Sta per arrivare il fotovoltaico invisibile

Era l'anno 1963 quando la giapponese Sharp produsse i primi moduli fotovoltaici commerciali. Da allora di strada e di studio ne è stato fatto. In materia di fotovoltaico si va diffondendosi una creazione affascinante e soprattutto innovativa. A lanciarla è il "Dyaqua Art Studio", che ha ideato ciò che viene definito "fotovoltaico invisibile". Già proprio così: ci riferiamo a quella che può essere non a torto, considerata una nuova frontiera a cui si è giunti, ovviamente, dopo sperimentazioni accurate e lunghe ricerche effettuate in campo ed a contatto con materiali nuovi e naturali.

Di che cosa si tratta nello specifico? Tale invenzione viene spiegata innanzitutto come il "raggiungimento del livello più alto di integrazione architettonica". I moduli fotovoltaici diventano un tutt'uno con la superficie sulla quale vengono immessi, realizzando in questo modo, una fusione perfetta che non va ad intaccare la bellezza di un edificio. Tali moduli vanno cioè a riprodurre lo stesso materiale edilizio sul quale vengono appoggiati. Sono adoperati rivestimenti solari di superficie opaca. E le celle fotovoltaiche? Sono totalmente invisibili ad occhio nudo. Veniamo a conoscenza che il "Dyaqua Art Studio" sta collaborando dall'anno 2012 con l' "Enea" (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), con l'intento di ottimizzare al meglio il prodotto e portarlo sul mercato in tempi molto rapidi. Sono numerosi i vantaggi che derivano da questi fotovoltaici invisibili: gli impianti, ad esempio, possono tranquillamente essere immessi anche in centri storici ed in contesti definiti "protetti", rispettando in toto l'ambiente, salvaguardando i beni di valore storico-artistico.

Ed ancora: si diffonde sempre più l'idea della importanza delle energie rinnovabili e della riduzione dei costi di consumo. E' da sottolineare che tale questa invenzione è stata brevettata ed ha ottenuto un importante riconoscimento in occasione del Concorso Internazionale d'Idee: "L'energia solare per le isole minori Italiane 2010", indetto da "Marevivo".

"La prima gamma di questo nuovo processo produttivo - si legge sul sito ufficiale della Dyaqua Art Studio  - è composta da modelli base come il Coppo, la Pietra, il Pannello Malta ed il Legno. Grazie alla versatilità dell'invenzione la gamma potrà essere ampliata secondo le esigenze del mercato".

dyaqua art

(Spazio al "fotovoltaico invisibile". Tra i modelli base a cui la ditta "Dyaqua Art Studio" ha messo mano ritroviamo: Coppo, Pietra, Pannello Malta e Legno. Ma a altri modelli potrebbero aggiungersi).

L'ultima frontiera del fotovoltaico integrato è rappresentato proprio dal "Coppo", che per di più è eco- sostenibile, nel senso che i materiali che lo formano sono tutti naturali o anche riciclabili. "La copertura ottenuta con un composto di resine atossiche terre ed ossidi - viene dichiarato dalla azienda - nasconde al suo interno le celle in silicio che servono per convertire la luce in energia elettrica". Da parte sua l'ossido di titanio rende il prodotto "autopulente e disinquinante".

Nell'isola azzurra di Capri, lo scorso mese di maggio, è stato installato il primo prototipo di impianto formato da pietre fotovoltaiche. Tale installazione, che ha ricevuto anche un premio al Concorso Internazionale di idee "L'energia solare per le isole minori Italiane",  è stata promossa da "Enea" e da "Marevivo". Tra le altre cose serve a raccogliere dati per verificare la sua reale efficienza. Sono aperte le candidature per la costituzione di una Società Cooperativa S.p.A. a cui affidare proprio la vendita esclusiva del Fotovoltaico invisibile in Italia. Dunque gli gli installatori fotovoltaici italiani sono invitati a candidarsi come aspiranti Soci ed a riservare in questo modo una zona propria dove installare i primi moduli fotovoltaici indistinguibili dai tradizionali elementi architettonici. Attenzione però: la candidatura è rivolta solamente agli installatori con sede in Italia e che operano nel fotovoltaico.

fotovoltaico invisibile

(Al via la possibilità della reazione di una "Società Cooperatova" tra installatori. A lanciare l'invito è il "Dyaqua Art Studio").

Il "Dyaqua Art Studio" è nato nell'anno 2000, dall'iniziativa di Giovanni Battista Quagliato e rappresenta un laboratorio di ricerca dall'impronta creativa. La mission è quella di studiare i nuovi materiali e sperimentarli per trovare nuovi utilizzi senza limite di settore. Tra le altre cose: si vuole affidare la vendita esclusiva del prodotto in Italia. Chi volesse avere maggiori informazioni può visitare il sito ufficiale oppure scrivere una mail all'indirizzo di posta elettronica: info@dyaqua.it.

Tra le curiosità: La ditta ha dato vita anche alle "Pietre Luminose". Simili a pietre naturali le lampade di Dyaqua sono realizzate con lo scopo di essere perfettamente integrate nel contesto: "sotto una copertura identica alla superficie di una qualsiasi pietra Dyaqua ha infatti inserito una serie di LED, trasformando la pietra in una vera e propria lampada".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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