Come realizzare un pannello fotovoltaico fai da te

Si è sempre più consapevoli del potenziale e delle capacità dei pannelli fotovoltaici, oltre al loro supporto ecologico e alle proprietà di abbattimento costi rispetto al sistema di energia ordinario. E a ciò si aggiunge la possibilità di sezionare ancor di più i costi riguardanti i pannelli fotovoltaici se si pensa al "fai da te" ovvero, alla costruzione autonoma del pannello fotovoltaico.

La realizzazione di un pannello fotovoltaico "fai da te" non è un argomento ancora vivo in Italia perché risulta essere un'esperienza ancora agli albori, ma non è esattamente così nei Paesi stranieri dove è invece una pratica piuttosto diffusa e dove la creazione è un'operazione che permette non solo di produrre energia (suo fine ultimo), ma anche di riciclare materiale in disuso e perché no, divertirsi un po' mettendosi alla prova.

 

 Cartellonistica promozionale sul fotovoltaico 'fai da te'

(Cartellonistica promozionale sul fotovoltaico "fai da te")

 

 E non è necessario essere grandi esperti per realizzare un piccolo impianto fotovoltaico, ma certamente chi si avventurerà e informerà abbastanza per farlo, rientra in quel ventaglio di persone sensibili all'argomento energia pulita e/o che hanno esigenza di avere piccoli impianti a basso voltaggio da cui trarre energia o ancora, dati i tempi di crisi, persone interessate a risparmiare sull'acquisto di un impianto perché più economico rispetto a quelli in commercio. Ed ognuna di queste motivazioni risulta essere una buona causa. C'è solo un particolare che gli appassionati del pannello "fai da te" devono considerare: questo tipo di pannello fotovoltaico, come tutti i pannelli non certificati, non possono sfruttare incentivi statali, nè possono essere passibili di detrazioni, né possono avvalersi del collegamento in rete per lo scambio o la vendita di energia.

 

Assodato ciò e presa coscienza della fattibilità di un pannello fotovoltaico "fai da te", ci si può avventurare. Ma prima di addentrarsi nel fantastico mondo del fotovoltaico "fai da te" è necessario capire la base cioè, come è fatto un pannello fotovoltaico. Un pannello è semplicemente costituito, principalmente, da tre strati: 1.un supporto o base di tipo opaca; 2. uno strato di celle fotovoltaiche; 3. un vetro protettivo.

Di seguito troverete invece una descrizione ancor più accurata con relativa immagine per comprenderne la natura:

 

"Essenzialmente, un pannello è un modulo sigillato formato da tre strati: un supporto opaco, uno strato di celle fotovoltaiche e un vetro protettivo. Lo strato di celle solari è composto da singole celle connesse fra loro quasi sempre in serie per aumentare il voltaggio complessivo, che viene scelto in modo da essere sui 15V, compatibile con una batteria a 12V: una singola cella al silicio ha un voltaggio inferiore a 0,6V (a 25° e con irraggiamento solare standard), per cui la maggior pare dei pannelli fotovoltaici sono composti da 36 celle in serie. Ciò corrisponde a una tensione a circuito aperto di 21V in condizioni standard e ad una tensione massima in condizioni operative - cioè a circuito chiuso con dei carichi - di circa 17V. La quantità di corrente prodotta da un pannello dipende, invece, dalle dimensioni delle celle e dalla loro efficienza: con un'inclinazione ideale del pannello, in condizioni standard è di 30-36 mA/cm2" .

(http://www.consulente-energia.com/fv-fotovoltaico-faidate-come-autocostruire-autocostruzione-di-un-pannello-fotovoltaico-solare.html)

 

 

  Acquisita quindi la composizione di un pannello fotovoltaico seguiranno i passi successivi a cominciare dal reperimento del materiale, a seguire la realizzazione della struttura che servirà ad alloggiare le celle, il montaggio delle celle all'interno della struttura antecedentemente preparata e infine il collegamento elettrico delle celle. Si prepara quindi il materiale necessario e si provvede all'acquisto di celle solari standard, anche dette ‘moduli fotovoltaici' - (generalmente per generare un sistema di 18volt si utilizzano n.36celle) -  , un supporto che serve a collocare le celle e potrebbe essere anche semplicemente essere in legno o compensato, una cornice o quattro pezzi di legno, un contenitore, silicone, colla per legno, lastra di plexiglass cavi, batteria e regolatore di carica.  E dunque si comincia ad organizzare lo spazio che servirà ad alloggiare le celle solari. Come? Si parte dalla costruzione di un bordo (o cornice) che delineerà il perimetro  dell'alloggio per le celle. Si incolleranno i quattro pezzi di legno che verranno a formare una cornice e la stessa verrà avvitata alla superficie scelta per la base, nel quale verranno depositate le celle solari. E ai bordi, ma sul retro di questa "culla" per le celle si dovranno creare dei buchi che permetteranno alla pressione dell'aria presente nel pannello, di mantenersi identica a quella esterna, allontanando eventuale umidità che dovesse crearsi. A questo punto la base creata potrà essere verniciata  sulla parete esterna e ciò consentirà  a proteggere il legno dall'attacco di agenti atmosferici. Quando il contenitore-alloggio sarà pronto verranno posizionate in esso le celle solari; ma prima bisognerà praticare un foro per fare uscire i fili e collegare le celle solari del pannello fotovoltaico. E il cablaggio delle 36 celle solari in serie consentirà di originare e generare 18 volt. Successivamente le celle solari si salderanno, costituendo con esse un circuito di diodi (o un diodo) che consentirà il flusso della corrente in una sola direzione e si utilizzerà un regolatore di carica che consentirà di collegare il pannello alle batterie; collegando tra loro le celle solari che verranno incollate anche semplicemente attraverso l'uso del silicone. Dopo aver fissato le celle e predisposto i collegamenti verranno collocate nell'apposito alloggio prescelto. Infine, bisognerà avvitare una lastra di plexiglass verso il basso e sulla parte superiore del contenitore.

 

Giunti al termine di questo percorso a ostacoli, per verificare se il pannello è funzionante, si collegherà (il pannello "fai da te") ad un voltmetro - che è uno strumento che misura la differenza di potenziale elettrico tra due punti di un circuito (Wikipedia) - e sarà possibile misurare i volt capace di produrre che dovrebbe risultare tra i 18 e i 20 volt. Se questo dato spiccherà ai vostri occhi, Signori, avete dato luce ad un pannello fotovoltaico! 

Sul web si possono comunque trovare tante altre spiegazioni alla portata di tutti. Esempi di impianti realizzati sono rintracciabili su "Green DIYEnergy" (per esempio) che è una guida dettagliata con pratici consigli...Buon lavoro a tutti.

 

 

 

AutoreDott.ssa Maria Logroio


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