Teide HPC, il cervellone elettronico a solare ed eolico
Sulla porta che unisce l'Africa occidentale alle Canarie, a Granadilla de Abona, sarà operativo, presso il Centro di Elaborazione Dati D-Alix del Cabildo di Tenerife (l'organismo amministrativo delle Isole Canarie), a partire proprio da Novembre, Teide-HPC (High Performance Computing), un sistema di elaborazione dati ad alte prestazioni progettato per potenze di calcolo estremamente elevate.
Il secondo super-computer (in termini di potenza) di Spagna (il primato spetta, infatti, al MareNostrum del Centro Nacional de Supercomputación di Barcellona, con i suoi 10240 processori IBM PowerPC 970MP e 20 TB di memoria) conta ben 2200 processori, ognuno dei quali dotato di otto nuclei e con un rendimento massimo di 350 TeraFlops (il che significa che in un solo secondo possono essere realizzate bilioni di operazioni).
A fare notizia, però, oltre alle future performance del supercomputer, è il fatto che sarà energeticamente alimentato dai pannelli solari e aerogeneratori dell'Instituto Tecnológico y de Energías Renovables (ITER), fondato nel 1990 dal Cabildo Insular di Tenerife come centro di studi e di ricerca per favorire l'indipendenza energetica dell'isola attraverso energie pulite e sostenibili. I 440 Kw di potenza elettrica stimata per alimentare Teide-HPC saranno, dunque, sinergicamente forniti dai parchi eolici e fotovoltaici.

(ITER, Instituto Tecnologico y de Energias Renovables)
L'ITER conta, infatti, due parchi eolici attivi (uno da 4, 8 MW e una da 5, 5 MW) e una piattaforma sperimentale da 2,86 MW, con un totale energetico annuo di 36764 MWh (l'equivalente dell'energia prodotta da 3169,1 tonnellate di petrolio). Ogni anno, si evita, così, l'emissione nell'atmosfera di ben 29411 tonnellate di CO2.

(ITER, Parco eolico)
Per quanto riguarda il fotovoltaico, il Cabildo di Tenerife vanta una piattaforma con 130 pannelli da 100 Kw (chiamata Solten I), un'altra (la cosiddetta Solten II) con 70 unità sempre da 100 Kw, il progetto pilota (attivo ancora oggi) con 646 moduli costituiti da celle di silicio multicristallino, i 528 pannelli che coprono il tetto dell'edificio prinicipale dell'ITER (una delle più antiche installazioni fotovoltaiche delle isole Canarie) e, infine, Euclides, un esempio di fotovoltaico a concentrazione a specchi parabolici, basato sul prototipo EUCLIDES TM (European Concentrated Light Intensity Development of Energy sources), una tecnologia fondata sull'idea di concentrare la luce solare su un'area ridotta di celle, con lo scopo di abbassare il numero degli impianti.

(ITER, installazione fotovoltaica)
La massima potenza elettrica del super-computer Teide-HPC (440 Kw) sarà, dunque, garantita dagli impianti eolici e fotovoltaici dell'isola. Teide disporrà, tra l'altro, anche di un sistema di convogliamento dell'aria fredda, che eviterà qualsiasi inutile dispersione di aria condizionata. Il centro dati D-Alix sarà, infine, dotato di una propria pianta fotovoltaica che produrrà altri 400 Kw di energia addizionale.











