Solar Roadways, sperimentazione in Usa per asfalto fotovoltaico

IL PRIMO PROTOTIPO IN IDAHO

"Camminare sul sole" non è più soltanto un'immagine evocata dalla celebre canzone di Katrina and the Wavers, ma una realtà che potrebbe diventare abitudine quotidiana grazie a Solar Roadways, progetto nato otto anni fa che ha raggiunto finalmente i finanziamenti necessari per venire messo in pratica attraverso un primo prototipo di strada solare fotovoltaica.

Solar Roadways nasce nel 2008 da un'intuizione della coppia statunitense Scott e Julie Brusaw: i due hanno scelto di affidare il loro progetto al crow funding per trovare sostenitori e diffondere la tecnologia solare per la realizzazione di strade ecologiche in tutto il mondo. L'obiettivo è quello di raggiungere il milione di euro, per poter ampliare il progetto che attualmente ha portato alla posa di un primo prototipo nell'Idaho. I risultati di questo primo passo sono decisamente incoraggianti: sfruttando una combinazione di tecnologia fotovoltaica e tecnologia a led, Solar Roadways ha permesso di sostituire l'inquinante asfalto con un manto stradale altrettanto resistente e sicuro per la guida, in grado allo stesso tempo di produrre energia per alimentare tutti gli elementi elettrici ed elettronici che si legano alla mobilità urbana.

CARATTERISTICHE TECNICHE

La struttura è realizzata su più strati: quello inferiore è composto dall'impianto elettrico che permette la produzione energetica, mentre lo strato di mezzo contiene i led che permettono l'illuminazione del manto stradale, per una maggiore sicurezza garantita ad autisti e pedoni. Infine, uno spesso strato di vetro consente il transito sicuro anche per i camion e i veicoli più pesanti, al pari delle strade tradizionali. La struttura è composta da un reticolo di moduli solari che permette la sostituzione del singolo pannello, quando esausto, senza dover intervenire con una rimozione massiccia mentre la durata di vista stimata è vicina a quella dei pannelli solari tradizionali, con una prospettiva di circa 20 anni.

Julie e Scott Brusaw seduti su un prototipo di Solar Roadways

(Julie e Scott Brusaw seduti su un prototipo di Solar Roadways)

Per i creatori di Solar Roadways, i prossimi obiettivi sono la realizzazione di parcheggi e di marciapiedi, nella speranza che il progetto prenda sufficientemente piede e i fondi raccolti possano essere tali da permettere la pavimentazione dei più grandi strade del mondo: in questo modo si potrebbero alimentare tutti gli elementi elettrici ed elettronici che ruotano intorno alla mobilità, dai semafori all'illuminazione, dai cartelli stradali elettronici ai caselli autostradali, passando per le postazioni di ricarica dei veicoli.

POSSIBILI APPLICAZIONI

I vantaggi non sarebbero soltanto energetici, ma anche relativi alla sicurezza del manto stradale: accanto alla resistenza, i pannelli sono in grado di offrire la perenne pulizia dalla neve e dal ghiaccio: formazioni e depositi vengono evitati dal calore dei pannelli che compongono il tragitto stradale. I pannelli sono stati richiesti anche in caso di calamità naturale, come dopo il terremoto di Haiti: sfortunatamente, non vi era disponibilità di pannelli pronti, tuttavia l'evento rivela l'importanza di tale invenzione anche in caso di calamità e di necessità di sistemi che possano garantire la fornitura energetica necessaria.

I pannelli Solar Roadways possono trovare applicazione anche in altri campi, come in quello dell'autosufficienza energetica domestica: realizzare un vialetto calpestabile o pavimentare un ampio terrazzo tramite questi particolari pannelli solari potrebbe permettere di coprire il fabbisogno energetico dell'intera abitazione, senza che la struttura sottragga spazio utile alla superficie calpestabile.

AutoreDott.ssa Martina Pugno


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