Le turbine eoliche volanti
Generalmente se immaginiamo una turbina eolica l'idea che si presenta nella nostra mente è quella che si riferisce ad una struttura, fissata a terra, con un rotore, una navicella o gondola ed una torre. Queste enorme pale girano grazie al vento e producono energia in campi, oppure nei mari. Con la turbina eolica volante questo concetto cambia, in quanto ciò che svetta nel cielo può essere paragonato ad un dirigibile, oppure ad un'ala di un aeroplano.
Queste turbine si proiettano verso l'alto e non hanno bisogno di una torre, beneficiando quindi maggiormente del vento, che ha una forza superiore ad alta quota e snaturando meno il paesaggio sottostante. Potrebbero essere utilizzate soprattutto in quei territori difficilmente raggiungibili, o dove le potenze economiche nell'investimento di energie rinnovabili sono carenti.
Nel corso del tempo le turbine eoliche volanti sono state progettate in varie forme e con vari risultati, andiamo quindi a vedere quali sono stati i progetti che si sono susseguiti negli ultimi anni.
WING 7
Makani ha sviluppato una turbina eolica che funziona in volo ed ha la forma dell'ala di un aeroplano. Riesce a volare fino a trecento metri ed è in grado di raggiungere venti molto forti, come quelli che si sviluppano sulle acque profonde dei laghi. Queste turbine operano "sugli stessi principi di quelle tradizionali ma sono legate a terra come un aquilone". In questo modo si eliminano il 90% dei materiali e si riduce il 50% del costo di installazione. Questa sarebbe una risorsa molto importante soprattutto per gli Stati Uniti, in cui il costo dell'off-shore è molto alto nonostante siano presenti molti specchi di acqua.
Per sviluppare maggiore energia, gli impianti eolici sono diventati più alti e pesanti, in media le turbine on-shore richiedono 100 tonnellate di acciaio, fibra di vetro, cemento ed altri materiali, "per produrre un singolo megawatt che serve ad alimentare solo 500 abitazioni negli Stati Uniti". Visto che possono essere installate solo dove il vento arriva intorno ai 20-28 chilometri l'ora, la Makani dichiara che "meno del 15% di tutte le terre del mondo soddisfa questi criteri", per cui le turbine volanti dovrebbero essere l'investimento sicuro del futuro.
(Makani Power, la turbina eolica volante a forma di ala di aeroplano)
Inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, e riportato dal sito National Geographic ha evidenziato che queste turbine potrebbero produrre oltre 1.800 terrawatt, a differenza dei 400 terawatt che solitamente vengono prodotti dalle tradizionali turbine. Ed è comunque un'energia "cento volte superiore alla domanda mondiale attuale".
BAT
La turbina Bat ( Altaeros Buoyant Airborne Turbine) è stata ideata dal Massachusetts Altaeros Energy e sfrutta in volo l'energia del vento, attraverso un collegamento a terra con dei fili. La struttura che ha la forma di una turbina è gonfiata ad elio e si muove in base alla stessa tecnologia dei dirigibili. "Il sistema è completamente automatizzato e può efficacemente portare l'energia eolica in siti remoti ,che oggi utilizzano una costosa energia prodotta dai combustibili fossili". Infatti, le prove per il funzionamento di questa turbina sono state fatte nelle fredde terre dell'Alaska.
La turbina Bat integra quattro componenti principali:
- Un guscio ad elio che solleva la turbina e la stabilizza in aria.
- Tre pale e una turbina eolica fissa nel guscio.
- Le funi ad alta resistenza, che tengono la turbina salda in qualsiasi condizione atmosferica e trasmettono la potenza a terra.
- Una stazione a terra, che è facilmente montabile, grazie ad un container che al suo interno ha un sistema di controllo autonomo e le apparecchiature che regolano la potenza.
Il sistema di controllo autonomo permette di mantenere la turbina sempre ad un'ottima quota e regola periodicamente i cambi del vento.
Bat funziona fino a 600 metri e genera il doppio dell'energia delle tradizionali turbine eoliche. Riduce il costo dell'installazione di quasi il 90%, oltre ad avere una facilità di trasporto, di installazione e distribuzione.

