A Pozzuoli si cucina con la geotermia: piatti cotti con il calore della terra nei pressi del Vulcano Solfatara
Forse meno nominata rispetto a quella solare e eolica ma al pari importante per il futuro dell'umanità, l'energia geotermica rappresenta certamente una preziosa fonte rinnovabile ottenibile dallo sfruttamento del calore della Terra.
A livello industriale, quelli maggiormente sfruttati sono i sistemi geotermici idrotermali, formazioni rocciose in cui penetra e viene conseguentemente riscaldata da strati di rocce a temperature elevate dell'acqua piovana e fluviale, e i sistemi geotermici a bassa entalpia, rivolti esclusivamente alla produzione di energia termica per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria tramite l'ausilio delle pompe di calore.
Esistono zone che sono particolarmente adatte a favorire lo sfruttamento della geotermia, luoghi nei quali possono presentarsi condizioni in cui la temperatura del sottosuolo si rivela maggiormente alta rispetto alla media, come le zone adiacenti al territorio dei vulcani.
Ma non stiamo parlando della realizzazione di impiantistica residenziale bensì di qualcosa che unisce l'utilizzo di una fonte energetica pulita a una pratica molto comune e senza dubbio vitale che si svolge all'interno delle nostre case: quella della cucina, che, in questo caso, diventa geotermica, all'interno del contesto di un particolare evento di cui andremo ora a illustrarvi.
Malazè, Slow Food e la cucina geotermica
Ogni anno in Campania presso i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto e Giugliano si svolge, nelle prime settimane del mese di Settembre, la manifestazione Malazè, evento atto a promuovere le bellezze e le proposte turistico-culturali nonchè enogastronomiche del napoletano.
Nell'ambito dell'ottava edizione, tenutasi dal 7 al 16 Settembre 2013, Slow Food Campi Flegrei, la nota organizzazione no profit enogastronomica partner dell'evento, ha proposto un laboratorio dedicato alla cucina geotermica con i soffioni del Vulcano Solfatara di Pozzuoli, con la realizzazione di piatti prelibati cucinati utilizzando il calore della terra.
Un evento davvero non convenzionale e soprattutto green, tenutosi tra le fumarole della Solfatara, l'unico cratere ancora attivo da millenni fra i 40 che costituiscono il complesso vulcanico dei Campi Flegrei.
Il vulcano, oggetto di studi e laboratorio geologico all'aperto, è circondato da altrettanti piccoli vulcani di fango bollente e manifestazioni naturali di vapori sulfurei che raggiungono una temperatura fino a 160° C su una zona conosciuta e rinomata da tempi antichi per le acque termali, le saune naturali e i fanghi.

(L'allestimento dell'evento Slow Earth di Slow Food, laboratorio di cucina geotermica all'interno della manifestazione Malazè a Pozzuoli)
Cucinare con il calore della terra
L'evento culinario di carattere ecosostenibile Slow Earth, a cura di Slow Food, si è tenuto nella serata di giovedì 12 Settembre 2013 al tramonto e nell'ambito di una suggestiva cornice presso i soffioni del Vulcano Solfatara di Pozzuoli, tra vapori che, depositandosi sulle rocce circostanti, le tinteggiano di color ocra su un suolo cosparso di polvere bianca.
Ristoratori esperti hanno preparato pregiati piatti di pesce nella principale fumarola della Solfatara, dalla quale provengono, come abbiamo detto, emissioni di vapore che raggiungono la temperatura di 160°C.
Pare che la cucina geotermica da queste parti non sia una novità e che le guide vulcanologiche si siano cimentate più volte nei momenti di pausa preparando cibi grazie allo sfruttamento del calore del vapore emesso dalle fumarole del vulcano.
Dopo circa 30 minuti dunque, le pietanze cotte sono state servite agli invitati accompagnate da vini locali, un menù a base di pesce azzurro e prodotti degli orti, il tutto contornato da discussioni su tematiche inerenti qualità e sostenibilità delle produzioni, delle filiere agroalimentari, dei preparati a base di prodotti locali.
Un eco-ristorante per discutere e assaporare i frutti delle fonti rinnovabili è certamente un'idea intelligente, felice e suggestiva, un''iniziativa valida e utile che mostra quanto siano crescenti l'attenzione e la sensibilizzazione nei confronti delle problematiche ambientali e verso stili di vita maggiormente salutari oltre che l'infinità di modi anche non comuni di utilizzare la possibile energia proveniente dalle fonti pulite naturali.




