Solar Frontiers Center: il centro di ricerca per nuove tecnologie solari
Risale al lontano 2008 la fondazione del Solar Frontiers Center (SFC) ad opera di ENI in partnership con il MIT (Massachusetts Institute of Technology). L'obiettivo di questo centro di ricerca è quello di incrementare lo studio e il successivo sviluppo di nuove tecnologie solari.
Tenendo in considerazione la necessità di dare sempre più spazio alle rinnovabili per abbandonare le tradizionali fonti energetiche, la nascita del Solar Frontiers Center ha rappresentato un notevole passo avanti nel perseguimento di un simile scopo. Campo aperto, infatti, è stato dato alla realizzazione di sistemi avanzati e in grado di trasformare radicalmente il modo in cui il mondo produce e utilizza l'energia.
I progetti messi in campo dal centro ricerche, a lungo e medio termine, si concentrano soprattutto nella produzione di celle fotovoltaiche strutturate in maniera tale da abbattere i loro limiti tecnici ed economici.

Da questo punto di vista si sono già ottenuti buoni risultati. È stata, infatti, rilasciata la prima cella solare ultraflessibile, utile per creare pannelli più leggeri e sottili e semplificare, di conseguenza, la realizzazione degli impianti, in quanto il loro peso sarebbe ridotto. Ciò favorirebbe anche l'installazione in zone disagiate, poiché il trasporto dei materiali risulterebbe meno costoso, fattore da non sottovalutare.
L'altra scoperta interessante, che potrebbe davvero rivoluzionare l'intero settore del fotovoltaico, è la creazione di celle solari stampate su un materiale economico e di facile reperibilità: la carta. Al momento, l'efficienza energetica di queste è appena dell'1% ma i ricercatori stanno lavorando per alzarla al 4-5%, limite che una volta raggiunto consentirà di avviarne la commercializzazione su vasta scala. Celle così fini potrebbero essere inserite in supporti maneggevoli, zaini, borse, valigie, cappelli o addirittura essere messe in tasca e tirate fuori all'occorrenza. Un'ipotesi davvero entusiasmante. Un modo futuristico, pratico e per nulla ingombrante di portarsi dietro l'energia di cui si ha bisogno.
Un altro studio è focalizzato sulla produzione di celle solari in grado di imitare la fotosintesi clorofilliana. Il prototipo si basa sullo stesso processo che avviene nelle piante. Dunque, la luce del sole divide le molecole di acqua da quelle d'idrogeno e le invia a una cella combustibile dove produrranno elettricità. Siamo così di fronte ad una "foglia creata in laboratorio" che investita dal sole crea energia ma se messa in contatto con l'acqua genera idrogeno e ossigeno tramite elettrolisi.

(Cella stampata su carta. Fonte Boston.com)
L'ultima ricerca è quella delle celle termofotovoltaiche, pensate per ottenere il massimo rendimento non solo dalla luce del sole ma anche dal calore. Questa nuova tecnologia consente di convertire in energia la luce solare e contemporaneamente di "scaldare" un materiale particolare avviando il processo di trasformazione della radiazione infrarossa rilasciata da esso. In tal modo si riesce a raccogliere l'energia sotto forma di calore che in un secondo tempo potrà essere usata per la produzione di elettricità.
Le celle termofotovoltaiche non sono ancora in commercio ma il team di ricerca conta di immetterle sul mercato appena saranno riusciti ad arrivare ad un'efficienza energetica di almeno il 20% (al momento la percentuale si aggira sul 3,2%).
(Cella termofotovoltaica. Fonte MITei)
Le ricerche condotte fino ad oggi dimostrano, con tutta evidenza, la volontà di ENI e del MIT di conseguire importanti risultati sul fronte di un abbattimento dei costi relativi ai materiali usati nel fotovoltaico, di una semplificazione dei processi di produzione, costruzione e trasporto, arrivando ad ottenere dispositivi solari ultra avanzati e preposti, inoltre, ad ovviare al problema della mancata disponibilità energetica in caso di maltempo o nelle ore notturne.
Il Solar Frontiers Center è collocato nella sede del MIT e si snoda in aree d'incontro e studio, laboratori e una sala riunioni fornita di apparecchiature per la video conferenza.

