Wind Lens: le nuove turbine eoliche giapponesi

Abbiamo già avuto di dire, in un articolo precedente, quanto l'energia eolica sia considerata, tra le rinnovabili, la fonte più promettente per il futuro del nostro pianeta e, aggiungiamo, una delle principali rivali del nucleare nel coprire il fabbisogno energetico mondiale.

A confermare queste osservazioni arriva il progetto ideato dagli ingegneri giapponesi della Kyushu University. Una novità che potrebbe dare al settore del vento una notevole spinta. L'idea riguarda la realizzazione di un nuovo tipo di turbine eoliche, in grado di produrre il triplo dell'energia fornita di solito dagli impianti tradizionali nello stesso arco di tempo.

Wind Lens(Wind Lens, fonte inhabitat)

Il nome scelto per tale nuova tecnologia è, non a caso, "Wind Lens", ovvero lenti eoliche.  Esse sono state studiate con la forma di giganteschi "anelli", all'interno dei quali dovrebbero girare sei lunghe pale. Nello specifico, queste ultime dovrebbero coprire l'ampiezza dell'intera circonferenza.

Le lenti eoliche, in virtù della loro struttura, risultano particolarmente adatte per essere installate off-shore, ossia su piattaforme marine a nido d'ape. È risaputo, infatti, che in mare aperto la costanza e la velocità del vento sono maggiori e poiché tale apparecchiatura riesce a sfruttare al meglio questa fonte energetica naturale, viene da sé quanto potrebbe risultare produttiva.
Le stime dei ricercatori dicono che una sola delle suddette turbine potrebbe distribuire energia a circa 1500 abitazioni.

Prototipi delle lenti eoliche(Prototipi delle lenti eoliche. Fonte Kyushu University)

Il principio sul quale si basano è semplice. L'anello esterno consente una più elevata concentrazione e incanalatura dei flussi d'aria. Di conseguenza, le pale si muoverebbero a una maggiore velocità, sfruttando al massimo l'effetto aerodinamico e accrescendo la produzione di energia elettrica. Inoltre, altro aspetto da non sottovalutare, questa nuova apparecchiatura permetterebbe di usare il vento anche nei periodi di minore intensità e di attenuare ulteriormente il rumore da esse prodotto.

Prototipi lenti eoliche off-shore(Altra installazione delle lenti eoliche. Fonte Kyushu University)

I primi esperimenti condotti dagli studiosi giapponesi sono stati piuttosto incoraggianti. I prototipi dell'invenzione hanno dimostrato di poter accrescere l'efficienza delle normali pale di 2-5 volte e di rispondere alle necessità energetiche di una famiglia media giapponese, con una velocità del vento pari ad appena 5 metri al secondo. Ricordiamo, per comprendere l'incredibile valore della scoperta, che la velocità media del vento richiesta ad impianti di grandi dimensioni è di 6 metri al secondo.

Dettaglio della lente eolica(Dettaglio della lente eolica. Foto di Tomon7)

Se i risultati dei test continueranno ad essere così promettenti, si potrà sperare nella produzione e messa in commercio delle lenti eoliche in un futuro non troppo lontano. Ma soprattutto, se la sperimentazione andrà a buon fine, si potrà avere a disposizione una fonte energetica pulita eterna, gratuita e sempre disponibile, dunque, svincolata dalle problematiche del fotovoltaico e ad altissimo potenziale energetico.

Per quest'ultimo aspetto, pensiamo ad un paese come gli Stati Uniti d'America, la cui conformazione geografica lo rende particolarmente adeguato agli impianti eolici. Ebbene la superficie a disposizione per essi si aggira intorno ai due milioni di chilometri quadrati. Se si utilizzasse un quinto di tali territori dotandoli delle classiche turbine, si coprirebbe un terzo del fabbisogno annuale di energia dell'intero paese. Ora, se al posto delle pale comuni ci si avvarrebbe delle lenti eoliche, la percentuale di energia elettrica fornita alla nazione arriverebbe ad essere del 100%.

Tuttavia, per raggiungere un risultato del genere occorrono ancora tempo e garanzie maggiori da parte dei prototipi testati fino ad oggi.

Fonti
Greenme
Ecoseven

Copertina
Energydigital 

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi


Visualizza l'elenco dei principali articoli