L'Italia trasformata dal fotovoltaico del futuro

L'evoluzione del fotovoltaico incrementa sempre più e tra qualche anno ci sarà una metamorfosi che vedrà il passaggio dai pannelli installati sui tetti a colorate, semi trasparenti e sottili pellicole che rivestiranno finestre e muri degli edifici, capaci di raccogliere senza notevoli inclinazioni l'energia del sole.

Ma le novità a riguardo non finiscono qui, infatti pure le finestre diverranno intelligenti, saranno oggetti polifunzionali, che avranno un funzionamento come pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonti di illuminazione o anche da tende da sole, questo perché con la luce forte si oscureranno.

L'Italia sarà dunque coinvolta da una rilevante rivoluzione relativa al comparto elettronico, e sarà un importante argomento di discussione per quanto riguarda le innovative frontiere del fotovoltaico nell'ambito elettrico all'interno del workshop internazionale che si terrà al Castello Carlo V di Lecce.

I punti salienti sono stati sottolineati dal professore Giuseppe Gigli, docente dell'università del Salento ed anche referente del progetto MAAT dei Dhitech.

(Dhitech. Fonte ilpaesenuovo.it)

Il Distretto Tecnologico Pugliese High Tech che opera nel settore delle attività di ricerca e di formazione sviluppate in progetti nazionali e comunitari ha lo scopo di andare a semplificare il progresso di un Ecosistema di Imprenditorialità Innovativa High-Tech fondato su tre sistemi socio-tecnici: Ingegneria Tissutale relativa alla medicina rigenerativa; Nanotecnologie Molecolari relativamente all'ambiente e alla salute; ICT infine per l'Innovazione nel Disegno di prodotti e servizi caratterizzati da un alto contenuto di conoscenza e sostenibilità.

Dietro a questa grande novità c'è quindi il Dhitech, il Distretto Tecnologico High Tech Scarl, impiegato proprio nel Progetto MAAT, che ha come obiettivo il realizzare appunto una piattaforma di ricerca e sviluppo sperimentale per fabbricare innovativi sistemi integrati optolettronici e che si basano proprio su processi di Nanotecnologia Molecolare di ultima generazione.

Sembrerebbe un concetto complesso, ma in realtà si tratta di un sistema molto semplice e concreto. I pannelli fotovoltaici che abitualmente vediamo dunque, potrebbero presto andare in pensione, lasciando posto ad impianti di recente generazione. Innovativi dispositivi fotovoltaici che si basano su nuovi materiali, si stanno evolvendo rapidamente e in modo efficiente, al punto che gli scienziati di tutto il mondo hanno ferma convinzione che si tratti della promessa del futuro per produrre energia solare. Questi pannelli sono facilmente integrabili nelle pareti e finestre di edifici senza comportare nessun consumo di territorio.

Dietro a tale scoperta emerge la tecnologia OLED o Organic LED che permette di risparmiare tanto con un minimo investimento. Nel lasso di tempo di circa cinque anni quindi, ci saranno finestre producenti corrente, capaci di illuminare casa ed inoltre fungeranno anche da tende, mediante ad innovativi dispositivi fotovoltaici che si basano su materiali differenti, che è possibile integrare nelle pareti e nelle finestre. Una rivoluzione quindi che farà parte delle case e degli uffici grazie a costi davvero accessibili e con un notevole risparmio che sarà costatato sulla bolletta della corrente.

(Nuovi pannelli fotovoltaici. Fonte tomshw.it)

Fonti

www.tomshw.it

lecceprima.it

AutoreDott.ssa Marianna Alfinito


Visualizza l'elenco dei principali articoli