Il Mena ripartirà dal sole e dal vento

Sono sicura all'80% delle poche persone che mi staranno leggendo sanno a che cosa si riferisce la parola "Mena" presente nel titolo dell'articolo. Non è una vero e proprio luogo geo iscritto ma è un insieme di nazioni di due continenti differenti, il Nord Africa e il Medio Oriente, dove il gap energetico è una dolente questione che le fonti rinnovabili potrebbero portare a una risoluzione rapida e definitiva senza andare ad incidere ulteriormente sul riscaldamento globale.


In altri articoli si è parlato di come ancora moltissime persone non hanno accesso continuo alla rete elettrica e come questo comporti un gap che deve assolutamente essere azzerato. Durante la quinta conferenza annuale sull'energia del deserto, tenutasi  ad inizio ottobre, è emerso che questi due paesi sono da tenere sotto controllo perché hanno avviato un vero e proprio piano di ammodernamento del sistema energetico grazie allo sfruttamento delle fonti rinnovabili. I dati presentati parlano addirittura di un raddoppio nella capacità di rinnovabili già nel 2015 per questi due paesi. Dall'Egitto Mahmoud Azia, presidente esecutivo dell'Autorità energie nuove e rinnovabili (Nrea) afferma che "sono in atto diverse strategie e piani ambiziosi nonché politiche stabili verso il radicamento delle energie rinnovabili nel sistema energetico". In concreto il governo egiziano progetta di riuscire a produrre entro il 2017 2.300 MW di energia fotovoltaica e 2000 MW di energia eolica. Esempio di questa nuova volontà è l'installazione di moduli fotovoltaici sugli edifici governativi per contribuire a generare energia per l'illuminazione e per aumentare la capacità della rete elettrica. Il problema che riscontra il governo, e con cui si scontra, è l'attuale incapacità di diversificare l'apporto di energia necessaria al Paese.

Per quanto riguarda la regione araba capofila del cambiamento è la Lega Araba che, attraverso una strategia attentamente pianificata, punta a concretizzare l'utilizzo delle rinnovabili all'interno del paese. Rappresenta l'intesa dell'intere Lega Araba a perseguire un futuro energetico sostenibile. Per aumentare la quota di energia rinnovabile all'interno del sistema energetico arabo si vuole creare un piano di lavoro che fornisca assistenza e aiutare nel contempo altri paesi ad attuare i loro progetti nel settore delle rinnovabili, garantendosi così un posto privilegiato, quasi esclusivo. Parola di Gamila Youssif Matar, capo della Lega Araba di Enery Administration. Il raggiungimento degli obiettivi prefisssati dipenderà sia dall'apertura del mercato a produttori di energia indipendenti sia dall'agevolazioni in campo finanziario e, in fine, dalla volontà di creare un gestore privato per l'erogazione dell'energia rinnovabile prodotta.  Tutta la strategia e le condizioni necessarie per attuarla sono raccolte nel "Pan-Arab Renewable Energy Strategy 2030. Roadmap of Actions for Implementation", reso pubblico dall'IRENA (Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili). Saranno proprio il sole e il vento, che caratterizzano queste regioni, a rassicurare gli eventuali investitori che stanno facendo il loro miglior affare!

AutoreDott.ssa Sofia Catoni


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