Solar Exchange: è arrivata la piattaforma di interscambio commerciale per pannelli solari
Un'interessante iniziativa nell'ambito delle energie alternative è la nascita della piattaforma Solar Exchange, volta a favorire la compravendita di pannelli fotovoltaici. Solar Exchange mette, di fatto, in relazione le aziende del solare, rendendole, attraverso un libero interscambio, più competitive.
Lanciato il 9 settembre dalla compagnia californiana Solar Exchange, il portale vuole:
- costruire una comunità globale;
- attivare una collaborazione tra acquirenti e fornitori, grandi e piccoli, provenienti da qualsiasi parte del mondo;
- fornire importanti strumenti per realizzare transazioni B2B.
Nello specifico, l'acronimo B2B, sta per business to business e si riferisce, scrive Pierluigi Sabbatini, nell'articolo "Il B2B e il paradigma dei costi di transazione", contenuto nella rivista "Moneta e Credito", alle "transazioni commerciali tra due o più imprese che hanno luogo tramite il supporto di Internet in specifici mercati virtuali. Non si tratta pertanto delle vendite realizzate in Internet che coinvolgono i consumatori finali, fenomeno che viene indicato con l'acronimo B2C (business to consumer), né tanto meno delle transazioni commerciali tra imprese che si realizzano su reti di connessione differenti da Internet e dai suoi protocolli di comunicazione. Il B2B, modificando radicalmente il modo con cui si realizzano i rapporti commerciali tra le imprese, rappresenta lo snodo principale attraverso il quale la cosiddetta nuova economia si intreccia con la vecchia".
La piattaforma mette insieme, quindi, diverse professionalità: fornitori di componenti, produttori di pannelli, sviluppatori, integratori, utility e società del settore energetico.
"Solar Exchange – ha sostenuto il fondatore Z. Ed Lateef – riempie un buco nelle infrastrutture dell'industria solare. Non è raro che nei mercati appena nati, ci sia parecchia frammentazione nei rapporti tra fornitori e acquirenti. Non avendo un reale sostegno da parte del mercato, le aziende sono spesso costrette ad operare da sole, cercando partner, stabilendo scambi e rapporti commerciali e impegnandosi nell'attività di vendita. Ebbene, Solar Exchange rimuove le barriere commerciali, offrendo un percorso più facile per fare affari nel settore dell'energia solare".
Le imprese iscritte avranno la possibilità di accedere a mercati importanti e daranno, in questo modo, un contributo ad un mercato che patisce la crisi economica mondiale e ricerca, di conseguenza, soluzioni alternative per "risvegliarsi dal letargo" e uscire dalla stasi.
Solar Exchange già all'atto della prima presentazione, conta la partecipazione di importanti aziende del settore solare, tra le quali: Hanwha SolarOne, Astronergy, REC, GCL, ReneSola, LDK, Conergy, ET Solar, Wirsol, Omnik New Energy, Motech, GPPV, AEG, Empergy, Eoplly, Harsha Abacus Solar, Hareon Solar, Galileo Solar, TATA Power, Amro Technology, Jaisun Solar, Cinnamon Solar and Delta Energy Systems.
Un'adesione massiccia, testimonianza di quanta voglia vi sia di sfruttare un'opportunità di commercio, con un canale di comunicazione e scambio innovativo, originale e all'avanguardia, in un'epoca dominata dal world wide web.
Secondo i fondatori, la piattaforma dovrebbe anche portare ad un abbattimento dei costi per i protagonisti del mercato, attraverso l'automazione degli appalti e delle attività di vendita.
"La prima risposta a Solar Exchange è stata enorme", ha detto Gary Mull, CEO del team di gestione del portale. E in effetti, già dalla prima settimana di funzionamento, si è riscontrata una vastissima presenza di contenuti nella piattaforma: celle, moduli, silicio e altre componenti. La risposta delle imprese partecipanti è stata, quindi, positiva, grazie alla facilità di navigazione del sito e alla semplicità con cui si possono mettere online i propri prodotti.
Indubbiamente, uno degli aspetti più accattivanti di Solar Exchange è l'opportunità di espandere il proprio business solare, integrando i canali di vendita esistenti a un costo non eccessivo ma assolutamente abbordabile. Sono infatti tre le tipologie di account possibili: Basic, Promo, Standard, Professional ed Enterprise. Ognuna di esse offre un determinato pacchetto di funzioni e servizi extra. Le aziende sono così libere di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze e alla propria attività.
Ma come funziona Solar Exchange? Alla pagina How It works, sono spiegati in maniera intuitiva tutti gli aspetti della piattaforma. Ovvero:
- Per iniziare: occorre registrarsi sul portale per ottenere l'accesso ai servizi offerti. È possibile creare un account utente in qualità di venditore, acquirente o entrambi.
- (B2B) aste online: usando il proprio ID si possono sfogliare le aste in corso e richiedere preventivi.
- Vendita e/o acquisto: se si è un venditore, si ha l'opportunità di impostare la propria asta e di iniziare a vendere. Se si è un acquirente, si possono visualizzare le aste e fare un'offerta.
- Promozione del proprio Solar Business: ogni impresa può pubblicizzare i suoi prodotti e la sua attività.
- Comunità solare globale: Solar Exchange è la piattaforma chiave che consente di collegarsi alla comunità online internazionale globale e di individuare nuovi partner di sourcing. Esplorando la piattaforma si potranno conoscere ed incontrare i migliori talenti del settore.
Solar Exchange è accessibile in inglese, cinese e tedesco e i suoi uffici sono presenti negli Stati Uniti (quello principale si trova in California), in Germania, Cina e India. Per incentivare le imprese del settore solare a partecipare a questa innovativa soluzione di commercio, Solar Exchange ha proposto una prova gratuita di sei mesi per tutte quelle aziende registrate entro il 30 settembre 2013.

