello di efficienza dell'80%, un risultato incredibile. I costi di produzione, come detto sopra, sono ridotti quasi della metà. A quanto pare, infatti, la spesa per la fabbricazione di un impianto Saphonian è inferiore del 45% rispetto a quella sostenuta per costruire le turbine classiche. Questo grande risparmio è dovuto all'assenza del mozzo, del cambio e delle pale nella struttura.
Inoltre, Aouini ha tenuto a sottolineare altri importanti vantaggi posseduti dalla sua turbina. È silenziosa, non causa la morte degli uccelli, risultando quindi più sicura, è invisibile ai radar e non intacca troppo il paesaggio, armonizzandosi meglio ad esso.
(Un prototipo decorato della turbina senza pale. Fonte saphonenergy)
The Saphonian ha ottenuto un brevetto internazionale e ha anche ricevuto il Premio Innovazione 2012. Al momento, la società è alla ricerca di produttori disposti a collaborare per riuscire a portare la turbina senza pale sul mercato nel 2015, avviando una commercializzazione su vasta scala.
L'amministratore delegato dell'azienda, Hassine Labaied, prendendo parte al TEDGlobal di Edimburgo di qualche anno fa (una conferenza in cui si riuniscono personalità mondiali per discutere e presentare tutte le innovazioni in grado di cambiare il mondo), ha voluto sottolineare la validità dell'invenzione, le sue incredibili potenzialità, sostenendo quanto l'umanità sia in continua e costante evoluzione. Niente può essere ritenuto veramente impossibile. La speranza dei progettisti coinvolti è naturalmente quella di diffondere The Saphonian in tutto quanto il mondo, contribuendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e alla salvaguardia del pianeta, favorendo l'affermazione di tecnologie green.
(Ewicon, la nuova turbina senza pale. Fonte ecochunk)
The Saphonian non è l'unica ricerca incentrata sulla costruzione di turbine eoliche senza pale. Infatti, un'equipe di ricercatori della Delft University of Technology dei Paesi Bassi, sta lavorando a un progetto simile, dal nome evocativo, Ewicon (Electrostatic Wind Energy Converter). Il modello è molto astratto, rispetto a quello della società tunisina. Consta di una cornice in acciaio, di forma rettangolare, disposta intorno a una serie di tubi posizionati orizzontalmente. Essi rilasciano particelle di acqua, cariche elettronicamente. Ogni volta che il vento le colpisce, si genera un campo elettrico e l'elettricità prodotta può essere immessa nella rete locale.
(Un'altra installazione di Ewicon. Fonte interestingengineering)
La novità di questo sistema, quindi, risiede nello sfruttamento indiretto dell'energia cinetica del vento. Il nome stesso, indica proprio il principio su cui si basa il meccanismo: una conversione elettrostatica tramite l'energia eolica.
Ewin, dunque, risolverebbe le stesse problematiche di The Saphonian, in riferimento agli impianti eolici tradizionali e risulta ideale per essere impiegata in mare aperto, in zone urbane e anche sui tetti dei palazzi.
Fonti
Saphonenergy
Gizmag
Ecquologia
Regionieambiente
Corrieredellepuglie
Ewi

