La sorella green dell'oro nero: ad Abu Dhabi la più grande centrale solare a concentrazione
La scelta di puntare sul fotovoltaico, così decisamente, attraverso investimenti di centinaia di migliaia di dollari, trova riscontro nel fatto che il sole rappresenta, per gli Emirati Arabi, la più grande risorsa energetica, dopo l'oro nero.

(Mappa degli Emirati Arabi)
In Medio Oriente vi è la più alta concentrazione di impianti di estrazione di energie fossili e proprio per tale motivo, queste regioni non hanno mai intrapreso seriamente la via delle energie rinnovabili, poiché tutto il loro guadagno deriva dal loro oro nero. In realtà oggigiorno, proprio quei Paesi, mostrano una sensibilità diversa, sicuramente maggiore, verso le forme di energia alternative. Gli Emiri sono consapevoli che il petrolio, in quanto fonte esauribile, è sulla buona strada per non essere più una richiesta indispensabile e ciò li spinge a soffermarsi sull'imminente necessità di dover voltare pagina, puntando così sulla loro seconda fonte di guadagno, cioè trasformando l'energia convenzionale in solare, essendo il loro Paese beneficato dal 10% dell'intera radiazione solare che colpisce la Terra.
IL PIÙ GRANDE IMPIANTO TERMODINAMICO A CONCENTRAZIONE DEL MONDO È A ABU DHABI
Proprio in questi giorni, negli Emirati Arabi Uniti, è stata inaugurata la più grande centrale solare a concentrazione del mondo. L'impianto è grande come 285 campi da calcio disposti lungo il suolo desertico di 2,5 km², a 120 km a sud della capitale Abu Dhabi, in una località chiamata, Madinat Zayed, dove l'aridità climatica e la secchezza del terreno vengono smorzati dallo scintillio di una distesa di 258.000 specchi, montati su 768 collettori parabolici.
Il video che segue mostra l'intero progetto termodinamico
Shams, che in lingua araba significa Sole, è il nome dell'impianto che è stato affidato ad una joint venture tra alcune delle più importanti società che si occupano di fonti energetiche rinnovabili. Costituito dalla società araba Masdar, la francese Total e la spagnola Abengoa, il gruppo ha lavorato per tre anni alla costruzione del mastodontico impianto, investendo, complessivamente, circa 600 milioni di dollari.

(Rappresentanti della Joint Venture per la costruzione della centrale solare ad Abu Dhabi)
PERCHÉ IL PROGETTO SHAMS1 È COSÌ IMPORTANTE PER GLI EMIRATI ARABI?
Shams1 con una potenza pari a 100 MW consentirà a circa 20.000 famiglie di usufruire dell'energia solare per l'uso domestico. L'obiettivo, non molto lontano nel tempo, è quello di raggiungere il 7% di energia verde entro il 2020, con l'istallazione di Shams 2 e 3, una produzione che permetterà di soddisfare il fabbisogno interno con un approvvigionamento a zero emissioni facendo, così, risparmiare oltre 150 mila tonnellate di anidride carbonica nell'atmosfera.
«Ciò che sta avvenendo - ha commentato Adnan Amin, segretario generale dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) - dimostra che il Medio Oriente non sarà considerato solo uno dei maggiori produttori ed esportatori di greggio, ma tra i principali esportatori ed esperti in energie rinnovabili al mondo».
E ancora le parole di Christophe de Margerie, presidente e amministratore delegato di Total, «Condividiamo la visione di Abu Dhabi che pone, per il futuro, le energie rinnovabili al fianco di quelle fossili» e ha aggiunto «Total è oggi leader mondiale nel settore dell'energia solare. Per questo, siamo lieti di accompagnare l'Emirato nella diversificazione del mix energetico».
In ultimo, Santiago Seage, di Abengoa Solar, che ha dichiarato «Il Medio Oriente detiene quasi la metà del potenziale di energia rinnovabile al mondo. La regione ha bisogno di più progetti come Shams 1, e non vediamo l'ora di allargare i nostri confini energetici in futuro».
Shams 1 rappresenta una passo importante che influirà, senz'altro, sull'impiego di energie rinnovabili in Medio Oriente. Shams 1, dunque, costituisce una prima tappa nel lungo cammino verso la diversificazione delle fonti energetiche ad Abu Dhabi, infatti il progetto prevede anche l'introduzione dell'energia nucleare, mentre l'oro nero sarà impiegato solo per i settori in cui è indispensabile per l'esportazione. Il governo, inoltre, si fa pioniere e promotore del progetto Masdar City, la cittadina a impatto zero che si prevede ospiterà 50.000 abitanti ed investe nel settore del rinnovabile, facendo dell'energia solare una gemma preziosa, riscoperta nel deserto e sorella green dell'oro nero.
L'IRRADIAZIONE SOLARE DI ABU DHABI
Abu Dhabi è situata in una posizione favorevole all'irraggiamento solare e da sola partecipa al 68% della capacità energetica della regione del Golfo e il 10% dell'intera radiazione solare terrestre.

(Mappa Abu Dhabi)
In generale l'irradiazione solare annua, negli Emirati Arabi, è superiore a 2,150 [kWh/m²], e volendo creare un termine di paragone, basta pensare che la radiazione solare annua in Sicilia arriva a 1861-1990 [kWh/m²].








