Il fotovoltaico trasportabile salva vita
Un'azienda di Viterbo ha pensato di esportare il proprio know-how per sviluppare tecnologicamente i paesi sfavoriti. Si tratta di un progetto, creato da un gruppo di tecnici, architetti, tecnici della Cr Technology systems Spa, e la Warex Srl, in unione al consorzio Epc Consortium, che prevede la realizzazione di una centrale fotovoltaica che è possibile trasportare Off Grid.
Questo consentirà di trasportare l'energia anche laddove ci sono svantaggi, come villaggi rurali privi di elettricità. Tale progetto è pensato in particolare per quelle aree, come ad esempio l'Africa Occidentale, che ha bisogno di energia elettrica per emergenze come l'epidemia del virus Ebola, creando ospedali o perforando pozzi per reperire acqua potabile.
Il progetto di quest'azienda di Viterbo permetterà di portare anche in villaggi maggiormente isolati della Costa d'Avorio centrali fotovoltaiche che si possono trasportare senza molte difficoltà.
Posizionata la "Solar Station K10", la centrale elettrica solare portatile, viene aperta andando ad attivare funzionalità di centrale a energia solare con la misura di solo 7,5 x 2 metri. L'installazione è spostabile e può essere posizionata in altre aree qualora lo si voglia.

( Off-Grid sistema di energia solare. Fonte ofweek.com)
Al giorno vengono prodotti da ciascun modulo fotovoltaico 40mila Wh, ovvero 10mila litri circa d'acqua che vengono estratti dai pozzi dei villaggi che sono stati raggiunti, per permettere illuminazione domestica, possibilità di uso di frigoriferi per la conservazione del cibo. Mediante la donazione effettuata al governo della Costa d'Avorio, dal consorzio Epc Consortium, un impianto pilota denominato la scatola dell'energia nei pressi dei villaggi che hanno offerto accoglienza, è stato attivato dopo l'inaugurazione, a Maggio di questo anno in presenza delle più alte rappresentanze politiche del governo ivoriano. In particolare era presente, il ministro Remi Allah Kouadio dell'Ambiente e dello Sviluppo sostenibile, il ministro Colonel Major Konan Gnamien dell'Istruzione superiore e della Ricerca scientifica, il presidente Tano Yao dell'Università Nangui-Abrogoua, Daniel Kablan Duncan il rappresentante del primo ministro della Costa d'Avorio, il consigliere per l'Ambiente della presidenza della Repubblica Mamadou Fofana, Alfonso Di Riso ambasciatore dell'Italia in Costa d'Avorio e infine il ministro dell'Ambiente della Costa d'Avorio.
Una vera e propria rivoluzione dunque, che vede un sistema trasformato, nato all'inizio per l'alimentazione di satelliti in orbita ed anche apparecchi radio, in tecnologia salva vita.
Fonti

