I pannelli double-face: produzione e rendimento elettrico fino al 50% con il recupero della luce riflessa
È strano pensare a una differente tipologia di pannello solare con più di una faccia di esposizione alle radiazioni solari: ebbene sì, l'innovativo pannello fotovoltaico double-face presenta proprio due facce al sole, caratterizzandosi per le celle solari di elevata efficienza energetica che possono raggiungere un rendimento elettrico fino al 50% anche in situazioni di basso irraggiamento solare.
È, dunque, proprio il caso di dire che questa innovativa tecnologia di pannello solare ha due facce: non perché non è come appare o conserva qualche mistero nella sua struttura, ma proprio perché presenta due parti che possono essere esposte alle radiazioni solari e convertire l'irraggiamento del sole in energia elettrica. Ciò significa che questa particolare struttura di pannello incrementa del doppio la produzione elettrica: il pannello solare double face raggiunge fino al 50% di resa elettrica rispetto ai pannelli fotovoltaici tradizionali proprio per questa caratteristica intrinseca alla sua struttura.

(Esempio di installazione di un impianto fotovoltaico con pannelli solari double face in uno spazio aperto e sistemi di montaggio a vista)
La tecnologia del pannello double-face: come funziona?
La tecnologia avanzata del pannello solare double face non ha a che fare con particolari modifiche nella costruzione, nel materiale utilizzato o nella forma, ma semplicemente nella sua struttura che permette, aumentando i lati esposti alle radiazioni solari, di produrre il doppio dell'energia elettrica: si sfrutta il lato del pannello solare che nelle installazioni tradizionali rimane a contatto con la copertura o con il tetto, rimane ombreggiato, mentre ora andrà a produrre energia.
Un vero e proprio pannello solare bifacciale che, sfruttando la luce riflessa è in grado di aumentare la quantità di energia generata fino al 50% in più. Il progetto, o la particolare intuizione parte dalla BSolar, un'azienda israeliana che da tempo si occupa dello sfruttamento delle risorse rinnovabili, sperimentando la tecnologia di recupero della luce riflessa e operando giornalmente nella produzione di pannelli solari bi-facciali.

(Schema della tecnologia sfruttata dal pannello solare double face realizzato dalla Bsolar per il recupero dela luce riflessa nella parte posteriore del pannello solare)
Il recupero della luce riflessa nel pannello double-face: gli studi della Bsolar
Il precedente meccanismo di ricerca di una maggiore efficienza energetica del pannello solare si basava sulla rifrazione diretta dei raggi solari: la parte posteriore del pannello solare rimane leggermente sollevata per arieggiarlo e permetterne la giusta inclinazione, ma è anche la pozione in cui la luce solare arriva di riflesso dalle altre parti della copertura del tetto o dalla ricezione della luce diffusa, con potenza inferiore, ma sempre presente al di sotto del pannello.
Secondo l'azienda BSolar, un impianto tradizionale, con questa tecnologia di recupero della luce riflessa, può raggiungere una produzione dal 10 al 30% in più mentre un impianto fotovoltaico verticale (come recinzioni o barriere antirumore lungo le autostrade) può raggiungere una produzione elettrica fino al 50%. Nello sfruttamento di questa tecnologia di recupero della luce riflessa, nella parte posteriore del pannello solare viene utilizzato il boro che sostituisce l'alluminio, aumentando l'efficienza grazie al maggiore assorbimento della luce solare diffusa che l'alluminio riusciva solo a rifrangere.

(Esposizione dei pannelli fotovoltaici Bsolar double face: nell'immagine si nota come sia possibile produrre energia elettrica con l'esposizione al sole di entrambe le parti del modulo solare)
Il progetto: prima realizzazione di un impianto double-face
Il progetto innovativo che sfrutta la tecnologia del recupero della luce riflessa è stato realizzato dalla BSolar in Giappone realizzando un impianto da 730 kW e un pannello double-face di grandi dimensioni per la produzione di un'elevata quantità di energia da fonti rinnovabili. Le celle fotovoltaiche bifacciali erano state precedentemente presentate ufficialmente durante l'Intersolar Europe tenuto a Monaco di Baviera il 14-16 giugno 2012.
La costruzione e la realizzazione di questa tipologia di pannelli solari bifacciali è molto più economica rispetto a quelli tradizionali, facendo una stima generale dell'aumento sensibile nella produttività e dei costi inferiori di produzione che sfruttano un materiale differente dal silicio, meno costoso e meno inquinante.

(Lo schema mostra un'immagine di installazione dul tetto di un'abitazione privata di pannelli fotovoltaici double face che producono energia da fonti rinnovabili attraverso il recupero della luce riflessa nella parte posteriore del pannello: la freccia mostra come le radiazioni solari vengano catturate dalla parte al di sotto del modulo solare che rimane leggermente sollevato in base all'inclinazione del sole da - dichitoarchitetto.it)











