Moduli fotovoltaici a fine vita: il recupero è possibile

È possibile recuperare e riciclare i moduli fotovoltaici utilizzati e ormai giunti alla fine del loro "lavoro"? Assolutamente sì. E, in proposito, l'ingegnere Stefano Notarnicola, docente in attività di formazione professionale su Sistemi Fotovoltaici e consulente per l'ENEA per la redazione del Quaderno Fonti Energetiche Rinnovabili 2009, si è occupato, in modo dettagliato, dell'argomento nello speciale "Recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita" pubblicato per la rivista QualEnergia.it e disponibile anche in una comoda versione pdf, scaricabile direttamente dal sito del giornale.

Serie di pannelli solari impiantati su un edificio(Serie di pannelli solari impianti su un edificio. Foto di pedrojperez)

Esistono, per quanto concerne il fotovoltaico, due decreti ministeriali: quello del 5 maggio 2011 (IV Conto Energia) e quello del 5 luglio 2012 (V Conto Energia). Tali decreti stabiliscono l'obbligo dei produttori di moduli fotovoltaici, per impianti entrati in funzione dal 1 luglio 2012, di aderire a un Sistema/Consorzio preposto a garantirne il recupero e il riciclo a fine vita. L'elenco dei Sistemi/Consorzi è stato pubblicato dal Gestore Servizi Energetici (GSE) nel marzo 2013. Cobat, Ecoem, Ecolight, Ecoped, Eco-PV, ReMedia, E-Cycle Scarl, ERP Italia, La Mia Energia, PV Cycle Italia, RAEcycle, sono gli operatori indicati a svolgere questa attività e qualora il produttore non aderisca a nessuno di essi, Il GSE, si legge nello speciale, "non ammetterà i nuovi impianti agli incentivi previsti annullando i provvedimenti di riconoscimento delle tariffe già emesse".

Oltre ai Decreti, il GSE ha emanato nel dicembre 2012, il Disciplinare Tecnico, in base al quale il Sistema/Consorzio deve agire in nome e per conto dei propri soci e clienti, soddisfacendo  i seguenti requisiti:

  • Manlevare il Produttore di moduli da responsabilità anche risarcitoria, derivante da violazioni non dolose e/o imputabili a colpa grave delle norme di riferimento per la corretta gestione dei rifiuti, per tutti i moduli per cui si richiede l'incentivo nel periodo di adesione al Sistema/Consorzio. La manleva va garantita per tutti i Produttori clienti del Sistema/Consorzio e per i Produttori che sono e/o sono stati Soci del Sistema Consorzio.
  • Disporre di una rete di raccolta su tutto il territorio nazionale, propria  o messa a disposizione da parte di soggetti  con i quali sia stato stipulato uno specifico contratto. È importante che chi svolge l'attività di raccolta sia in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie e di personale qualificato.
  • Disporre di depositi di stoccaggio autorizzati, dove vengano condotti i moduli fotovoltaici a fine vita dopo il loro ritiro e prima del loro conferimento agli impianti di trattamento e recupero finali.
  • Disporre di impianti di trattamento e recupero adeguati, propri o messi a disposizione da soggetti con i quali sia stato stipulato uno specifico contratto, presso cui conferire i moduli fotovoltaici giunti a fine vita.
  • Garantire che almeno il 65% in peso dei moduli gestiti venga avviato a riciclo e che almeno il 75% in peso venga avviato al recupero.
  • Tracciare i moduli fotovoltaici durante il loro intero ciclo di vita, in modo tale da garantire al GSE la possibilità di ricondurre il singolo modulo fotovoltaico al produttore o importatore che lo ha immesso sul mercato la prima volta. Di effettuare operazioni di controllo per verificare la presa in carico della garanzia di gestione, da parte del Sistema/Consorzio, dei singoli moduli installati in un impianto fotovoltaico  per il quale è stata richiesta la tariffa incentivante. Di pubblicare l'elenco dei moduli il cui produttore ha aderito a un Sistema/Consorzio di recupero/riciclo.
  • Garantire e finanziare lo svolgimento di tutte le fasi di gestione a fine vita del modulo garantito.
  • Rendicontare le quantità raccolte (in numero di pezzi e in peso) e quelle inviate a recupero e riciclo (in peso).
  • La creazione, da parte del Sistema/Consorzio, di un Fondo che sia alimentato da un contributo unitario, pari ad almeno 2/3 del costo totale unitario sostenuto dal Sistema/Consorzio nell'anno solare precedente. Nel calcolo del costo totale unitario dovranno essere compresi tutti i costi operativi (raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento) e tutti i costi generali sostenuti per la gestione dei rifiuti dal Sistema/Consorzio. Il contributo unitario (per modulo garantito) sarà intorno a 1,00 Euro * Peso modulo in kg/20 kg.

Pannelli fotovoltaici sul tetto di una casa(Pannelli fotovoltaici installati su una casa. Foto di Jusben)

Indubbiamente, la gestione e lo smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita, sta aprendo un nuovo mercato. Sebbene non sia ancora possibile prevedere quali saranno le conseguenze occupazionali nel nostro paese, è certo che sarà intorno al 2025 che gli stabilimenti italiani saranno messi alla prova per l'avvio di una decisiva fase di riciclo e dismissione. Questo perché gli impianti durano per un periodo superiore ai venti anni e i primi moduli fotovoltaici ad avere iniziato il "decadimento prestazionale" sono quelli installati in Italia a partire dal 2005, in concomitanza con il primo Conto Energia.

Per quanto riguarda il costo dello smaltimento dei moduli fotovoltaici a fine vita, sono state condotte varie sperimentazioni per definirlo in via approssimativa ma utile ad avere un quadro più chiaro delle spese da affrontare. La sperimentazione è stata fatta in tre diversi centri su 60 tonnellate di moduli da trattare, di svariate tipologie.
Tenendo in considerazione soltanto la logistica e il trattamento, il costo sembra aggirarsi intorno ai 3,5 euro/modulo. Se a tale calcolo si aggiungono i costi amministrativi, di garanzia e di margini la cifra sale intorno ai 6-7 euro/modulo, risultando ben lontana dalla tariffa media di mercato. Ad incidere maggiormente sul prezzo è la logistica, mentre i costi di processo non hanno grandi possibilità di miglioramento. Se, poi, si prendono in considerazione tecnologie particolari, i costi salgono ulteriormente.

Al di là di questo, però, è importante ricordare che l'Europa (Italia compresa) sta attuando una serie di interessanti iniziative per il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita. Ovviamente, i nuovi processi attuati per lo smaltimento dovranno essere "sostenibili a livello energetico, ambientale ed economico", sottolinea l'ingegnere Notarnicola, facendo attenzione all'uso dei solventi, al trattamento dei fumi di processo, ai consumi di energia, sempre piuttosto alti, nei trattamenti termici svolti ad elevate temperature. Si ha, inoltre, bisogno di una normativa preposta alla gestione dei moduli a fine vita, tutt'ora mancante.

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


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