In Brasile si apre la strada al fotovoltaico
Da buon paese emergente, il Brasile ha voluto entrare prepotentemente nel fotovoltaico, puntando così su un settore che potrebbe dare molto alla Nazione. L'ha fatto stipulando ben 31 contratti per la costruzione di grandi impianti ad energia solare attraverso la gara pubblica d'appalto "Leilao de Reserva". Il 31 ottobre 2014, dopo ben 8 ore di contrattazione, sono state proclamate le compagnie vincitrici delle aste indette dal governo sudamericano, che investiranno nei loro progetti oltre un miliardo e mezzo di euro, pari a 4,5 miliardi di reais. Cominceranno a dare energia al paese a partire dal 2017.

(Il Brasile punta prepotentemente alle energie rinnovabili, fotovoltaico in particolare visto l'imponente irraggiamento in tutto l'arco dell'anno)
Ogni impianto avrà la capacità totale installata di 1048 megawatt. Sembra un normale processo di installazione di energie rinnovabili – per di più in un paese dove il sole è spesso presente – ma l'innovazione sta nel prezzo che il governo è riuscito ad ottenere: 220 reais, cioè 70 euro, per megawattora, riuscendo ad avere uno sconto del 18% sul prezzo iniziale di 85 euro. Questa cifra così bassa può essere spiegata pensando alla facilità di reperimento della fonte, in quanto paese tropicale, infatti, il Brasile ha il sole per la maggior parte dell'anno e può quindi usufruire di tutta l'energia che la nostra stella più grande ci offre. Gli impianti, inoltre, nasceranno in prossimità di fattorie eoliche, in modo tale da ridurre i costi per lo sviluppo della terra e della rete di trasmissione. Tra le compagnie che si sono aggiudicate le aste, compare Enel Green Power, che ha messo a disposizione 600 milioni di dollari per una capacità di 344 MW di impianti fotovoltaici ed eolici, dando al paese un'energia pari a 900 GWh all'anno di energia sostenibile, incontrando così la grande richiesta di energia elettrica del paese sudamericano, che è stimata a crescere oltre il 4% annuo. Gli impianti di Enel Green Power verranno realizzati nello stato di Bahia, una regione ad alto irraggiamento e avranno una durata ventennale.
La scelta del Brasile di puntare sul fotovoltaico potrebbe risultare anche una scelta strategica di mercato per far abbassare i prezzi agli altri impianti di fonti rinnovabili installati nel paese - come l'eolico e l'idroelettrico - ed anche per incentivare la ricerca in questo settore. Il Brasile è un paese che ha forti potenzialità per quanto riguarda le fonti rinnovabili, quindi potrebbe diventare presto esportatore di tali energie e venderle anche a prezzi ridotti ai paesi che ne avranno bisogno, soprattutto quelli carenti di risorse naturali. Perciò non sorprende il dato emerso dall'edizione 2014 di Climatescope, il report sulle opportunità di investimento nel settore delle energie rinnovabili nel Sud del mondo sviluppato dalla Banca Interamericana di Sviluppo – Multilateral Investment Fund e Bloomberg New Energy Finance. La relazione che ne è emersa dimostra che, nei paesi emergenti, la capacità energetica legata alle fonti rinnovabili è cresciuta ad un ritmo più veloce che nei paesi sviluppati, raggiungendo negli ultimi cinque anni un totale di 142 GW.

