Incentivi per il fotovoltaico: da Bruxelles le linee guida internazionali

OBIETTIVI E TIMORI DELL'UE

I mercati nazionali e internazionali relativi al fotovoltaico hanno già ampiamente dimostrato quanto possano venire influenzati dalle politiche di incentivi dei singoli Paesi: le maggiori crescite si sono registrate proprio dove i Governi hanno deciso di destinare maggiori fonti alle rinnovabili, mentre la decisione di cambiare rotta ha provocato una immediata frenata (basti pensare al caso italiano o tedesco).

E' anche per queste ragioni che l'introduzione di linee guida internazionali da parte della Commissione Europea risulta particolarmente importante e in grado di segnare una direzione per l'andamento del settore nel corso dei prossimi anni. Le nuove direttive saranno in vigore a partire dal 1 luglio 2014 e saranno valide fino al 2020: questo per accompagnare gli Stati membri lungo tutto il percorso di transizione per il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati per tale anno, contribuendo alla stabilizzazione di un mercato sicuro e meno fluttuante.

Le Linee guida in materia di sostegno pubblico per la tutela dell'ambiente e dell'energia rispondono alla preoccupazione dell'Ue in merito all'abbondante ricorso agli incentivi che è stato compiuto in questi anni dagli Stati membri: tale sistema non sarebbe soltanto un pesante onere, ma anche un canale di sfalsamento dei mercati e un modo per rendere non competitive le energie rinnovabili sul mercato. Le nuove disposizioni nascono, appunto, per arginare tale fenomeno e limitare i sistemi di incentivazione feed - in, come il Conto Energia italiano, reo di promuovere la realizzazione di grandi impianti ad enorme produttività indipendentemente dalla domanda energetica effettiva.

In particolare, le nuove disposizioni puntano a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
  • sostenere le imprese più esposte alla concorrenza internazionale
  • rafforzare il mercato energetico interno
  • promuovere il passaggio graduale verso il mercato verde
  • favorire il raggiungimento degli obiettivi 2020
  • garantire la competitività delle aziende energivore

Tetto fotovoltaico in Germania

(Tetto fotovoltaico in Germania)

SU QUALI INCENTIVI SI POTRA' PUNTARE?

Le disposizioni saranno invece volte a favorire sistemi di incentivazione e sostegno quali le aste pubbliche e i meccanismi di capacity payment, fermo restando che le disposizioni non hanno in nessun caso effetto retroattivo, e che, di conseguenza, non andranno a modificare piani di incentivazione già varati dai singoli Paesi. Uno degli obiettivi più importanti che emerge dalle direttive approvate è la volontà di sviluppare le infrastrutture in modo tale da creare un mercato unico europeo, favorendo il trasporto energetico tra gli Stati membri per rispondere in modo efficace alle esigenze energetiche su tutto il territorio comunitario. Verranno invece ridotti gli oneri per quanto riguarda le grandi imprese fortemente energivore, in modo tale da creare meno penalizzazioni e da permettere ad esse di mantenersi competitive sul mercato internazionale.

Le disposizioni ancora non sono ufficialmente in vigore, ma già hanno suscitato polemiche nel settore: da una parte, le associazioni ambientaliste continuano a mostrarsi contrarie al sistema di capacy payment che viene invece promosso da Bruxelles, mentre le associazioni di categoria, su tutte l'European Photovoltaic Industry Association, accusano la nuova normativa di favorire i grandi produttori a scapito delle medie e piccole imprese, favorendo le prime nelle aste pubbliche e sfavorendo anche i sistemi di fotovoltaico su tetto, così come le altre forme di piccola produzione.  

AutoreDott.ssa Martina Pugno


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