Minieolico e la bolletta si abbassa
Ottenere "indipendenza elettrica", tagliando di conseguenza i costi fissi della bolletta energetica, è possibile grazie all'avvento del minieolico, un'evoluzione degli impianti eolici conosciuti, che sta lentamente prendendo piede in Italia.
Per installare un impianto eolico privato bisogna tenere in considerazione alcuni fattori: le condizioni di ventosità della propria zona, le caratteristiche del terreno dove si vuole realizzare la struttura e i costi.
Quando si parla di "condizioni di ventosità", ci si riferisce ai valori minimi di ventosità che l'area deve possedere per garantire il corretto sfruttamento dell'impianto e, di conseguenza, un rientro delle spese sostenute per la messa in opera dello stesso.
In tal senso, un buon punto di riferimento è l'Atlante Eolico dell'Italia, in cui ci viene fornita una mappa eolica da modello WINDS, una raccolta di dati anemometrici, una valutazione delle producibilità specifiche e una guida su come interpretare le mappe.
(Impianto eolico montato a Garstang, nel Lancashire. )
È comunque consigliato affidarsi anche ad esperti del settore, richiedendo loro una perizia anemometrica. Tale analisi fornisce, con pochissimi margini di errore, la giusta rilevazione della velocità del vento e della produzione di energia elettrica annua.
In questo modo, si potrà capire se il sito scelto per l'installazione è adatto.
Sulle specifiche del terreno, invece, occorre che l'area sia sgombra da ostacoli, quali: variazioni di pendenza, boschi, edifici e montagne, che potrebbero diminuire la velocità del vento. L'ideale, per un impianto eolico, è un terreno poco "rugoso", ossia libero da questo genere di problematiche.
Per quanto riguarda i costi relativi all'installazione di un impianto eolico domestico, la spesa deve essere calcolata in €/KW. Di solito, 1 KW corrisponde a 5.000 euro. Quindi, se il nostro impianto è di 2 KW bisognerà considerare un costo intorno ai 10.000 euro.
L'importo può sembrare elevato, dati i tempi di crisi, ma niente paura. Diversi istituti bancari sono venuti incontro ai consumatori, studiando formule finanziarie specifiche per chi ha scelto di produrre energia rinnovabile. Ad esempio: la Banca Intesa San Paolo, la Banca Popolare Etica, la Locat Leasing e la UBI Banca.
Sempre in riferimento ai costi e ai guadagni, un tema di sicuro interesse è rappresentato dagli incentivi statali. Il DM del 06 luglio 2012 ha infatti stabilito un incentivo per ogni KW prodotto. Tale incentivo (la cosiddetta tariffa onnicomprensiva), della durata di venti anni, è applicabile agli impianti minieolici collegati alla rete elettrica di distribuzione (la potenza degli stessi deve essere compresa tra 1 e 5000 KW). L'incentivo è calcolato moltiplicando la tariffa spettante all'utente per ogni KW di elettricità prodotto e immesso nella rete elettrica. Al termine dei venti anni, l'energia prodotta potrà essere venduta sul mercato elettrico o più semplicemente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A), tramite il Ritiro Dedicato. Quest'ultimo consiste nel cedere l'energia elettrica immessa in rete al GSE, che corrisponderà al produttore un prezzo per ogni KWh ritirato.
Un altro genere d'incentivo statale è lo scambio sul posto. Questa modalità consente, dietro apposita richiesta al GSE, di immettere in rete l'energia elettrica prodotta ma non consumata, per poi prelevarla in un secondo momento. Possono usufruire di tale sistema tutti gli impianti minieolici connessi alla rete elettrica di distribuzione e con una potenza massima di 200 KW. In questo caso, l'incentivo dura per tutta la vita dell'impianto.
Tra le aziende che offrono interessanti pacchetti, inerenti sempre all'installazione di un impianto minieolico, troviamo, ad esempio, la Enel Green Power con "un sistema minieolico installato chiavi in mano" e leader per eccellenza in questo settore.
La N.E.A. (Nuova Energia Ambientale snc) che a sua volta mette a disposizione della clientela un pacchetto all inclusive completo di prodotti e servizi per la realizzazione del proprio impianto minieolico.
La Rago Solar Technology Srl che si propone nel settore degli impianti eolici con una interessante gamma di servizi e attività. La sua offerta comprende un'installazione "chiavi in mano".
Il ventaglio di possibilità presenti sul mercato, dunque, è assolutamente variegato e adatto ad ogni tipo di esigenza.
(Impianti eolici in West Virginia)
Ma quali sono, nello specifico, i vantaggi legati all'utilizzo di un impianto minieolico? Vediamoli insieme:
- Uno scarso impatto ambientale dovuto alle dimensioni ridotte delle turbine che comportano un inquinamento acustico notevolmente più basso, la costruzione di strutture di sostegno meno complesse e una maggiore attenzione all'aspetto paesaggistico dei luoghi.
- Il rispetto dell'ambiente, in quanto, come tutte le fonti di energia rinnovabile, ha una percentuale più bassa d'immissioni inquinanti.
- Il risparmio in termini di denaro.
- La possibilità di collocare un impianto minieolico anche in zone meno ventose, poiché la ridotta grandezza delle pale garantisce una produzione sufficiente di energia elettrica per il fabbisogno familiare o aziendale.
- Una minore manutenzione: un impianto minieolico richiede l'intervento di personale specializzato una volta ogni diciotto mesi.
(Impianti eolici installati in una fattoria americana.)
Il nostro paese, è utile tenerlo presente, si trova in una posizione geografica ottimale, avendo una buona circolazione ventosa per tutto l'arco dell'anno. Pensiamo, ad esempio, ad una città come Catanzaro dominata dalla costante presenza di venti anche di forte intensità.
Non resta, quindi, che mettersi all'opera.

